#aglianicodelvulture1

inserito da
#aglianicodelvulture1
Ebbene sì,

con pochi altri, ma poi nemmeno così pochi, abbiamo partecipato al grande evento estivo della Basilicata vinicola.

Una tre giorni in compagnia della terra di un vulcano, di un sacco di pizze e focacce e di qualche sasso famoso anche al cinema.

Tre giorni con base a Melfi e da lì poi scoprire le cantine di Barile, un ristorante a Potenza, i sassi di Matera.

Le cose da dire e ricordare sono tante e serviranno più post, ma intanto iniziamo con qualche nota dall'evento clou di quei giorni: la degustazione.

Otto cantine per otto Aglianico del Vulture in rigorosa degustazione cieca, come si vede dalla foto, in un posto magico come la bottaia di Carbone Vini. Un posto dove ti aspetti di discutere di vino, oltre che con i tuoi vicini di panca, anche con qualche gnomo o fata, elfo o folletto.


Segue una breve descrizione dei vini; più sotto le note di colore della degustazione.

ps: le note si riferiscono a sensazioni personali che non vogliono e non possono rispettare alcun linguaggio tecnico convenzionale.


1 - Grifalco 2007

Giovane senz'altro con fiori e frutta rossa al naso. Potente e stretto in bocca con tracce animali. Un finale non ancora compiuto.

2 - Sigillo 2006 - Il Notaio

Più scarico al colore con una leggera grassezza in bocca, finale astringente più completo. Fresco.

3 - La luce (2006) - Le Drude

Più compiuto e con frutta più evidente, ciliegia e amarena. Tannino morbido ed educato. Perfettino


4 - Stupor Mundi (2007) - Vini Carbone

Al naso grande frutta poi vira sul verde e sul nero, terra. Tannino spesso con finale speziato.


5 - Piano del Moro (2008) - Musto Carmelitano

Rosso ciliegia. Non esaltante al naso; erbaceo, poca frutta, fiori? Magro ma fresco in bocca.

6 - Roinos (2006) - Eubea

Compatto ma con finale non ancora compiuto. Cerca una sua identità dispersa fra tante cose, nessuna decisa. Medicinale.


7 - Eleano (2004) - Eleano

Tanta frutta al naso e in bocca. Potente e con un finale compiuto e lungo.

8 - Macari (2006) - Macarico

Un po' più scarico nel colore. Austero e poco generoso con note di cacao e spezie.

Note di colore: la degustazione ci ha regalato qualche soddisfazione e qualche terribile cantonata. La prima e più grande soddisfazione è stata quella di aver riconosciuto lo Stupor Mundi, ma va detto che ne avevamo bevuto una bottiglia pochi giorni prima proprio in preparazione all'evento.

La seconda soddisfazione è quella di aver riconosciuto la bottiglia del Notaio, e qui qualche purista storcerebbe il naso, ma in questo caso si tratta di autentica botta di culo.

La cantonata più grossa è forse quella di aver "battezzato" l'Eleano come un 2007/2008 quando invece si è rivelato come il più vecchio di tutta la batteria. Altre sono sparse nelle note di degustazione, soprattutto per gli ultimi due i più difficili da interpretare.
  • condividi su Facebook
  • 2785
  • 0
  • 0

#2 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Anche io ho provato a lasciare qualche impressione scritta su #adv1:
    http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=6655

    Sui vini, le sensazioni più forti:

    Mi ha letteralmente stordito il naso di Grifalco, un aglianico che ti riporta veramente alla terra, un terroir perfetto nel calice, sebbene la bocca sia un po' breve e ancora in piena evoluzione.

    Eccellente davvero l'aglianico di Eleano, forse il migliore in assoluto di tutta la batteria dal punto di vista delle potenzialità evolutive anche se il Drude di Michele Laluce mi ha colpito per equilibrio e finezza, il più pronto e bevibile di tutti senz'altro.

    Grande conferma anche l'aglianico di Sara Carbone il vino che forse ha coniugato meglio di tutti modernità e tradizione. Non mi è piaciuto per nulla il Sigillo (non mi sono spiegato neppure il perchè abbiano mandato questo vino anziché un Repertorio o un La Firma per questa occasione così importante) mentre ho trovato il vino di Musto Carmelitano quello più lontano in assoluto dal terroir.

    Tutti vini che a prescindere dalle considerazioni espresse, all'assaggio singolo meritano l'acquisto e si attestano abbondantemente sopra i 14/20 secondo me, eccetto il Sigillo forse. Quando recupero le note di degustazione inserisco anche nelle degustazioni di vinix.


    Fil.

    link a questo commento 0 0
    #1
  • FedericoFFW

    FedericoFFW

    ho letto il tuo latoB Fil. ;-)
    sui vini attendo le tue note...

    link a questo commento 0 0
    #2

inserisci un commento