Nuova Ocm Vino: sanzioni

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Nuova Ocm Vino: sanzioni
La segreteria della FIVI ha letto e riassunto in questa lettera le sanzioni contenute nella nuova OCM vino.

Condivido il pensiero generale della FIVI che qui riporto perchè ,come sapete, nelle stanze dove si legifera, al momento vengono prese troppe decisioni che non tutelano la nostra categoria, anzi, la danneggiano il più delle volte semplicemente perché gli organi non sono costituiti da gente che conosce le nostre realtà e la FIVI può fare la differenza.
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....I Vignaioli Indipendenti ritengono che l’Italia abbia scelto il modello di applicazione più complicato, che, come sempre, penalizza gli onesti Vignaioli nel tentativo di punire le frodi dei commercianti senza scrupolo e senza dedizione al territorio.

Con questo non vogliamo dire che tutti i commercianti siano disonesti e i Vignaioli onesti, ma semplicemente che l’applicazione di una norma non può prescindere dalla realtà cui si applica: una realtà commerciale è una realtà dinamica, con un ufficio ben organizzato e con movimenti quasi quotidiani delle masse, quindi con elevato rischio di frode, la realtà del vignaiolo è una realtà statica, con uffici sguarniti, praticamente nessun movimento tra la denuncia di produzione e l’effettiva commercializzazione del vino.

Non ha alcun senso che l’applicazione sia fatta nello stesso modo, troppo costosa e pesante nel caso dei vignaioli, specialmente nelle piccole denominazioni e probabilmente inefficace nel caso del commercio e delle grosse denominazioni.

Ma tant’è questa e la legge, quindi leggiamo senza lasciarci trascinare da inutili rabbie, cercando quelle norme che possano effettivamente punire i disonesti e limitare il trasferimento di uve, mosti e vini di altri territori con trasformazioni che hanno del “magico”.

Soprattutto cerchiamo di non incorrere noi stessi in queste sanzioni!!



OCM VINO - SANZIONI

Art.22 sanzioni sulla produzione
  • Per la vendita di vini non conformi ai disciplinari sanzioni da 2000 a 20000 euro con possibilità di raddoppio per quantitativi superiori ai 100 hl e pubblicazione su due riviste della regione.
  • Per uve non conformi vendute come uve DOC da 1000 a 10000 euro
  • Per mancato aggiornamento schedario viticolo da 300 a 1000 euro
  • Per dichiarazione di produzione maggiore al reale da 1000 a 5000 euro
  • Per mancata presentazione della denuncia di produzione o errori di compilazione da 500 a 3000 euro il ritardo tra 2/300 a 1000/1500 euro

Art.23 sanzioni su designazione

  • Per contraffazione fascette da 30000 a 100000 euro
  • Per commercializzazione vini senza la fascetta qualora obbligatoria da 10000 a 50000 euro
  • Per usurpazione del nome di una DOC da 2000 a 13000 euro
  • Per adozione del nome di una DOC nella ragione sociale da 1000 a 10000 euro

Art.24 sanzioni del piano di controllo
  • Per non “conformità grave” dopo accertamento dell’Icqrf e ricorso non andato a buon fine da 2000 a 13000 euro
  • Per ostacolo all’attività di ispezione dell’organismo di controllo autorizzato 1000 euro più la sospensione dall’uso della denominazione.
  • Per mancato pagamento sanzione del doppio dell’importo.

Art.25 sanzioni per l’organismo di controllo
  • Per inadempienza alle disposizioni amministrative da 5000 a 50000 euro
  • Per discriminazione tra i soggetti da 6000 a 60000 euro

Art. 26 e 27 sanzioni per i consorzi di tutela
  • Per utilizzo della denominazione nella propria ragione sociale da organismo diverso da quelli riconosciuti dal Mipaaf, 20000 euro
  • Per esercizio di attività di competenza dei consorzi da parte di terzi 10000 euro
  • Per il consorzio inadempiente o che svolge attività incompatibile da 5000 a 50000 euro
  • Per attività discriminatoria del consorzio sulla rappresentanza delle varie componenti da 6000 a 60000 euro

Art 28 sanzioni per concorsi enologici
  • Per concorsi enologici relativi a vini Dop o Igp senza l’opportuna autorizzazione del Mipaaf, 20000 euro


A ciascuno la sua riflessione
Paolo
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#3 Commenti

  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Ciao Pierpaolo,

    Io credo che dipenda :

    1) dal retaggio delle pubblicazioni "pubbliche", del tipo aste, fallimenti, matrimoni...

    2) dall'età media dei costituenti dell'assemblea che partorisce queste trovate..

    Come tu fai notare, ennesimo esempio di quanto siano distanti, dai veri problemi e dal mondo che dovrebbero regolamentare, queste persone.

    Ciao
    Paolo

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    #1
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    E questo è ancora poco in confronto alle disposizioni che diventano contraddittorie a secondo di come vengono interpretate, chi studia legge questo lo sa bene..

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    #2
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Non solo l'ho notata, ma disgraziatamente a volte, persino io che sono meno perdonabile di altri, mi sbaglio..
    Questo mondo non si stà certo semplificando..

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    #3

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