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#23 Commenti

  • Giuliano Boni @ Vinidea

    Giuliano Boni @ Vinidea

    Io la chiamerei "Grandy" ... ;-)

    fuor di boutade, mi candido fin d'ora a cavia per l'assaggio, ma sei proprio sicuro che sia necessario il secondo passaggio per portarla a 90º? (domanda da profano in materia). Non si rischiano di perdere aromi in questo seconda distillazione? Tanto più che dopo dovrai comunque ridurre il grado per renderla potabile.

    giuliano

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    #1
  • Azienda Agricola L'Arcera - Organic Wine

    Azienda Agricola L'Arcera - Organic Wine

    Bene Paolo!!! Il secondo passaggio non è necessario se il tuo distillatore elimina le teste (distillato uscito con temperatura DEI VAPORI inferiore agli 80 gradi e le code: distillato uscito con temperatura superiore ai 95) - la tua caldaia ha un termometro prossimo all'uscita dei vapori? Il metanolo esce a temperature inferiore agli 80 º.
    Ciao - Gino

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    #2
  • Azienda Agricola L'Arcera - Organic Wine

    Azienda Agricola L'Arcera - Organic Wine

    P.S. Tutto l'apparato di refrigerazione lo puoi eliminare se hai un semplice refrigeratore da laboratorio in cristallo.
    Ti invidio invece la caldaia di ebollizione. Ha la possibilità, all'interno, di sollevare le vinacce per distillare a vapore? Quanta vinaccia contiene?
    Dove è possibile trovarla? La mia è ricavata da un semplice bidone inox...

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    #3
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Ciao Giuliano,
    Premesso che tutta la mia esperienza in materia viene dai Forum su internet, quello che ho capito è che in principio esce il metilico e lo buttiamo via, poi l'etilico e lo teniamo, poi gli aromatici ed infine se insisti tiri su anche l'acqua e qualche schifezza. E' una questione di temperature. Per stare al sicuro da inquinamenti o errori, mi hanno suggerito alcuni distillatori incalliti, di prendere solo il cuore della distillazione e raffinarla con un secondo passaggio. Il rischio di perdere aromi è concreto, ma non lo temo molto visto che adesso così com'è mi sembra perfino troppo aromatica. Ma visto che effettivamente ora il dubbio mi è venuto, mi auguro che qualcuno qui me lo possa togliere... La mia intenzione è di portarla a 90º per poi diluire a varie gradazioni e fare dei prodotti diversi. Una pura ( forse questa non conviene ripassarla e lasciargli i suoi aromi integri ) , una con radice di genzianella, una alla liquirizia, una in affinamento in botte... e così via...
    Anzi, se c'è qualche suggerimento io lo prendo al volo !
    E per l'assaggio, non sei affatto distante da me, prendi coraggio e sacrificati.. ! ;-)
    Ciao
    Paolo

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    #4
  • Collina Del Sole Di Paolo Caorsi Azienda Agricola Vitivinicola

    Sei sempre una sorpresa!! Diciamo un tipo che fa fatti non solo parole.
    Mi sono sempre domandato se potevo provare a farmi un pò di grappa ma in che quantitativi si deve rimanere?
    Comunque sempre complimenti.
    Ciao Paolo C.

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    #5
  • Cantina Pugliese

    Cantina Pugliese

    Caro Paolo,
    conosco molto bene il signor Gino Iacoletti di Organic Wine..... posso dirti che i suoi sìconsigli sono oro colato, per cui non sono in grado di aggiungere altro o di darti qualche suggerimento.
    Buona "distillata"
    Remo

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    #6
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Ciao a tutti !!!!
    Che bello ritrovarvi ancora !

    Gino,
    Si vede subito che non sei un neofita come il sottoscritto perciò ne approfitto subito.
    Il termometro avrei voluto averlo, ma devo fare senza, vado con largo margine di sicurezza.
    ( Almeno questo è quello che credo io )
    Ogni alambiccata tiene 30 Litri che producono 3,5 Litri.
    Di questi 3,5 Litri tengo solo i 2-2,5 Litri centrali controllando con l'alcoolimetro che la concentrazione non scenda sotto i 65º.
    Se bucassi la testa del deflemmatore ( si chiama così ? ) e ci inserissi il termometro a colonna dici che funzionerebbe ?
    Bellissimi i refrigeratori da laboratorio in cristallo, ma ho paura che non ce la facciano con il flusso di vapori che sprigiona sta caldera quando va a regime, ci mette anche un'ora a partire, ma poi in 5 minuti esaurisce il compito anche abbassando la fiamma.
    Questa caldera in rame viene prodotta artigianalmente in Valsassina, sopra Lecco dove sopravvivono ancora dei mastri ramaioli che son capaci di fare di tutto, pentole e pignatte comprese.
    A titolo informativo ti dico che questa da 30 litri costa 350 euro serpentina inclusa.
    A me piacerebbe costruirne una a camicia con l'olio diatermico, acciaio fuori e rame dentro con un bollitore più grande di capienza. Ho il dubbio, però, sulle calorie necessarie a farlo funzionare.
    Tu che dici ?

    Ciao Paolo,
    Troppi complimenti, mi sono solo stancato di regalare vinacce e piedi di vasca a gente che la devi pregare per venirsela a prendere… Però devo dire che mi sta appassionando al punto che potrei anche farci una malattia.. ( nel senso buono ) Sai che è davvero divertente ?!
    Non so cosa dice la legge, ho dato retta al cuore, voci di corridoio dicono che se sei produttore di vino puoi distillare per consumo proprio fino al 10%.. Naturalmente io sto molto al di sotto.

    Ciao Remo,

    Grazie, sto facendo ricaricare la bombola del bruciatore, entro i primi di Dicembre spero di aver finito tutti e 1000 i litri che devo fare…

    Paolo

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    #7
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Ciao Ugo,
    E' bello che anche tu hai colto il lato romantico della faccenda..
    Non so se è vietato, ci sono pareri discordanti ed io non vado certo a chiedere.. non svegliare il can che dorme...
    Noto che sei un purista della grappa dai consigli che mi dai e che io tengo in considerazione.
    Il fatto è che non a tutti piace la SGNAPPA secca e rustica, (specialmente le signore ) ed allora, affinchè tutti quanti e quanti più possibile traggano godimento da questa distillata, ne faccio un pò anche per i meno puristi, tanto, con tutta quella che faccio...
    A me però la grappa a 50/60º con la genzianella piace, è amara e forte, come digestivo non guasta, no ?

    Ciao
    Paolo

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    #8
  • Azienda Agricola L'Arcera - Organic Wine

    Azienda Agricola L'Arcera - Organic Wine

    Paolo, il deflemmatore DEVE raffredare di più! Serve proprio a questo! Tieni presente che più veloce va e più schifezze passano. Siccome devono passare solo i vapori superiori aigli 80 gradi, nel deflemmatore, appena vapori meno caldi (cattivi) raggiungono la calotta, con il raffreddamento devono ricadere nella caldaia, lasciando il passo ai vapori più fini. Prova ad esporre la tua calotta ad aria fredda o acqua fredda.
    Il distillatore di cristallo digerisce tutto: dipende da quanta acqua fredda ci passa dentro. Se è poca vedrai che si riscalda e i vapori usciranno insieme allla grappa; significa che va raffreddato con più acqua.
    Il termometro nella calotta va benissimo; io ho fatto proprio così! E' essenziale che misuri i vapori nel momento che escono: quella temperatura è quella che ci interessa. la grappa buona esce solo quando i vapori sono a 80 gradi - a quel punto tieni il fuoco basso senza far più salire la temperatura (85 max 90 gradi) - quando non esce più vapore chiudi tutto: oltre uscirebbero le code.
    Tieni presente che una caldaia come la tua dovrebbe esaurire la carica in circa DUE ore!
    Io carico 20 Kg di grappa a bagno maria con 20 litri di acqua e vinaccia sul fondo ed ottengo circa 75 cl di grappa.
    A disposizione per chiarimenti, per quanto possono valere le mie esperienze - Gino

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    #9
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Grazie Gino,
    Mi sa che vado a prendere il termometro, ripasso quella che ho fatto assieme a quella che devo ancora fare perchè la voglio proprio fare bene. Quei 75cl che ti escono, a quanti gradi alcoolici sono ?
    A me escono a circa 75º, come media.
    Non penso di aver tirato le code, ma è meglio esserne sicuri controllando le temperature.
    La temperatura esterna era a -5Cº, è evidente che per tenere la distillazione nel range di temperature giusto, devo agire sul bruciatore controllando il termometro.
    Ottimi consigli, ti faccio sapere come va con la modifica.
    Ciao
    Paolo

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    #10
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    Ho visto un termometro elettronico a sonda, ma nono so se si può applicare sulla tua calotta.

    Pero mi racomando se no perdi la vista, e poi come fai a vedermi visto che più passa il tempo e più sdivento bello.
    Ciao ragazzi a tutti Mimmo

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    #11
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Mimmo,
    non e' da te, la bellezza non e' solo con la vista che si misura., no?!
    Non fosse cosi' sarei messo male...
    a parte gli scherzi, sulla pericolosita' del metanolo non si scherza ed e' x questo che intendo perfezionare il procedimento anche grazie ai vs pteziosi consigli..
    Son contento di ritrovarti anche qui, ho trovato un termometro a sonda che ha una fascia che si applica sulla superficie del deflemmatore, ma non so se e' la stessa cosa. Devo informarmi, in effetti un po' mi spiacerebbe bucare l'alambicco. Tu lo hai anche visto, sai che gli sono affezionato.
    Rimane il fatto che la cosa importante rimane la qualita'

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    #12
  • Podere Erbolo di Filippo Cintolesi

    Podere Erbolo di Filippo Cintolesi

    Ragazzi, ma state scherzando? Distillatori..deflemmatori.. ma sta roba non e' proibita, e' proibitissima. La distillazione e' permessa solo dietro autorizzazione dell'UTIF. Per rientrare nel regime forfettario dell'accisa occorre distillare non piu' di 300 ettogradi (il che non sarebbe poco) con un distillatore a fuoco diretto (niente bagno maria) composto da alambicco semplice (niente deflemmatore). Fuori dal regime forfettario occorre addirittura distillatore sigillato in recipienti sigillati (piombati) e presenza dell'intendente di finanza per ogni operazione di prelievo o travaso.
    Scusate se rompo la poesia, eh..
    Cio' detto, per farmi perdonare da Paolo, segnalo un sito fantastico se gia' non lo conosce:
    http://homedistiller.org/
    Tutto quel che vuoi sapere sulla distillazione i distillatori eccetera, e anche qualcosa di piu'. ;-)

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    #13
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Ciao Filippo,
    Prima di tutto, infinite grazie per il sito che qui suggerisci, davvero completo e mooolto interessante.
    Non ho capito bene, se io uso il mio distillatore a fuoco diretto con alambicco semplice e non distillo più di 300 ettogradi sono comunque fuori legge anche se il prodotto non è destinato alla vendita ?
    E se volessi divertirmi anche in futuro, sai anche cosa comporta a livello di oneri una licenza di questo tipo ? ( Intendo quella senza la finanza in casa )...
    ( No che non rompi, le cose meglio saperle )
    Ciao
    Paolo

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    #14
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Uffa però...



    Legislazione italiana sulla distillazione

    Decreto del 27 marzo 2001, n. 153, ovvero il regolamento recante disposizioni per il controllo della fabbricazione, trasformazione, circolazione e deposito dell'alcole etilico:
    Dal punto di vista legale non è poi così difficile: nella maggioranza dei paesi esiste una legge in materia di produzione di alcol che ne vieta la produzione a coloro che sono privi della relativa licenza. In Italia è necessario presentare denuncia di attività all'UTF (Ufficio Tecnico di Finanza) ed iscriversi in un elenco apposito.
    L'iscrizione non è prevista per legge se l'apparecchio è dotato di una capacità inferiore ai 3 litri ed è destinato ad un uso diverso dalla produzione di alcol etilico. Non si richiede l'iscrizione nemmeno se si usano alambicchi piccoli per la determinazione del tenore alcolico di vini o per altre esperienze di laboratorio. In Austria il limite è di 2 litri e in Svizzera la denuncia è obbligatoria quando la caldaia supera i 3 litri di capacità.

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    #15
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Ciao a tutti,

    Fortuna esistono gli amici, anzi, in questo caso le amiche...
    E ancora più fortuna trovarne una con sta benedetta licenza, così, almeno per quest'anno, nessun illecito....

    Ciao a tutti
    Paolo

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    #16
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Non finite mai di stupirmi (in positivo, s'intende).

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    #17
  • Podere Erbolo di Filippo Cintolesi

    Podere Erbolo di Filippo Cintolesi

    Bene Paolo, vedo che poi hai risolto da solo. Per la cronaca, quello che citi, il decreto 153 del 2001 e' il cosiddetto (brevemente) "regolamento sulle accise". La legge e' il cosiddetto Testo Unico delle accise, cioe' il Decreto Legislativo n.504 del 26 ottobre 1995. Come hai visto, solo gli apparecchietti quasi giocattolo che si trovano in vendita anche nei negozi di articoli enologici, e per la distillazione di essenze, sono legali. Altrimenti anche soltanto la detenzione, anche soltanto di un pezzo che possa essere considerato facente parte di un distillatore, e' un reato. La fabbricazione stessa di questi apparecchi deve essere denunciata. Eccetera, via via sculacciando.
    Non ci sono grandi oneri, se vuoi intraprendere la distillazione seria, purche' come ti dicevo tu possa rientrare nel regime forfettario. Devi comunque presentare all'UTIF un progetto e chiedere l'autorizzazione. 300 ettogradi all'anno (ossia l'equivalente di 300 ettolitri di etanolo anidro, ossia 750 litri di liquore a 40 gradi) non sono pochissimi. Purtroppo, dal mio punto di vista, la limitazione veramente grave, da un punto di vista tecnico, non e' quella concernente la quantita' annuale, ma il distillatore ("un solo apparecchio a fuoco diretto, costituito da un alambicco semplice, murato o altrimenti fissato stabilmente nel fornello e di capacita' non superiore a 2 ettolitri". addio bagnomaria, addio deflemmazione). Disgraziatamente se non si rientra in questa ipotesi semplificatrice occorre costituire un deposito fiscale, diventa un macello.. il distillatore deve avere un contacotte, devi distillare in recipienti piombati... non oso pensarci. Mi ero informato l'anno scorso e speravo quest'anno di arrivare in condizioni di poter chiedere l'autorizzazione. Ma sara' per un altr'anno. Per quest'anno... chiar di luna ;-)

    E il biodiesel? Interessa l'articolo? ;-)) Non puo' mancare anche quel processo nella schedula dell'autosufficiente...

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    #18
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    Sarebbe un paese da cui fuggire

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    #19
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    @ paolo a proposito del commento n. 13, un giorno vengo da te travestito, voglio vedere se mi fai sederw al tuo tavolo.
    Hai bevuto qualche bottiglia delle mie?
    Hai la responsabilità di fare la scheda su Vinix.
    Ciao a tutti.
    Mimmo

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    #20
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Un pochino mi ero anche spaventato.. x quedto mi sono prontamente attivato, Dobbiamo trattare gli scarti come rifiuti speciali, costosi da smaltire, quando se ne può ricavare meraviglioso prodotto. Sulle biotecnologie potrei scrivere un libro che piacerebbe poco, anche se io sono un ecologico incallito. Questo lo riprendo in apposito blog.
    Mimmo,
    per me conta sempre solo la sostanza, ti riconoscerei anche con le pezze al culo, alla mia tavola c'è posto per le persone autentiche al di là delle loro apparenze.
    Mi hai omaggiato di vini che la mia ignoranza fatica ad abbinare, uno l'ho asciugato, ma ti tengo ancora un pò sulle spine.
    Fil,
    fra amici ci si stupisce a vicenda,
    ciao
    Paolo

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    #21
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Filippo c. ,
    grazie a te non ho rischato di trasformare una cosa innocente in un guaio, sono concorde che queste disposizioni di legge siano stupide, sono leggi stupide fatte da chi non conosce la materia. Più cresco e più capisco il detto ... o povera italia...
    ciao
    Paolo

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    #22
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Grazie Davide per la segnalazione, in realtà distillare in casa richiede davvero delle competenze che a volte non proprio tutti possiedono e di rischi gravi ce ne sono tanti.

    Come sempre sarebbe bello che l'atteggiamento generale fosse quello di aumentare la consapevolezza e la conoscenza generale per aumentare di conseguenza anche la libertà di fare..

    Ciao
    Paolo

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    #23

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