#8 Commenti

  • Fiorenzo Sartore - Vinoteca Online

    Fiorenzo Sartore - Vinoteca Online

    Provato a chiedere direttamente all'editore? Nel caso, dicci che ha risposto. Certo un vero peccato, un editore così glorioso, ed un simile scivolone...

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    #1
  • Vincenzo Zappalà

    Vincenzo Zappalà

    le guide sono ormai diventate un business che col vino e soprattutto con i vignaioli non hanno più nessun legame minimamente serio. Quando si smetterà finalmente di mandargli campioni e campioncini? Finiranno le guide e le persone capiranno che il vino si degusta e non si parla soltanto..

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    #2
  • Vitivinicola Manera @ Mauro Manera

    Vitivinicola Manera @ Mauro Manera

    Che sia successo con veronelli mi space davvero, ho così tanta stima di loro... peccato, davvero un peccato!

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    #3
  • Andrea Della Casa

    Andrea Della Casa

    Ormai ho perso fiducia nelle guide, meglio documentarsi in rete.
    Qualche tempo fa ascoltavo una puntata sulle guide al Gastronauta (qui una piccola parte:
    http://primobicchiere.wordpress.com/2011/09/26/le-guide-dei-vini-al-gastronauta-2/ )
    ed ha rafforzato ciò che già pensavo.

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    #4
  • Fabio Ciarla

    Fabio Ciarla

    Si, anch'io dalla puntata de Il Gastronauta sono uscito più sconfortato che mai. Già prima di ascoltare i pensieri di chi c'è dietro le guide più "blasonate" d'Italia ne avevo poca fiducia, sapendo poi come si muovono e come si impastano la bocca di "IO" "IO" "IO" mi sono convinto ancora di più della loro poca credibilità.
    Non sono convinto però che le guide non servano più, mi piace andarmi a cercare i vignaioli direttamente su inernet e parlare con loro, però credo che le buone guide potrebbero comunque essere utili al settore per avvicinare le persone che si addentrano per la prima volta in questo mondo e per dare un quadro generale. Il problema è che questo quadro dovrebbe essere sostanzialmente ed eticamente corretto...e qui sono dolori.

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    #5
  • Seminario Permanente Luigi Veronelli

    Seminario Permanente Luigi Veronelli

    Dispiace sempre leggere critiche dure ed insinuazioni sul proprio lavoro. Dispiace ancora di più quando l’azienda dalla quale tali critiche ed insinuazioni provengono sembra non essersi nemmeno presa la briga di leggere né la comunicazione che ogni anno le viene inviata in fase di avvio dei lavori, né l’introduzione al volume una volta pubblicato.

    Ogni anno, infatti, tutte le aziende pubblicate nell’edizione precedente ricevono una comunicazione indicante le esatte procedure da seguire ed una scheda con i dati aziendali e di produzione da compilare, correggere ed integrare.

    Riporto alcune frasi tratte dalla nostra comunicazione:
    “Come da prassi, le inviamo la sua scheda che la preghiamo di compilare in ogni sua parte, verificando l’esattezza dei dati aziendali già riportati, di correggerne i possibili errori e di aggiornare gli eventuali avvicendamenti nelle cariche aziendali (solo le variazioni apportate sulla scheda verranno ritenute valide).”
    “Tutti i dati richiesti sulla scheda devono essere compilati. In mancanza di informazioni riporteremo i dati indicati nella precedente edizione.”

    Andando a ritroso nel tempo, l’azienda Villa Patrizia ha inviato la scheda compilata fin dalla Guida 2007; l’unica scheda non pervenuta risulta essere solo quella per la Guida 2012, da noi però regolarmente inviata via mail lo scorso 20 maggio alle ore 10.59 all’indirizzo a suo tempo da voi comunicatoci (e presente sul vostro sito aziendale): info@villa-patrizia.com

    Detto ciò, riporto quanto da voi scritto:
    “Praticamente hanno fatto un copia/incolla della guida 2011 (che già riportava errori grossolani).”

    Se di errori grossolani si sta parlando, viene da chiedersi chi abbia compilato e corretto le vostre schede aziendali e soprattutto quanto ci sia di poco chiaro nel concetto: “In mancanza di informazioni riporteremo i dati indicati nella precedente edizione.”

    V’è, poi, un’altra indicazione inserita nella nostra comunicazione:
    “Le aziende inserite in Guida con vini che non hanno riportato punteggi per il secondo anno consecutivo verranno eliminate.”

    Nello specifico:
    il vostro Lorneta 2008 ci è stato direttamente da voi sottoposto a giudizio per la Guida 2011; anche se non assaggiato per la successiva edizione, poiché da voi non inviato, viene comunque pubblicato, ovviamente senza punteggi in centesimi ma solo con il punteggio in stelle che – chi legge le indicazioni riportate sul volume lo sa – fanno riferimento all’ultima valutazione in centesimi data dai degustatori;
    il vostro Sciamareti 2008, da voi sottoposto a giudizio per l’edizione 2010, non verrà più inserito, invece, a partire dall’edizione 2013, a meno che non venga presentata la nuova annata per la degustazione.

    Ci permettiamo, inoltre, di far notare come all’autore del commento sfugga un particolare: che abbia o meno esaurito un’annata nella sua cantina, ciò non significa che tale annata non sia ancora presente presso enoteche o ristoranti e, magari, al consumatore può comunque far piacere verificarne i giudizi.

    L’autore prosegue, poi, il suo commento scrivendo:
    “A febbraio uscirà il 2011, quantomeno la guida avrebbe dovuto recensire il 2010.
    Non è che per caso alcuni vini non vengono nemmeno degustati dalla guida Veronelli?”

    Posso risponderle questo: se i vini non ci vengono inviati ovviamente non vengono assaggiati: perché mai noi “avremmo dovuto” recensire un vino non ricevuto?

    Sorvolo su altre sue affermazioni perché penso dettate più da un sorta di livore (che peraltro non ci spieghiamo) che non da critiche realmente fondate. Del resto, nessuna telefonata o lettera o mail ci è giunta qui in sede, preferendo pubblicare un commento su un blog anziché affrontarci direttamente. Le critiche, sono ben accette e nel caso di reali errori nessuno di noi si è mai tirato indietro nel cercare di rimediare o, se ciò non fosse stato possibile, almeno nello scusarsi.

    Lei conclude:
    “Magari dovrei stare zitto ed essere onorato della mia presenza "gratuita" su Veronelli...O forse no...”

    E allora concludiamo anche noi: ebbene sì, la presenza delle aziende sulla nostra Guida Veronelli è totalmente gratuita. Le aziende vengono pubblicate solo in base ai risultati delle degustazioni nelle quali si stabilisce se un vino è meritevole o meno. Aggiungo anche una “piccola” nota: ogni vino presente con un punteggio in centesimi riporta anche la sigla del curatore che ne ha effettuato l’assaggio e che quindi ne risponde in prima persona e non si sottrae dalle sue responsabilità di fronte ai produttori e, soprattutto, ai consumatori.

    Restiamo sempre disponibili ad assaggiare e recensire i suoi vini sulle prossima edizione della Guida Veronelli, qualora ritenesse opportuno inviarne i campioni. Per ora ci limitiamo ad augurarle buon lavoro e a porgere i nostri saluti.

    La Redazione

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    #6
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Come sempre è utile ascoltare le due campane.
    Ho grande stima per il lavoro di Arturo Rota e dei suoi collaboratori, vi ringrazio per essere intervenuti in modo così pacato e al tempo stesso esauriente, facendo luce su questioni che se lasciate senza risposta rischiano davvero di dare una immagine negativa del lavoro condotto magari scruplosamente e coscienziosamente.

    I più cordiali saluti.


    Filippo Ronco

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    #7
  • Alessio Casamatta@ Azienda Agricola Biologica Villa Patrizia

    Egr. redazione,
    ho letto con attenzione la risposta al mio primo intervento, peraltro tanto sgarbato quanto poco razionale. Ho le mie ragioni che esporrò in questo post, tuttavia credo, da persona onesta, di dovere delle sincere scuse per i toni polemici di quello precedente. Mi dispiace anche di non aver scritto subito alla redazione, privilegiando i toni enfatici e utilizzando un linguaggio che non mi appartiene, quello del peggiore dei blogger. Le ultime scuse sento di doverle a Filippo Ronco per aver scelto il canale libero di Vinix per dare sfogo alla mia personale vena polemica. Purtroppo ormai la questione è di dominio pubblico, perciò intendo risolverla sul blog.
    È vero, nonostante sia un buon servizio per le aziende e soprattutto per i consumatori, non ricordavo che i vini rimangono comunque 2 anni in guida anche se i nuovi campioni non vengono inviati (non c’è scritto da nessuna parte nell’ultima edizione della guida che ho io, la 2011), ma so benissimo che ogni anno mandate la scheda da compilare per l’inserimento delle nuove annate e l’aggiornamento dei dati aziendali. La compilo io stesso. So perfettamente che non siete soliti degustare due anni di fila la stessa annata di un medesimo vino: non vi imputo niente, tutte le guide si danno questa regola anche se io credo che sarebbe interessante ed utile degustare i vini nella loro evoluzione, soprattutto nel caso di vini “Riserva” che magari non vengono messi in commercio dalle aziende con cadenza annuale. Comunque, conscio di queste regole, lo scorso anno (2010) ho compilato il questionario con le annate che avevo il piacere venissero inserite in guida: il Lorneta 2008 (ultima annata pubblicata 2007), l’Istrico 2008 (u.a.p. 2007), Le Valentane 2006 (u.a.p. 2005), l’Orto di Boccio 2006 (u.a.p. 2005), lo Sciamareti 2009 (u.a.p. 2008). Di questo ho le prove perché sono ancora in possesso della copia inviata via fax alla redazione di Veronelli (035-239393). Purtroppo sulla guida 2011 sono stati recensiti con punteggio solo 3 dei suddetti vini (i primi 3, dei quali effettivamente sono riportate le corrette annate). Per l’Orto di Boccio è stata pubblicata l’annata 2005, recensita l’anno prima, così come per lo Sciamareti il 2008. Sottolineo che queste vecchie annate sono state giustamente solo pubblicate, non valutate. Ora io chiedo alla redazione, perché forse mi è sfuggito di nuovo qualcosa: è vostra facoltà scegliere di valutare solo alcuni dei campioni che le aziende inviano? Non siete tenuti a pubblicare (pur senza votazione) le annate che l’azienda inserisce sul vostro questionario? Io mi sarei aspettato lo scorso anno di vedere quantomeno pubblicate le annate corrette, quindi immaginatevi il mio stupore all’aver visto la medesima pagina sulla guida 2012, pur ammettendo la colpa di non ricordare la faccenda dei 2 anni. Quest’anno abbiamo consapevolmente deciso di non compilare il questionario e di non inviare i campioni: forse lo scorso anno avremmo dovuto suggerire le correzioni alla redazione, ma già una volta mia madre ebbe a discutere con Brozzoni circa degli errori e venne ammonita come lo sono stato io in risposta al primo post. Come spesso accade , la ragione sta nel mezzo: io ho sbagliato ad incendiare una polemica sul blog, ma la redazione deve sicuramente tenere conto anche dei propri errori. Quasi dimenticavo: per lo Sciamareti, sono sicuro al 99% che si trovino difficilmente le annate precedenti al 2010, essendo un vino che viene consumato tutto nel giro di un’estate o poco più.
    Invito la vs. redazione in azienda per discutere di persona ed assaggiare senza impegno le ultime annate. Potrete anche rimanere qualche giorno: contrariamente a quanto pubblicato sulla guida 2011, nel famoso questionario avevo anche riportato la possibilità di pernottamento in 3 camere.

    Augurandovi di trascorrere un felice Natale con le persone che amate,
    porgo a tutti i miei più
    Cordiali saluti.

    Alessio (alessio@villa-patrizia.com)

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    #8

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