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#12 Commenti

  • Luca Risso

    Luca Risso

    A questi dunosauri deve proprio dare fastidio che persone competenti e preparate ma estranee ai loro giri di potere possano esprimersi e dire la loro, talvolta con un seguito che nemmeno immaginano.
    Luk

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Fabio, hai già detto tutto tu :)
    Riporto solo il link diretto alle domande che avevo girato a Ricci ma che ovviamente, rispetto a veline e vicenda Ziliani destano senz'altro minore interesse:
    http://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=5809#commento47715


    Ciao, Fil.

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    #2
  • Andrea Petrini @ Percorsi di Vino wine blog

    FAbio sei sicuro che abbia risposto Ricci ad Andrea della Casa? Qualche dubbio ce l'ho, magari è stato un suo collaboratore al quale è stato demandato, perchè lui non frequenta, di rispondere via mail.
    Per il resto il mio intervento su Maietta era legato al fatto che noto, tra i tanti, problemi di comunicazione all'interno dell'AIS e questo se si ha a cuore l'associazione va fatto notare. Non sono andato a fondo sulla vicenda perchè sapevo che alla fine si arrivava a quel bagno di sangue che tutti abbiamo visto.

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    #3
  • Azienda Agricola L'Arcera - Organic Wine

    Azienda Agricola L'Arcera - Organic Wine

    Caco Fabio, anch'io ho avuto una dimostrazione della spocchia di FMR:
    http://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=5179
    Cari saluti - Gino

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    #4
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Il pubblico oggi partecipa in maniera crescente cogliendo la grande opportunità di confronto offerta dalla rete.

    Credo che certe resistenze siano maggiormente evidenti laddove il precedente stato delle cose offriva maggiore riparo proprio dal confronto col pubblico e che il percorso della condivisione sia inesorabilmente destinato a renderle quantomeno obsolete.

    Affinché il dibattito costruttivo non degeneri nello scontro dovremo forse attendere ancora qualche tempo fintanto che anche la cultura e non solo i mezzi dei quali disponiamo abbiano compiuto la necessaria evoluzione.

    Ciao, Paolo

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    #5
  • Fabio Ciarla

    Fabio Ciarla

    Eccomi, scusate il ritardo e grazie per i commenti e i suggerimenti.

    @ Luca: si, credo che "dinosauri" sia il termine giusto in certi casi

    @ Filippo: hai fatto bene a inserire il link diretto, non sapevo si potesse fare. Più che meno interesse le tue domande, forse, prevedono risposte un po' meno "argomentabili"...

    @ Andrea: Ora che me lo fai notare... Però il tono sembra quello conosciuto. Sui contenuti, come ho cercato di spiegare, non voglio pronunciarmi sia per per rimanere sul tema, ovvero l'utilità ormai indiscussa delle conversazioni sul web, sia per non dilungarmi su questioni che in alcuni casi non conosco a fondo. Ad ogni modo il problema di comunicazione all'interno dell'AIS è evidente, Maietta "frequenta" e scrive sul web (per fortuna!) e FMR no

    @ Azienda Agricola L'Arcera: L'unica risposta possibile è omioddio!!! Ma non è possibile che a quel livello, anche solo per diplomazia, ci si possa permettere risposte di questo tipo... Maietta la prego intervenga!!!

    @ Paolo: tutto giusto, condivido l'analisi della situazione anche nella necessità di una ulteriore evoluzione, arriviamo ancora troppo facilmente allo scontro, a inserire altri contenuti, a parlare di massimi sistemi senza confondendo le acque ecc. Dobbiamo certamente lavorare tutti, frequentando e partecipando.

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    #6
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Il pregio di questo post è proprio l'aver affrontato tutto sotto la prospettiva comunicativa che è un'altra chiave di lettura. Sicuramente la rete è ormai parte delle nostre vite, sia che vogliamo, sia che non vogliamo dobbiamo abituarci ad usarla e a farlo nel migliore dei modi possibili. Sui temi si è già scritto tanto ma, mi sembra, non era intento di questo post tornare sul merito delle varie faccende.

    Nota tecnica: se volete linkare un commento direttamente, trovate il link diretto dei commenti in fondo a destra su ogni commento "link a questo commento".


    Ciao, Fil.

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    #7
  • Fabio Ciarla

    Fabio Ciarla

    Si Fil, sui temi si è scritto tanto e ho letto davvero di tutto, ma nel bene e nel male è qualcosa di nuovo, questo sì davvero indiscutibile e vedo che sono riuscito a far passare questo messaggio...

    Grazie anche per la nota tecnica, utile da sapere.

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    #8
  • Andrea Petrini @ Percorsi di Vino wine blog

    Che bello vedere in Rete, in tema ricarichi, uno scontro tra corporazioni dove tutti sembrano avere ragione: ristoratori, convenzionali, naturali, liberisti, enotecari, filonossiteriani, etc etc.

    A me il regista ha dato dello xenofobo per aver scritto che era un rompiscatole. Non ha purtroppo colto il senso della frase. Vabbè, lui può dire tossico però

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    #9
  • Fabio Ciarla

    Fabio Ciarla

    Andrea non farmi entrare nel tema Nossiter/Ristoratori/ViniNaturali (anche se per la questione AIS praticamente ci sono già entrato)... Vabbe' ci entro...mi hai stuzzicato!
    :-)
    Semplicemente vorrei far notare che la "guerra" che si è scatenata non tiene molto conto di un concetto fondamentale: si può e si deve vincere ognuno per conto suo, non per forza a scapito di altri.
    Insomma Vini Naturali? Io non sono convinto ma ben vengano.
    Vini "standard" o "omologati" come qualcuno definisce Casale del Giglio? Non mi fanno impazzire ma ben vengano.
    Ricarichi dei ristoratori troppo alti? Andiamo in altri ristoranti e le cantine che si sentono "truffate" non vendano più a loro.
    Insomma non credo sia necessario dare del ladro ad alcuni ristoratori e dell'avvelenatore ad un produttore per portare avanti tesi diverse...

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    #10
  • Andrea Petrini @ Percorsi di Vino wine blog

    Sottoscrivo, come scritto sul blog penso che noi consumatori, così come succede per la TV, abbiamo un grande privilegio: quello di cambiare canale/ristorante/etc quando, per i nostri canoni, il bene o servizio che ci stanno offrendo non è all'altezza dei miei gusti o aspettative.
    Io a Roma vado spesso in locali dove i ricarichi sono onesti oppure dove posso portarmi la bottiglia senza alcun diritto di tappo.
    Hai il vitiano a 30 euro? Non emetti lo scontrino fiscale? hai bagni sporchi? M'hai visto 'na volta e non me rivedi più.

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    #11
  • Fabio Ciarla

    Fabio Ciarla

    :-) Ottimo consiglio!

    Semmai, solo per concludere visto che l'avevo dimenticato, si dovrebbe lavorare TUTTI per aumentare la conoscenza del mondo-vino. Il che significa, per inciso, promuovere ognuno degli aspetti che costituiscono questo settore; dai vini in tetrapack ai grandi cru, da quelli biodinamici a quelli "normali" perché solo con una conoscenza a 360 gradi il consumatore sarà in grado di scegliere al meglio. (Ma la scelta deve rimanere...)

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    #12

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