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Ritardi nei pagamenti del vino, cambia tutto?

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Ritardi nei pagamenti del vino, cambia tutto?
Da Civiltà del Bere di oggi:

"Pagare le forniture di vino entro 60 giorni ora è una disposizione di legge. Infatti, con la pubblicazione del “Decreto sulle liberalizzazioni” (G.U. n°19 del 24/1/2012) è entrata in vigore la norma che interviene direttamente sui termini di pagamento dei prodotti agroalimentari non deperibili. La norma di cui all’art. 62 (Disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari) si applica non solo ai rapporti con la distribuzione (grande, media, piccola), le enoteche e i ristoranti ma anche ai contratti stipulati con i fornitori delle uve/mosti/vini. Il mancato rispetto del pagamento da parte del debitore “è punito con sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a euro 500.000. L’entità della sanzione viene determinata in ragione del fatturato dell’azienda, della ricorrenza e della misura dei ritardi”. Incaricata della vigilanza sull’applicazione delle disposizioni e all’irrogazione delle sanzioni, l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato con il supporto operativo della Guardia di Finanza. All’accertamento delle violazioni l’Autorità provvede d’ufficio o su segnalazione di qualunque soggetto interessato."

Non so, a me sembra una gran bella notizia, anzi, già che c'erano potevano fare 30 ma vabè sarebbe già molto se riuscissero a far rispettare i 60. La sanzione sembra congrua, la sua scalarità progressiva equa, l'opportunità del provvedimento certa. Un buon tassello alla velocizzazione delle transazioni e degli incassi non può che far bene ad un mercato che annaspa con aziende costrette a fare da banche creditrici al posto dei veri istituti di credito.
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#11 Commenti

  • Davide Greco

    Davide Greco

    Quindi quale sarà la procedura per chi non pagherà alla scadenza ? Si deve andare dalla GdF ?

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    #1
  • Tenuta Anfosso Azienda Vitivinicola

    Tenuta Anfosso Azienda Vitivinicola

    "All’accertamento delle violazioni l’Autorità provvede d’ufficio o su segnalazione di qualunque soggetto interessato."
    Provvede di UFFICIO? Penso che l'unica maniera sia quella dell'IVA differita messa in fattura, se non ti pagano non la paghi e da li beccano i ritardatari, mi par semplice

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    #2
  • Mike Tommasi

    Mike Tommasi

    In America pagare a più di 30 giorni è considerato vergognoso.

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    #3
  • Cantina Li Seddi

    Cantina Li Seddi

    Speriamo almeno che sia retr-attiva!!
    ne ho una botte piena tra assegni a vuoto,cambiali,e fatture impagate.......

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    #4
  • Roberto Panizza detto Rossi 1947

    Roberto Panizza detto Rossi 1947

    Attenzione, è il venditore che deve segnalare il ritardo. E se non segnala, per via di accordi commerciali? La gdf non sollecita il pagamento, ma sanziona il ritardo.
    Ma se il nostro interlocutore proprio non li ha, piove sul bagnato. Comunque dopo la segnalazione e la sanzione il fornitore , il cliente è perso. A volte può essere un bene, altre no....

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    #5
  • Giuliano Abate

    Giuliano Abate

    Si, Roberto, in questi termini il provvedimento rischia di diventare l'ennesima legge disattesa in quanto impraticabile.
    Proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno ( non si può lasciare un attimo che subito qualcuno ne approfitta :-) ) e cerchiamo di capire quale sarebbe il modo migliore di agire per rendere agibile il tutto: IVA differita è una buona idea ad esempio.

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    #6
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @Roberto
    Le sanzioni amministrative in genere seguono un preciso iter. Se la gdf sanziona chi non paga e chi non paga non fa nulla, il procedimento prosegue. Dalla semplice sanzione arriverà un verbale con spese aggiuntive e in seguito si passerà a pignoramento o ad altra azione coattiva. Certo, se l'interlocutore è un nullatenente hai ragione ma allora sarà dura che possa essere un interlocutore credibile.

    Anziché cercare subito di capire se c'è un modo di sfuggire alla nuova normativa, credo che si dovrebbe guardare positivamente, se non altro, al cambio di rotta. Arrivare a 30 altrimenti lista nera secondo me è l'obiettivo finale. Come dice Mike, in USA se paghi oltre 30 giorni ti giochi completamente la reputazione e per me, che pago sempre tutto a vista fattura, è totalmente logico.


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    #7
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Aggiungo che il problema di liquidità e solo temporaneo perché quando il sistema rimette in moto un paradigma virtuoso, tutti avranno finalmente i soldi per pagare. E' che la gente procrastina sempre, a prescindere, anche se può benissimo permettersi di pagare a vista. E' questo che assolutamente non va. Poi il ritardo tra amici, giustificato per le più disparate ragioni tra privati ci sta, non voglio fare il talebano ma una regola che consenta a chi ha bisogno di incassare di farlo o se non altro di far passare un guaio a chi non paga senza necessariamente rivolgersi a un giudice ci voleva.


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    #8
  • Tenuta Anfosso Azienda Vitivinicola

    Tenuta Anfosso Azienda Vitivinicola

    IL testo ufficiale della legge dice questo all'art.1
    1. I contratti che hanno ad oggetto la cessione dei prodotti agricoli e
    alimentari, ad eccezione di quelli conclusi con il consumatore finale, sono
    stipulati obbligatoriamente in forma scritta e indicano a pena di nullita' la
    durata, le quantita' e le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le
    modalita' di consegna e di pagamento. I contratti devono essere informati a
    principi di trasparenza, correttezza, proporzionalita' e reciproca
    corrispettivita' delle prestazioni, con riferimento ai beni forniti. La
    nullita' del contratto puo' anche essere rilevata d'ufficio dal giudice.

    Ancora non si sa che tipo di contratti, se la semplice commissione può valere come contratto o la fattura.
    Riagganciandomi ai vari commenti, penso che purtroppo siamo arrivati a un punto difficile, aziende piccole come la mia, abbituare a pagare i fornitori alla consegna si sono dovute "adattare" ai pagamenti 60/90 per ovvi motivi, se la legge è applicabile in maniera automatica penso che possa funzionare, il cliente che non paga meglio non averlo, per gli USA che sono avanti su queste questioni il nostro governo non so perchè non prenda spunti, mi stò affacciando al mercato USA e il mio "futuro" importatore mi ha già anticipato i tempi di pagamento che saranno alla consegna, in Italia sembra utopia.

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    #9
  • Alessio Casamatta@ Azienda Agricola Biologica Villa Patrizia

    Se verrà applicata sarà davvero una svolta per le piccole aziende. Noi dobbiamo pagare i nostri fornitori alle scadenze, perchè altrimenti rischiamo di rimanere senza materiali mentre molto spesso facciamo la parte dell'agnello con il settore della distribuzione, per paura di perdere il cliente ("se non glielo dai tu, il vino lo prendono da qualcun altro" è quello che pensiamo). Forse dovremmo avere più coraggio ed eliminare davvero i clienti che non pagano mai (io ho gente che paga a 120gg e nel frattempo fa altri 3/4 ordini). Comunque i 60gg mi sembrano una manna: da queste parti non si vede niente prima dei 90gg e quelli che pagano anticipato (con giusto sconto del 4/5%) si contano sulle dita di una mano (estero compreso!). Anche il mio cliente USA ha preso a pagare con tempi lunghi, ma devo dire che con lui non corro davvero rischi. Insomma, non è un periodo facile per nessuno.

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    #10
  • Saverio Pensabene

    Saverio Pensabene

    ..il punto , penso, è che un fornitore che decide di far sanzionare il proprio cliente "moroso" deve mettere in conto la perdita dello stesso cliente. Sappiamo che le grandi aziende "pestano" i loro piccoli-medi fornitori perchè sanno che dietro la loro porta c'è una fila di potenziali altri fornitori con le braghe calate....
    Molta della GdO da tempo adotta certi sistemi di cambio fornitori semplicemente per ottenere il massimo dei premi di fine anno, scontistiche etc-etc.
    Certo, in ogni caso ,che finalmente vi sia una legge a tal proposito sicuramente è un bene

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    #11

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