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#4 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Al di là del trattamento al cliente - se fai una cosa, falla bene, non ci sono clienti di serie a e di serie b, siamo completamente d'accordo - quello che non condivido è proprio il tipo di strumento.

    Intanto non lo vedo come uno strumento pubblicitario o promozionale ma come uno strumento di ri-vendita ma soprattutto lo trovo svilente per coloro che lo utilizzano in determinati casi. Penso potrebbe andare bene per le cialdine delle macchine del caffè per dire, per un prodotto di massa, certo. Ma non per una cena in un ristorante a meno che non sia un fast food o qualcosa del genere.

    Ciao, Fil.

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    #1
  • Emanuele Costanzi

    Emanuele Costanzi

    Per certi ristoranti può essere un buon modo per riempire la sala nei periodi con basso afflusso e nel contempo ottenere una pubblicità, diretta o indiretta che sia. Come detto, non bisogna dimenticare che quando ci si pubblicizza per mezzo di questi siti si finisce su circuiti che vengono visualizzati da centinaia di migliaia di persone, ogni giorno. Sono numeri importanti, per cui, anche solo in un'ottica di branding, non sempre è sbagliato approfittare di questi strumenti.
    Poi, certo, sono d'accordo che siano veicoli più adatti a prodotti o servizi di massa, ma talvolta un ristorante, magari nuovo che vuole farsi conoscere, con questi siti può ricevere una bella "spinta" : - )

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    #2
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Il problema è che se ti fai conoscere in questo modo, come ristorante intendo, secondo me svaluti immediatamente la tua immagine come uno che ha il ristorante nuovo. All'inizio è difficile se si è appena aperto, è indubitabile ma prima di tentare la via del couponing proverei a far venire la mia clientela perchè si mangia bene innescando un passaparola virtuoso.

    Credo che la parte di brand awareness in una campagna di couponing sia veramente molto molto bassa.


    Fil.

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    #3
  • Emanuele Costanzi

    Emanuele Costanzi

    Condivido ! Probabilmente ho utilizzato il termine branding impropriamente. Diciamo che far sapere a 200.000 persone che tu esisti non vuol dire fare Branding, come potresti invece fare utilizzando altri siti conosciuti che vendono, a prezzi scontati, alcuni prodotti, in numero limitato, di grandi marche...Ma questo, ovviamente, vale per aziende di un certo livello, già conosciute.

    Ritornando al discorso del coupon marketing, sono d'accordo che sarebbe preferibile farsi conoscere per la qualità della propria cucina che per l'aver fatto una campagna di coupon. Però va detto che se devo scegliere se investire, per esempio, 5000€ in pubblicità varie, allora è preferibile, a mio avviso, investire sul locale, magari sul coupon locale. Forse ci perdo anche, vendo per un mese a 20 quello che in realtà costa 50, ma lo considero un investimento pubblicitario. Se la persona ha mangiato bene, probabilmente, tornerà, per quanto poi, obiettivamente, il target che si colpisce con questo metodo è, generalmente, un target low cost difficilmente fidelizzabile. Ma il ritorno che ne risulterebbe, a mio modestissimo avviso, sarebbe comunque superiore a quello lento innescato da un passaparola virtuoso, di certo efficace ma assai arduo in un mondo, come è quello della ristorazione, davvero pieno di concorrenza.
    Poi, ovviamente e come sempre, non si può generalizzare, ogni ristorante è storia a sè, bisognerebbe considerare il luogo, la fascia di prezzo, la disponibilità economica del ristorante, i tempi d'attesa sul ritorno dell'investimento che può sopportare etc etc...

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    #4

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