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#13 Commenti

  • Infobroker

    Infobroker

    bravo Luca oramai la strada è questa per sopravvivere in Italia!!!

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Il tempo è prezioso per tutti e quando la comunicazione non è il tuo primo lavoro è come averne un altro sul groppone, di lavoro. Di certo, quello che mi pare di constatare ogni giorno, è che le aziende che hanno deciso di puntare molto su questo aspetto e lo curano con pazienza e perseveranza da anni, stanno acquisendo un vantaggio competitivo formidabile, se non altro all'interno di questa super nicchia ma presto anche fuori.

    Fil.

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    #2
  • Giuliano Abate

    Giuliano Abate

    Per fortuna Filippo ci ha dato la possibilità di stampare i post in PDF: la mia tipografia dice che vengono meglio le millelila copie che ho chiesto.

    [bravo Luca]

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    #3
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Bravo Luca, è da anni che mi sento porre la stessa domanda più o meno direttamente.
    L'utilizzo professionale dei mezzi di comunicazione moderni è per noi artigiani del vino un pareggio competitivo non indifferente ed un occasione di massimizzare il poco tempo che ci riusciamo a ritagliare per comunicare con il grande mondo.
    La mia cantina è sul mercato da pochi anni e senza la rete oggi non sarebbe certo al livello che si trova.
    Personalmente ogni minuto e ogni secondo passato a dialogare in rete mi restituisce soddisfazioni anche economiche e certamente anche superiori.
    Ciao, Paolo

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    #4
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    @Infobroker non ho idea se sia l'unica strada di certo io ci credo molto.

    @Fil uno dei problemi è che non si è mai davanti alla tv col cervello spento ma sempre attivi per leggere, scrivere e condividere post. Durante il lavoro, pranzo, cena e poco prima di andare a letto. Tu queste cose le sai meglio di chiunque altro ;)

    @Giuliano e io che pensavo di aver scritto un post "cazzata". Troppo gentile

    @Paolo e che gli rispondi quando ti fanno questa domanda?

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    #5
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Che senza il web non sarei mai riuscito a fare quello che ho fatto, la moltiplicazione esponenziale delle mie possibilità. tutto qui ;-)

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    #6
  • Armin Kobler

    Armin Kobler

    luca, condivido la tua risposta a filippo.
    per questo mi preoccupa anche.

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    #7
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @luca @armin
    Incredibile a dirsi io quando stacco stacco.
    Se vado al mare o in montagna in vacanza non scatto (per ora) foto con lo smartphone, non seguo la timeline se non nei tempi assolutamente morti. Di solito sono a fare il bagno, a giocare con i bimbi o intento a raggiungere quel rifugio dove so che un bel tagliere di speck con un bel calice di marzemino o di schiava mi stanno aspettando. Ogni volta che mi alzo dalla sedia, io stacco completamente anche perchè per le cose urgenti c'è ancora il telefono e so che nel caso, qualcuno mi chiamerebbe.

    Poi mi capita di dover risolvere un attacco informatico al network vinoclic con mezzi di fortuna da una roulotte in affitto in un campeggio all'elba (è accaduto l'anno scorso, @studiocru ne sa qualcosa ;) ma questo è il brutto del mio lavoro, cioè il dover esser sempre pronti, in qualsiasi momento, giorno o notte, feriali o festivi, vacanza o non vacanza). Questa è la vera schiavitù che rientra in tutte quelle piccole cose che la gente non immagina quando ti senti dire "beato te che lavori da casa"...

    A ognuno il suo ;)


    Ciao, Fil

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    #8
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Spesso chi crede molto nel web ne "subisce" anche l'incredibile fascino, è un mezzo portentoso, credo si attraversino delle fasi per giungere all'equilibrio.
    ;-)
    Ciao, Paolo

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    #9
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Ma perché, essere presenti in rete non è lavoro?

    Ok, è una battuta, però inizia a darmi un po' fastidio l'atteggiamento di chi, un po' per scherzo e un po' no, ti guarda con sufficienza giudicando quella che reputa una perdita di tempo. E non capendo che avere una comunicazione efficace costa tantissimo in termini di tempo ed energie, soprattutto mentali.

    Costa moltissimo specie a chi (come i piccoli produttori) sta sul web in prima persona dopo - magari - aver zappato la vigna, vinificato, imbottigliato, aver partecipato a una fiera o a una degustazione, redatto un bilancio o negoziato con un importatore.
    E lo fa mettendosi in gioco, provando a rispondere a tutti (critiche comprese), cercando di imparare da quelli bravi...

    Perché credo che sul web ci stiamo sicuramente perché ci piace, ma soprattutto perché abbiamo capito che senza il web non andiamo (sempre quelli piccoli intendo, ma forse tra un po' anche quelli grandi) da nessuna parte.

    Baci,
    M.

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    #10
  • FedericoFFW

    FedericoFFW

    Ciao Luca.

    Credo sia un problema di classismo.
    A noi, e per noi intendo noi brutti sporchi vigliacchi figli di buona donna che occupiamo il mondo intero, piaci finché fai il contadino.
    Tu fai vino e lo fai bene, ma per dare credito a quello che fai dobbiamo vedere l'abbronzatura da muratore, le unghie delle mani sporche, le mani formato badile etc. Non riusciamo ad accettare che tu riesca a fare anche altro: se lo fai, non sei uno che si spacca la schiena in vigna.
    Delle due l'una (non scrivo terzium non datur come fanno i fighi che non hanno mai finito il liceo come me).
    O anche e meglio: se tu fai tutte e due le cose, io cosa faccio? Nel vero senso del termine, a me cosa resta da fare se fai tutto tu?

    federico

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    #11
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    @Marilena, ecco, hai messo in parole il mio pensiero. All'esterno può sembrare un gioco ma è un vero e proprio lavoro che non ti permette di staccare mai la spina. io faccio fatica a sconnettermi anche quando sono in ferie :(

    @Federico il "terzium non datur" sono andato a gugolarmelo. :)
    La difficoltà della cosa sta appunto nel riuscire a lavorare e quindi, l'abbronzatura da muratore, le unghie delle mani sporche (che eviterei volentieri), le mani formato badile etc.etc. e comunicarlo.

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    #12
  • Katrin Walter

    Katrin Walter

    Posso dire la mia che lavoro seduta davanti il notebook nell’ufficio di casa mia: mille chiamate, mille mail, mille problemi da risolvere ogni giorno, spesso cose da risolvere in fretta con creatività. Spesso non mi va la sera a pubblicare anche delle cose nel social (perciò tanto di cappello per voi che siete sempre attivi) e ho visto che qualcuno si è già meravigliato per la mia assenza (@Armin: Roland mi ha inoltrato i tuoi saluti).
    Comunque io ho deciso di gestire i social solo dal PC, se è spento è spento e non lo curo con uno smartphone sempre e dappertutto. Non sono mica medico e non parliamo di vita e morte. L’unico problema è che il mio notebook si spende poco ;-)
    Buon weekend
    Katrin

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    #13

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