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do u really want compare Prosecco and Champagne?

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I beg your pardon in advance. Yes, because it’s a we’re a wine passionates’ forum. And these kind of considerations should be discounted. But , maybe it’s not.
I open a wine shop in a small country town. Not every campaign, but that Treviso.
There’s industry, but most of the income comes from the fields, cellars, with wine anyway.
One expects that in a land devoted to agriculture, so certain axioms are established. But no.
Instead some of my custumers come into my little store and in front of the display of champagne (small display but fine vintages) or that of Franciacorta, they cry out.: "EH, BUT YOU WANT TO EQUATE THE PROSECCO??!". At that very moment I feel like screaming. "NO, CAN’T DO THAT! THEY’RE TWO DIFFERENT WINES, STOP TO BRING EVERYTHING ON THE SAME FLOOR! "
A second after I remember being a merchant and I stop myself in a sort of psychological violence, not always anyway: it depends on who I'm facing.
There is the husband that came inside to take a gift with his wife, just ‘ cause they’re going to a dinner and he never even touched, not with the mouth, but even with the though t the classic wine method, whatever kind it is . I’m going in a kind of discussion about the difference between the two products. But him, the custumer, like a goat in the breeding period, is gonna to describe how much greater is the Prosecco vs Champagne. So my conversation gives way to a shy submissive behavior. There's none so deaf as he who will not reason and that shows off the local newspaper article as its sole source of wine culture.
The second one is the Prosecco wine producer and the question in this case is a matter of honor. Too many people fail in it, in my opinion. Yet perhaps he studied winemaking and did the schools, but there's no way that we can discuss it properly. You would expect a minimum of intellectual honesty, especially among operators of the system and instead….” The Prosecco is THE PROSECCO and we don’t care of that Champagne " and "those of the hills have no a better product than us, just an high price, also for that one they shop in our basements when they finished" and "The French are only able to get paid so much , to pay the label and nothing else, there's no substance. " There is no way that he can admit, at least on a generalist, the Prosecco has a different taste in consideration of the producing area, or that the French have hundreds of years of working product, image and territory, and perhaps it’s reasonable to pay some more for all this work.
Not easy to notice and suggest different realities when attitudes are those described above, when farmers are stonewalling and pride to their provincial colleagues, without talking about producers outside the regional boundaries. You want to try and spread the culture of food, develop sensory education, promoting quality! And yet I insist, because fortunately there is also the customer, looking him who comes in and tells you he don’t understand a single word about wine and asks you to give him advice. And you explain the difference between a classical method and a Prosecco. Then he decides, according to the instructions you gave, the service that they should do and his wallet. Thank goodness the consumer Republic.
 
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#6 Commenti

  • Monica Campaner

    Monica Campaner

    Come si dice dalle nostre parti "tutti someliè"!
    Il problema è culturale lo sai e di non voler vedere più in là del tuo naso.
    Io da timida appassionata bevitrice, devo dire che ho un amore profondo verso il Franciacorta, lo trovo un vino elegante e quasi sempre perfetto, non ho mai sbagliato. Lo champagne per me è legato ad alcuni eventi particolari e quasi sempre al pesce crudo che adoro. Una volta volta sono capitata a Lafayette a Parigi e alle 10 di mattina mi sono presa 3 ostriche appena arrivate dal Nord e un calice di Krug per 25 €.
    Il prosecco ho imparato ad apprezzarlo da quando ho imparato ad usare il mio naso, mi piacciono molto i suoi profumi e preferisco assolutamente quello di collina, in particolare poco filtrato e fermentato in bottiglia.
    Insomma sono 3 cose diverse, per dire quella che è più buona bisognerebbe averle assaggiate tutte e 3!

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    #1
  • Alessandro Zingoni

    Alessandro Zingoni

    Non te ne fare un cruccio Désirée! :-) In fin dei conti sei nella patria del Prosecco, e quindi è facile immaginare un attaccamento al proprio vino, no? Ma vedrai con la passione che trasmetti farai proseliti anche alle altre tante belle bollicine!!

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    #2
  • Bellese Vini - Soc. Agricola Bellese G&E s.s.

    Monica, il detto " a parlar di ciò che non si conosce, si finisce per impararlo" non si applica al vino. Come dici te, uno prima di aprir bocca dovrebbe almeno averli assaggiati i vini che denigra !!! Io non bevo quanto vorrei ( nel senso che non degusto ehehhe) ma di base ho una preferenza per il metodo classico trentino che trovo molto più fresco e con delle acidità più in corda con il mio palato. Per lo champagne.. a suo scapito ci stà solo il prezzo... ma appena posso apro qualche bottiglia. Trovo che, per molte realtà, siamo proprio su di un'altro pianeta...

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    #3
  • Bellese Vini - Soc. Agricola Bellese G&E s.s.

    Alessandro, io tengo duro !! :-)
    Il fatto è che davvero vorrei un po' più di correttezza. Il Prosecco non è un "grande" vino. O meglio non lo è il Glera. Però è una grande occasione per la nostra zona. Siamo riusciti a creare un prodotto fresco, vivace, ad un prezzo concorrenziale rispetto ad altre bollicine, che si presta bene per qualsiasi occasione. Ne dovremmo andare fieri, certamente. Ma non così tanto da nascondere il fatto che metodo classico e champagne sono due realtà estremamente diverse e il denigrarle non farà diventare più grande il nostro prodotto. Che per inciso avremmo dovuto difendere di più...
    Io amo il vino, come amo molto i grandi distillati. Nella terra del vino, per ora riesco a fare più proseliti con Armagnac e Whisky!!

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    #4
  • Alessandro Zingoni

    Alessandro Zingoni

    Désirée, punta sulla qualità dei prodotti - per ogni tipologia - come hai giustamente ben sottolineato te; professionalità, che vuol dire tante cose: umiltà, sacrificio, consapevolezza.., conoscenza.., e un occhio ai costi/prezzi; keep calm ;-) e la differenza la farai (sempre) te!

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    #5
  • Bellese Vini - Soc. Agricola Bellese G&E s.s.

    I miei prezzi sono sempre molto keep calm.... considero sempre anche la zona dove sono, e il sentire dei miei clienti. Tempo addietro un cliente ne ha portato un'altro e quest'ultimo ha preso dallo scaffale una bottiglia di Cognac xo Fontpinot single estate ( se non ricordo male è l'unico cognac che può scrivere il nome del domaine perché prodotto tutto con uve provenienti dallo stesso Chateau ) alla modica cifra di 75 euri. Il primo cliente mi ha chiesto subito lo sconto ( sic!)... Il secondo invece lo ha frenato e gli ha detto che il prezzo era più che ottimo ( fftttiiiu !! ) :-) tanto per dire neh!!

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    #6

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