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Prosecco pops, o il marketing degli altri

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Prosecco pops, o il marketing degli altri
Il Prosecco è un vino che sta vivendo una stagione di successo travolgente soprattutto sui mercati esteri; lo confermano i dati di produzione e lo confermano i dati di esportazione. Dai 150 milioni di bottiglie commercializzate nel 2010, si pensa di arrivare a 400 milioni di bottiglie nel 2013.
Un successo significativo che si porta dietro svariate conseguenze: la crescita anche delle imitazioni, l'uso improprio del nome, l'utilizzo del nome su prodotti che niente hanno a che fare col vino, e via.

Il Prosecco, al pari di altri prodotti simbolo del nostro Paese, è un importante biglietto da visita del made in Italy nel mondo; il principale obiettivo dovrebbe essere quindi tutelarlo, garantendo produttori e consumatori, impedendo al resto del mondo di appropriarsi o scimmiottare un marchio tutto italiano.

Quando l'altro giorno, volendo acquistare delle caramelline per le bambine, mi sono ritrovata in mano il barattolino delle Prosecco Prop, mi son domandata: ma dov'è la tutela? Dov'è finito il concetto di brand Prosecco, inteso come una aggregazione, intorno a specifici segni di riconoscimento, di un definito complesso di valori imprenditoriali, di associazioni cognitive, di aspettative e di emozioni?

Quelli di Trolli avran fatto le loro analisi e loro valutazioni fino ad arrivare alla conclusione che, forse, fare una gelée a forma di mezzo tappo a fungo nelle tinte rosa e 'champagne', dal sapore dolciastro, col nome Prosecco Pops, avrebbe venduto.
Son ben lungi dal muovere critiche alla Trolli sull'uso del termine: questo è il loro marketing.
Sicuramente non può essere considerato il marketing del Prosecco.
 
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#5 Commenti

  • Carbone Vini

    Carbone Vini

    Per di più a guardare le caramelle uno si immagina pure che esista il prosecco rosè :D

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    #1
  • Alessandro Zingoni

    Alessandro Zingoni

    se gli dai lo spunto ... dopo aver allargato l'area di produzione potrebbero anche farlo ... speriamo di no :-D

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    #2
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Che roba trash... gosh :(
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    #3
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Ne sentivamo tutti un grande bisogno

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    #4
  • Mike Tommasi

    Mike Tommasi

    Comunque è il prezzo del successo. Per ogni Prosecco Pops c'è uno Champagne della Korbel, Champagne profumo, una catena di Champagne French Bakery, ecc.. La differenza è che lo Champagne è un marchio ben organizzato e protetto e non scherzano, se qualcuno ci prova guai. Mentre Cava e Prosecco lasciano un po' fare. E in un certo senso non hanno torto. Quando ti copiano, vuol dire che qualcosa di giusto hai fatto.... ;-)

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    #5

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