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#6 Commenti

  • Bellese Vini - Soc. Agricola Bellese G&E s.s.

    Santissime parole Claudia. Non è possibile che il mio compagno abbia saputo dell' e-bacchus da me perchè l'ho letto su fb e non da chi di competenza ad informarlo. Non è possibile che mia cognata abbia assunto l'ennesimo dipendente per far fronte alla burocrazia. Non è ammissibile che le persone incaricate dei controlli si contraddicano una con l'altra. (uscita asl all'apertura e non mi richiedono haccp nè corso ex libretto sanitario perché "tanto vende tutto confezionato a parte il caffè" e due anni dopo ad un controllo mi obbligano a fare uno ed anche l'altro perché ho il caffè sfuso) Siamo all'assurdo e invece di creare gruppo, gli agricoltori/viticoltori stanno ancora lì a girar la polenta e a farsi la guerra di campanile in campanile. Una bella lotta di quartiere ci vuole.

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    #1
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    Per non parlare poi se un'attività decide di certificarsi, si vengono a creare doppioni di carta.
    La lotta di quartiere , non so a che cosa ci possa portare ,sarebbe utile avere maggiorte scambio di informazioni fra persone che hanno le stesse problematiche.

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    #2
  • Rinaldo Marcaccio

    Rinaldo Marcaccio

    E' arcinoto che i viticoltori italiani siano oberati di burocrazia.
    In Europa invece di aiutare a trovare delle soluzioni a questo stato di cose, incredibilmente s'impegnano per aggravarlo.
    Ciò a mio parere è inaccettabile. Anzi rasenta il dolo.
    In verità dalle ultime notizie a proposito di e-Bacchus, pare che i vini italiani a denominazione e a indicazione geografica, possano esserne esonerati...almeno quello!
    http://www.informazione.tv/index.php?action=index&p=55&art=40110
    Però queste disposizioni CE mi sembrano emblematiche di come a livello comunitario si proceda senza tener conto delle peculiarità dei vari paesi. Alcuni sono più avanzati, altri meno, a livello vinicolo: alcuni hanno già disposizioni relative alle denominazioni, altri no.
    Ma provvedimenti tipo e-Bacchus sembrano ignorare di proposito ciò, quasi operando per fare in modo che siano i primi paesi a dover adeguare normative e produzioni e non i secondi.
    Contro questo andamento, è bene che le associazioni di categoria erigano barricate; perchè sia questo, che altri indizi (disposizioni UE in materia bio o di vini truciolizzati) lasciano pensare che a livello comunitario ci sia la volontà precisa di appiattire in qualche modo verso il basso, il livello produttivo e favorire le nazioni meno vocate.
    Ora capisco che se si vuole costruire un'entità politico economica europea coesa, sia necessario uniformare e darsi delle linea guida condivise; però all'interno di tale prospettiva di sviluppo, sarà bene concentrarsi sulle distintività, che comunque a mio parere andrebbero salvaguardate al 100%, pur all'interno di un soggetto politico più vasto di quello nazionale, perchè sono ricchezza che va conservata e non dispersa.

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    #3
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @Rinaldo,
    le tue considerazioni sono giuste e condivisibili.
    Da operatrice vinosa, lavorare e rendersi conto di non essere mai completamente a norma, per il peso della carta è decisamente avvilente
    Claudia

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    #4
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Per rispondere alla nuova normativa sono state necessarie 4 ore di consultazioni solo per riuscire ad emettere un documento conforme... capito che che così non si può andare avanti sono passato alla modifica del software di emissione documentale.. revisione anagrafiche prodotti, ecc ecc.. un paio di giorni..
    Ora che ne sono venuto a capo mi chiedo per quanto durerà prima della prossima ennesima richiesta di adeguamento. (se solo capissi a cosa giova)

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    #5
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @Paolo, hai mai monetizzato il tempo perso nella burocrazia inutile e la relativa incidenza a bottiglia?
    Se tutti noi partissimo da lì , forse riusciremmo a proporre qualche iniziativa concreta per tentare di venirne a capo.
    Adesso al momento soluzioni non ne ho .
    claudia

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    #6

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