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#16 Commenti

  • Roberto Stocco

    Roberto Stocco

    Tralasciando il tritico Veronese-vicentino concomitante, io direi:
    Vieni in villa ( http://vitisblog.wordpress.com/vieni-in-villa-2013/ )
    Ombra delle mura ( http://www.ombradellemura.it/) biennale

    2 eventi ben curati e ben organizzati.
    Ce ne sono molti altri ma questi 2 sono immancabili, per me.

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    #1
  • Pamela Guerra

    Pamela Guerra

    Grazie!

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    #2
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Potrebbe essere interessante, Pamela, tracciare una mappa dei principali eventi italiani ma secondo me bisognerebbe darsi almeno un paio di linee guida sulla dimensione o sulla tipologia, se no se andiamo al piccolo evento sono veramente migliaia.

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    #3
  • Pamela Guerra

    Pamela Guerra

    Son d'accordo ed è proprio per questo che chiedo cosa possiamo definire 'interessante'.
    La dimensione, secondo me, è relativa; Vinitaly è una fiera grande (in termini numerici), ma per esempio una manifestazione locale con 20 espositori e 500 visitatori interessati e/o disposti a spendere, diventa interessante per il produttore tanto quanto Vinitaly.
    Forse una prima discriminante, almeno lato produttore/operatore, è la tipologia di evento: B2B o B2C.

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    #4
  • Katrin Walter

    Katrin Walter

    Direi gli incontri di Vinix, Grignoliino in Grignolino e Sorgente del vino live...

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    #5
  • Katrin Walter

    Katrin Walter

    Vitigno Italia a Napoli e Italia in Rosa a Moniga del Garda. Tutti B2C, anche quelli si sopra.

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    #6
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Le manifestazioni più interessanti secondo me sono:

    Vinitaly
    Merano Wine Festival
    Cerea e Villa Favorita
    TerroirVino
    Sorgente del Vino e Mercato Vignaioli Piacenza
    Radici del Sud
    Autochtona
    Terre di Vite
    Vinissage
    Critical Wine (vari)
    Gustonudo

    Ce ne sono moltissime altre ma queste sono quelle che mi vengono in mente - in ordine sparso - per prime per una ragione o per l'altra.


    Ciao, Fil.

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    #7
  • Pamela Guerra

    Pamela Guerra

    Katrin e Fil, posso chiedervi perché segnalate queste?
    Voi siete anche 'addetti ai lavori', non siete solo frequentatori, quindi immagino che facciate anche una valutazione professionale.

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    #8
  • Katrin Walter

    Katrin Walter

    Le fiere grosse non ho segnalato che son ovvio e si trovano anche già nella tua immagine sopre, cara Pamela. Quelle che ho segnalto io, ho anche visitato personalmente ma da privato per degustare e conoscere. Purtroppo il mio lavoro, anche sempre da fare con vino (traduzioni, pr, marketing, ...) non mi lascia tanto tempo per ripetere queste esperienze. Mi dispiace ma è impossibile seguire tutto, anche perchè nascono sempre dei nuovi eventi e sono così tanti che potresti visitare ogni giorno uno. Quelle che ho segnalato sono eventi in se stessi anche molto diversi, per esempio

    Sorgente del vino e Vitigno Italia
    puoi incontrare veramente il produttore ad un unico posto, in un bel Castello nel Piacentino e a Napoli.

    Grignolino in Grignolino
    oppure anche il Francicorta Festival
    e come le cantine aperte (che un pò è superfluo secondo me perchè le cantine sono quasi sempre aperte)
    devi girare e andare da cantina a cantina
    quindi per chi ama assagiare diventa difficile oppure devi sempre andare in gruppo e chi guida non beve.

    Italia in Rosa
    Trovi i vini ma non i produttori perchè sono "solo" Sommelier a servire e mancano i produttori. Quindi se vuoi creare un rapporto è difficile ma ti puoi bere una bella scelta di rosati (spesso tra 200 e 300) di tutta l'Italia, quindi crearti una cultura sui rosè.

    A proposito per i rosè siciliani esiste - ma solo una serata - Rosé & trend (che non ho ancora visitato perchè la prima volta il 9 giugno). Ecco il link http://us5.campaign-archive1.com/?u=0c9df40c402a61d691abc8f3f&id=5d2739e05a

    Poi mi sà che esiste anche un manifestazione sui vini da lago nel Lazio... cioè per vini particolari. Non so come è perchp non ci son omai stata.

    Poi sempre in Lombardia La fiera di Polpenazze che è come un feste del paese con i stand dei produttori e qualche banco come sul mercantino. Non si pagha neanche un ingresso perchè è nel paese ma l'assaggio per bichciere come nel bar. Giusto!

    Penso di questo tipo di manifestazione ogni paese d'Italia ha il suo...

    forse si dovrebbe veramente darsi qualche regola come le fiere dove trovi il produttori direttamente e dove puoi comprare direttamente magari.
    Buon lavoro
    Katrin
    PS: So che parliamo qui solo d'Italia ma Wein-Plus fa ora anche una tale manifestazione a Francoforte con la vendita diretta a novembre 2013 la prima volta. Si chiama Wein-Plus Convention e le prime cantine anche dall'Italia si sono già iscritti per sfruttare offrire e vendere i vini direttamente.

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    #9
  • Pamela Guerra

    Pamela Guerra

    Grazie Katrin.
    Ho fatto riferimento alla manifestazioni in Italia solo per circoscrive l'argomento.
    L'obiettivo del post è confrontarsi per riuscire ad orientarsi nella moltitudine; ben vengano quindi anche segnalazioni, commenti e confronti anche a livello internazionale.

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    #10
  • Iron3, Wine Business

    Iron3, Wine Business

    Come già anticipato di manifestazioni ce ne sono veramente molte in Italia e, di fatto, la partecipazione a una o all'altra è soggettivo e dipendente dal ruolo col quale si partecipa; grandi o piccoli l'importante è il contenuto dell'evento,e la motivazione per la quale si partecipa .
    Manifestazioni come i workshop sono di per sè eventi vocati al business pertanto chi vi partecipa sono solo operatori e produttori che aderiscono al fine esclusivo di attivare rapporti commerciali e non aperti al visitatore, il contorno passa in secondo piano, anzi non è tangibile e prevedono per la maggior parte dei casi un numero limitato di aziende coinvolte.
    Le fiere che siano b2b, b2c o entrambe hanno sicuramente un'impostazione diversa sia per location, allestimenti che per la varietà di aziende partecipanti, offrendo talvolta attività di confronto o di aggiornamento (seminari, tavole rotonde, ecc) pertanto si differenziano completamente per il contorno.
    Penso che ogni evento del settore debba essere visitato o soggetto a valutazione di partecipazione; ovviamente non si può partecipare o visitare a tutti sia per tempo e concomitanze con altri impegni (come giustamente sottolinea Katrin),; io non mancherei al Merano WineFestival perché ha un format unico dove viene proposto il wine&food senza ridursi a sagra di paese: location appropriata, interessante il programma degustazioni verticali che ogni anno vengono proposte., lo rendono una manifestazione interessante.
    Vinitaly, che criticata o no, è la manifestazione di riferimento a livello mondiale, pertanto non si può mancare
    TerroirVino perché si presta allo sviluppo di relazioni personali; offre dei momenti di confronto interessanti e con tematiche di rilievo e perché ogni anno c'è sempre qualcosa di nuovo .
    Villa Favorita perch è l'evento più importante a livello europeo per quanto riguarda i vini naturali

    Giacomo

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    #11
  • Carbone Vini

    Carbone Vini

    io segnalo quelle che hanno funzionato per me e che continuo a fare ( problemi contingenti a parte per qualcuna) in ordine sparso non di importanza.
    Vinitaly
    terre di vite
    sorgentedelvinolive
    radici del sud
    terroir vino
    aglianica
    sagra della varola a Melfi

    Come vedi Pam è un mix di piccole e grandi, alcune molto legate al territorio. La sagra della varola magari ha importanza solo per noi nel mondo, ma dal punto di vista di comunicazione sul territorio non ha pari.
    Ciò che voglio dire è che forse si riesce a fare una mappatura delle manifestazioni, quanto invece all'importanza delle stesse temo sia molto legata alla singola azienda.

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    #12
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Oggi le aziende non sono in grado di valutare con obiettività la rilevanza di una manifestazione rispetto ad un'altra né di riconoscerne il ROI a distanza di tempo. Intendo che se oggi alcuni sono in una certa posizione magari lo devono ad un investimento fatto medi o anni prima in questa o quella manifestazione o nella cura di questo o quell'aspetto comunicativo dell'azienda. In genere - mi riferisco alla maggioranza dei produttori - si guarda esclusivamente il prezzo di partecipazione senza valutare i servizi offerti, l'eventuale lavoro di selezione, i luoghi, i costi di realizzazione.

    Poi vabbè, oggi ci si sposta in branco identificandosi per lo più con questa o quella etichetta di valori o pseudovalori, non c'è più spazio - o ce n'è pochissimo - per il riconoscimento della professionalità, si confonde la folla con il pubblico, la caciara con il successo. Non si considera minimamente il riverbero sui media e tutte quelle relazioni che nascono direttamente o indirettamente grazie ad un lavoro che spesso dura tutto l'anno mai solo il giorno o i giorni della manifestazione a cui si partecipa.

    C'è molto pressapochismo.


    Ciao, Fil.

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    #13
  • Pamela Guerra

    Pamela Guerra

    Totalmente d'accordo con te. Mi sento però di aggiungere che pressapochismo e 'ignoranza' vanno a braccetto; l'ignoranza nel saper riconoscere la professionalità, la consistenza di un contatto o altri valori aggiunti, viene alimentata dalla confusione.

    @sara ogni azienda ha le sue esigenze ed è per questo che non esistono parametri di valutazione assoluti. Forse avrei dovuto chiedere quali sono le aspettative di una manifestazione tipi X e di una tipo Y.

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    #14
  • Iron3, Wine Business

    Iron3, Wine Business

    Oltre a quanto riportato da Filippo, che condivido appieno diciamo anche che molte aziende non pianificano attività prima dell'evento, durante e dopo, pensando che il loro compito sia finito con il firmare la domanda di adesione....va bhè questo è altro argomento, anche se influenza la valutazione reale dell'evento.

    Scusate il fuori argomento

    Giacomo

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    #15
  • Katrin Walter

    Katrin Walter

    Confermo in pieno quello che scrive Giacomo.
    E lo stesso vale anche per la scelta della manifestazione. Viene fatto spesso solo perchè si conosce qualcuno o "c'è l'occasione" di fare il sotto-espositore al ultimo momento o quant'altro invece di entrare in un piano (di marketing) ben pensato, con obbiettivi precisi che sono la base per calcolare il ROI (return of investment).

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    #16

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