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La F.I.V.I. può essere la salvezza per noi vignaioli

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La F.I.V.I. può essere la salvezza per noi vignaioli
Molti degli iscritti a questo social network sono piccoli vignaioli che si dannano per far conoscere il loro lavoro e il loro territorio. 
Molti di noi non riescono a far capire che differenza c'è tra il lavoro di un vignaiolo e quello di un industriale del vino che semplicemente compra e rivende il nostro amato liquido di Bacco.
All'interno delle varie zone produttive d'italia ci sono screzi e personalismi che non aiutano di certo a far emergere i vari ed unici terroir che tappezzano l'Italia vitivinicola.
Beh, io credo che ci sia una grande occasione per tutti coloro che vogliono valorizzare il proprio lavoro, 
credo sia arrivato il tempo di unirci e portare avanti le nostre richieste là dove (fino a qualche anno fa) non ci consideravano.
Secondo il mio modestissimo parere siamo arrivati ad un punto di svolta epocale.
La Comunità Europea ritiene importante la partecipazione di FIVI - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti e le soluzioni da essa proposte per limitare la burocrazia, contenute nel DOSSIER BUROCRAZIA che il nostro Ministero dell'Agricoltura sta prendendo a modello per le riforme da attuare 
I politici italiani hanno capito che DEVONO ascoltarci.
Il treno sta passando e se noi vignaioli non saremo in grado di salirci al volo lo perderemo per sempre!


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#3 Commenti

  • Villa Chiarini Wulf Azienda Agricola biologica

    Condivido in pieno. E' da tanto che pensiamo di aderire poi, al solito, siamo intrappolati in mille cose e ne trascuriamo altre importanti. Stavolta lo facciamo.
    un saluto
    Valentina Chiarini

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Personalmente ho trovato molto importante la battaglia a livello europeo portata avanti dalla FIVI per la questione delle vendite dirette a distanza e ho deciso di impegnarmi concretamente per dare una mano. Ho scritto un lungo post in proposito, ho trovato persone in gamba che hanno dato una mano per tradurlo, l'ho diffuso alla mia rete che a sua volta l'ha diffuso alla propria e la cosa continua. Ieri ero al telefono con Sergio Boccadutri di SEL per proseguire la cosa a livello nazionale all'interno del Parlamento ma con un lavoro serio di rete precedente che vada a toccare tutti i possibili sostenitori di una semplificazione. Non ho chiesto sconti di tipo economico ma una semplificazione della procedura che consenta a chi spedisce all'estero (indipendentemente che spedisca a operatore o privato) di poter assolvere in autonomia e completamente ogni formalità nello stato mittente.
    Ci sarà anche un'interrogazione parlamentare, Sergio me lo ha promesso, ma prima prepariamo il terreno. Se riuscissimo a ottenere questo risultato sarebbe una cosa straordinaria.

    Tutti i produttori di vini e birre - e con loro tutto il mondo e-commerce - avrebbero la possibilità di spedire direttamente ai privati all'estero senza intermediari fiscali, da un mercato di 50 milioni di abitanti e clienti potenziali potenziali passeremmo ad un mercato di diverse centinaia di milioni di abitanti e lo stato da questa semplificazione non avrebbe che da guadagnarne mantenendo inalterate le imposte ma consentendo al venditore di muoversi liberamente in Europa con un aumento certo del fatturato e di conseguenza del gettito fiscale.

    Avanti tutta.


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    #2
  • Villa Chiarini Wulf Azienda Agricola biologica

    Filippo abbiamo apprezzato molto il post e l'ho messo da parte per rileggerlo con più attenzione insieme a Thomas. Apprezziamo ancora di più quanto stai facendo.

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    #3

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