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#12 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Se si crede veramente in quello che si "vede" e lo si persegue con tenacia e passione, i risultati presto o tardi arrivano, sempre, anche in Italia (forse). Un grandissimo in bocca al lupo a chi ha seguito tutta la storia da dietro le quinte, sono sicuro avrà il successo che merita conoscendo non solo la bontà tecnica del prodotto ma lo spessore, la serietà, l'umiltà e la competenza delle persone che ci stanno dietro.

    Ciao, Fil.

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    #1
  • Niccolò Desenzani

    Niccolò Desenzani

    Ciao Luk, sono affascinato dal Clayver e mando il mio più grosso in bocca al lupo. Non c'è molta concorrenza penso sui contenitori di quel tipo, ma sicuramente il primo che mi viene in mente sono le uova di Nomblot. Immagino che le conoscerai. Riesci a dire qualcosa su analogie/differenze rispetto al Clayver?
    Niccolò

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    #2
  • Stefano Soro

    Stefano Soro

    Telegraficamente:

    1) Ti/vi auguro un successo proporzionale alla passione ed ai neuroni investiti nel progetto;
    2) Non vedo l'ora di degustare vini vinificati in Clayver.

    In bocca al lupo.
    Stefano

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    #3
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Certo, qualcosa presto sul blog di Clayver. La principale (mi pare) è che le uova sono di cemento, e quindi o si vetrificano (che poi è resina epox) o si affronta il problema del contatto del vino con i carbonati del cemento. Dicono si possa risolvere, ma io ho qualche dubbio. Anche il fatto che (dicono) il cemento non sia armato mi lascia perplesso.
    La nostra palla è una ceramica inerte, sostanzialmente inataccabile. Abbiamo una porosità piccolissima, penso un po' più del cemento delle uova, ma è solo una supposizione.

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    #4
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    C'è qualche azienda che puoi indicarci che sta testanto Clayver (sempre che non siano informazioni riservate naturalmente)?

    Ciao, Fil.

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    #5
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Assolutamente nessun problema sono due aziende

    -Bonoit Terlant Champage
    -Cascina Carpini

    e un laboratorio (Enosis) ma su un materiale diverso dall'attuale in verità.

    Un Clayver attualmente in lavorazione è riservato a Marione Pojer.

    Dopo dovremo cercare di venderli però... :-D

    Luk

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    #6
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Mi sembra un grande inizio.
    Staremo a vedere, di certo se li compreranno non ne compreranno 1. :)

    Ciao, Fil.

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    #7
  • Max Beretta puntidigusto

    Max Beretta puntidigusto

    Mi sembra una bella idea che, a dire il vero già conoscevo, causa le mie lunghe chiaccherate con Paolo de I Carpini:-))

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    #8
  • Niccolò Desenzani

    Niccolò Desenzani

    Luk credo che i vasi vinari di Nomblot siano studiati anch'essi per esser utilizzati nudi e permettere microssigenazione. Sicuramente la tecnologia di partenza è cementizia, ma credo che anche loro abbiano ricercato un materiale che fosse naturalmente e legalmente adatto.

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    #9
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Certo non lo metto in discussione.
    Su FB ho fatto loro qualche domanda su come siano riusciti a inertizzare il cemento (perché non deve essere una roba semplice), senza risposte.
    Sulla microssigenazione invece scriverò presto qualcosa, perché è davvero molto..... micro :-). D'altro canto se non lo fosse sarebbero guai!

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    #10
  • Niccolò Desenzani

    Niccolò Desenzani

    Comunque ho notato anch'io che c'è molta poca informazione e trasparenza e forse troppa mistica riguardo i vasi Nomblot.

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    #11
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Vorrei aggiungere che, se ho deciso di sperimentare il Clayver sulla mia produzione di punta è perché Luca è una persona umile, competente, informata e innamorata di quello che fa, ma che non perde mai la testa.
    Averlo in cantina mi da una sensazione di genesi, di concepimento del vino, emozione e godimento.
    Per quello che ho potuto osservare in questo lasso di tempo oserei dire che è un contenitore affascinante, non solo esteticamente, o meglio ha una bellezza anche metafisica che ricorda il termine filosofico classico di bellezza.
    Io vivo di intuizioni, se quello che sento da quanto il Clayver è entrato nella mia vita è corretto, avremo delle belle sensazioni dal vino che deriverà.
    Ho subito pensato al bianco di carattere, ho affidato al Clayver il mio timorasso migliore, il resto lo farà il tempo.
    Plauso per Luca !

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    #12

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