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#25 Commenti

  • Roberto Stocco

    Roberto Stocco

    Non fa una piega.
    Noi consumatori berremo l'annata 2014 senza porci tante domande.
    Fate del vostro meglio alla nostra salute.

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    #1
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    In questo Enomondo senza memoria , faremo del nostro meglio, cercheremo di essere professionali.

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    #2
  • Andrea D'Ascanio

    Andrea D'Ascanio

    Quindi non troverò mai grappoli con la punta rivolta in alto?? Uffa...

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    #3
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    Dipende Andrea , mai dire mai.

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    #4
  • Andrea D'Ascanio

    Andrea D'Ascanio

    La terza delusione dopo babbo natale e ...quella orizzontale! Cmq se "il vecchio" (Cit. Luca Ferraro) mi assiste ancora un po, anche quest'anno la portiamo in cantina!

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    #5
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Che bell'incipit e che bel post Claudia. Mi piace la tua dote di confrontarti umilmente con tutti ma poi saper tenere le fila della tua razionalità senza abbandonarla mai, quasi fosse una fune a cui aggrapparsi anche nei momenti più difficili. Qualche giorno fa scrivevo proprio qui dell'importanza della trasparenza anche quando le cose non vanno come vorremmo, l'altro giorno ho letto il post di Corrado Dottori de La Distesa che mi è piaciuto moltissimo e andava proprio in questo senso, ora il tuo che aggiunge quel pizzico di prendiamo i tutto un po' meno sul seri e nel contempo cerchiamo di essere professionali sempre che mi pare completi al meglio. Siete esempi da seguire, belle persone prima di tutto.

    Ciao, Fil

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    #6
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    Grazie Fil,
    Davvero grazie. Scrivo di pancia sempre e comunque.
    Si sono razionale e molto altrimenti non riuscirei a portare il risultato a casa.
    Appunto professionalità e competenza da parte di tutti gli abitanti della barca:vignaiuoli, enologi, enotecari, rappresentanti di prodotti enologici, cantinieri.
    Non bisogna mai dimenticare che nell'arca ci sono anche loro.

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    #7
  • Vini Marta Valpiani @ Elisa Mazzavillani

    Vini Marta Valpiani @ Elisa Mazzavillani

    Ne il Principe, la virtù del singolo e la fortuna sono correlate: le doti del politico rimangono inespresse se esso non trova l'occasione adatta per coglierle, e viceversa l'occasione resta potenziale se un politico dotato non sa approfittarne. L'occasione, tuttavia, è intesa da Machiavelli in modo particolare: essa è quella parte della fortuna che si può prevedere e calcolare grazie alla virtù, o almeno, questo è ciò che io ricordo e che ho interpretato. Fatta questa premessa, mi pare di aver scritto la parola CULO qualche giorno fa, e guardando alle previsioni che promettono acqua dal 14 settembre in avanti, c'è da augurarsi tanta buona fortuna e che l'espertone che ha fatto il meteo abbia preso un granchio, anche perchè a differenza di chi fa solo opera di trasformazione della materia senza avere terreni di proprietà, il vignaiolo/produttore/conferitore è colui che più di tutti si assume l'onere del meteo perchè non solo non avrà ottima uva per fare vino, ma corre anche il rischio di lasciare tutto nel campo, e per molti, visto l'andamento stagionale sarà già un successo riuscire a fare una patta con i costi di produzione legati ai trattamenti, al gasolio, e alle ore di manodopera senza perdere tutto, come poi egli (noi) sopravviveremo per un'altro intero anno non è dato di saperlo, o meglio, quasi a nessuno importa o non si pone il problema. Forse le persone dovrebbero guardare questo quando acquistano una bottiglia di vino, non vederci solo un mondo pieno di lustrini e grandi sale affrescate con appesi lampadari di murano, guardando con occhio meno nervoso attraverso a quel calice, pensando alle difficoltà e alla stagionalità, alla fatica e al lavoro, alla polvere e alla pioggia senza mille speculazioni.
    Buon lavoro a tutti.
    Elisa

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    #8
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    In effetti credo che sia molto differente il lavoro che deve svolgere il vignaiolo, che deve lavorare le proprie uve e la cantina che le compra e le vinifica.
    Nel primo caso qualche femminella bruciata o qualche grappolo marcio fa parte del gioco se si vuole portare a casa uva "sana" e soprattutto in grado di fermentare.
    Nel secondo caso un viticoltore dovrà consegnare uva sana e con gradazioni alcoliche il più possibile elevate, per guadagnare e portare a casa il pane.
    Sto vedendo vigne con femminelle verdi senza mezza macchia di peronospora (sigh) e atomizzatori carichi di antibotritici girare per le vigne.
    Certo, la bravura dell'enologo conta eccome in annate come queste, la grinta non manca e l'ottimismo nemmeno.
    Lasciateci però sperare in una bella botta di culo, almeno quella :)
    Luca

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    #9
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    "Forse le persone dovrebbero guardare questo quando acquistano una bottiglia di vino, non vederci solo un mondo pieno di lustrini e grandi sale affrescate con appesi lampadari di murano, guardando con occhio meno nervoso attraverso a quel calice, pensando alle difficoltà e alla stagionalità, alla fatica e al lavoro, alla polvere e alla pioggia senza mille speculazioni."

    Concordo appieno ma vale anche il contrario. Più le cose vanno male, più è richiesto un atto di grande onestà e trasparenza da parte del produttore pe mantenere salda la fiducia con il consumatore. Ne scrivevo l'altro giorno qui:
    https://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=7622

    Ciao, Fil.

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    #10
  • Vini Marta Valpiani @ Elisa Mazzavillani

    Vini Marta Valpiani @ Elisa Mazzavillani

    Fil, sia io che i miei colleghi, descriviamo nero su bianco le nostre perplessità stagionali, che non ha nulla a che fare sul piangersi addosso; se questa non è trasparenza non so davvero cos'altro potrebbe esserlo.

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    #11
  • Roberto Stocco

    Roberto Stocco

    Concordo Filippo, se il prodotto non è all'altezza delle annate passate dovrebbe essere "declassato" in termini di qualità e prezzo.
    Se guardiamo però ai costi industriali il ragionamento cambia.
    Li deve assorbire chi compra?
    Mah, non saprei.

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    #12
  • Vini Marta Valpiani @ Elisa Mazzavillani

    Vini Marta Valpiani @ Elisa Mazzavillani

    @Roberto Stocco non ho compreso se la sua domanda fosse rivolta a me, in caso affermativo, sappia che per quel che mi riguarda metto in cantina solo quello che ritengo ottimo, il resto conferisco tutto, così anche molti miei colleghi, perchè non intendo (intendiamo) abbassare il livello qualitativo dei vini; poi le dinamiche e i compromessi possono essere tanti, c'è chi non si può permettere di saltare un'annata. Comunque no, non si preoccupi, le sorti di un'annata sfavorevole di assorbe tutti il vignaiolo, mi creda.

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    #13
  • Roberto Stocco

    Roberto Stocco

    Elisa, la domanda è rivolta a tutti voi che il vino lo fate e lo vendete.
    Mi fa molto piacere la tua risposta e mi trovo in sintonia.

    In questa annata vi servirà bravura, culo o qualcosa altro, l'importante sarà garantire continuità con quello che avete fatto finora.

    Le lamentele sul meteo sono legittime ma non giustificheranno il produttore che farà prodotti scadenti.

    Se capisco bene quanto scritto da Claudia, combatterete tutti con le stesse armi: in bocca al lupo!

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    #14
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @Elisa
    Infatti insieme a molti altri sei un esempio positivo e credo che anche Roberto parlasse in generale e non certo riferendosi a te.

    Ciao, Fil.

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    #15
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ops, ho commentato mentre Roberto scriveva e mia ha preceduto, comunque come pensavo il suo commento conferma.

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    #16
  • Vini Marta Valpiani @ Elisa Mazzavillani

    Vini Marta Valpiani @ Elisa Mazzavillani

    Un caro amico mi diceva: il possibile lo abbiamo fatto, l'impossibile lo stiamo facendo, per i miracoli ci stiamo attrezzando. Grazie a tutti :*

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    #17
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    Osta però,
    Mi distraggo un attimo al lavoro e vi trovo tutti a ragionare .
    Perdonami Fil se linko un post non di Vinx ma parla di me e mi sembra importante puntualizzare:
    www.teatronaturale.it/.../5907-claudia-donegaglia:-fare-la.htm
    Il mio post era semplicemente una puntualizzazione sul fatto che le difficolta' si possono superare, io essendo enologo di Cantina Sociale vinifico tutti gli anni .
    Ricordo all'enomondo che esistono anche i produttori di uva che Conferiscono solo ed esclusivamente alla Cantina Sociale, e che curano con attenzione maniacale il loro vigneto.
    Come li vogliamo considerare Produttori di serie B?
    So perfettamente che il mio stipendio nasce dalla fatica dei conferitori, ne ho scritto in questo blog (/Soci 2.0)
    Ho sposato un agricoltore della tanta vituperata bassa romagnola che produce Trebbiano da 200 qli per ettaro, devo chiedere il divorzio?
    Passo parte delle mie ferie estive a raccogliere le pere con lui, lo devo denunciare per maltrattamenti?
    Se vorrete rispondermi , domani vi leggo, adesso vado a fare la cena .
    Claudia

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    #18
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Per "attivare" un link nei commenti, mettere sempre l'http:// davanti al www.
    Così:
    http://www.teatronaturale.it/.../5907-claudia-donegaglia:-fare-la.htm

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    #19
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Il link buono di Claudia però è questo:
    http://www.teatronaturale.it/racconti/fuori-dal-coro/5907-claudia-donegaglia:-fare-la.htm

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    #20
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Passo solo un attimo mentre sto pressando il rosato.

    @Roberto: concordo con te, le annate scadenti dovrebbero essere "declassate", o meglio, "stellinate" con un rating inferiore alle annate metereologicamente migliori o con condizioni fitosanitarie ottimali. Questo fanno in Francia, dove i vini delle annate a 4 e 5 stelle spuntano prezzi molto più alti di quelli a 3 stelle o inferiori.
    In Italia abbiamo i Consorzi che stellinano le vendemmie, ma questo rating quasi mai influenza i prezzi. Inoltre, se dai un'occhiata allo storico delle annate, noterai che negli ultimi 20 anni quasi mai il Brunello o il Barolo hanno sofferto di penuria di stelle.

    Dicono che si chiami marketing, ma in realtà il problema va oltre.
    Va oltre, perché il bravo viticultore e il bravo enologo possono limitare i danni in un'annata non buona, ma non possono sovvertirla del tutto, e ovviamente non sono sempre nelle condizioni di saltare un'annata, perché significa non aver nulla da mettere in pentola l'anno successivo. E dal momento che qui, a parte qualche miliardario che non sa come spendere i soldi accumulati altrove, siamo tutti piccoli e medi produttori che di agricoltura viviamo (e facciamo vivere i nostri dipendenti, familiari e soci conferitori), cercando di dare la migliore qualità POSSIBILE, credo che il valore che il consumatore dovrebbe percepire è questo: l'agricoltura e la viticoltura non sono solo un settore produttivo che realizza una merce, ma sono soprattutto un presidio di tutela del territorio, di valorizzazione di luoghi e paesaggi che altrimenti scomparirebbero, di promozione del valore Italia nel mondo.

    Se aggiungi questo valore immateriale a quello intrinseco della merce, cambia anche un po' della prospettiva intorno alla quale si discute in questi giorni.

    Un abbraccio e un in bocca al lupo a tutti i viticultori che scrutano il cielo,
    M.

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    #21
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @Fil grazie della consulenza informatica, con gli anni non sono migliorata
    @Marilena appunto il mio lavoro è proprio questo , limitare i danni tutto qua, e anche cercare di non crearne dei nuovi.Ho visto le foto del tuo rosato WAOOOOOO

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    #22
  • Vini Marta Valpiani @ Elisa Mazzavillani

    Vini Marta Valpiani @ Elisa Mazzavillani

    Scusa Claudia francamente metà della tua conversazione non la comprendo in quanto:
    1) per vinificare vinifichiamo da tutto a qualcosa, anche una sola vasca, tutti, tutti gli anni;
    2) chi ha mai detto che chi fa il conferitore non cura l'uva? Quella che conferisco la tratto nella medesima maniera di come la vorrei io da vinificare, anzi, forse anche con qualche accorgimento in più; proprio ieri sera alle 19.30 quando c'è gente che è già con il mestolo in mano per preparare la cena io ero in vigna con il tecnico di cantina che mi diceva cosa devo fare per loro;
    3) Saluti al marito;
    4) Le difficoltà certo che si possono superare, occorre solo essere umili e coerenti con se stessi e con quello che si ha in vigna e in questi giorni si sta lavorando tanto e sodo per continuare a mantenere l'uva sana.

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    #23
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    Quale conversazione comprendi allora?

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    #24
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    Tristemente questo post è sempre attuale. speriamo solo che non sia una vendemmia piovosa.

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    #25

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