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La mia Toscana | Podere Panta Rei

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La mia Toscana | Podere Panta Rei
Piccolo è bello. Potrei cominciare così il post, si, perché è proprio il caso di questa piccola bella azienda a conduzione familiare dell’areale pisano che ho avuto finalmente il piacere di visitare,
Podere Panta Rei, prossima all’antico borgo di Terricciola [Città del vino], nella naturale bellezza delle dolci colline pisane.

Per raggiungerla ci si immerge nel verde di una vallata in località Soiana, e subito, tranquillità e aria pulita danno un senso di pace e di gioia. Ci si addentra e si tocca con mano l’attaccamento al lavoro, la caparbietà di ottenere il meglio dei frutti della terra -di sicuro nei loro vini assaggiati c’è-, e forte si percepisce la passione ed il rispetto ed il legame con l’ambiente, unito alla gentilezza della famiglia tutta che vive e lavora qui. Bravi artigiani, Alberto e il padre, che ho avuto il piacere di conoscere, traspare loro una grande volontà di riuscire a far bene, scelta a cui dedicano attenzione e dedizione, cura in campo e nella piccola cantina, non di meno a tutte quelle piccole-grandi attività che necessitano quotidianamente per condurre l’azienda al meglio in ogni sua parte; ma soprattutto corretti ed onesti con se stessi e verso il consumatore finale a cui il loro vino, il loro lavoro è destinato. E questo vale anche per l’olio extra vergine d’oliva, non prodotto in quest’annata anomala (per esempio, lo confezionano con il tappo antirabbocco da ben prima che la legge lo imponesse).

La viticoltura anche qui è pratica antica; il Sangiovese non può che essere il principe dei vitigni coltivati; seguono i varietali autoctoni Colorino e Ciliegiolo, unica uva alloctona il Merlot. Segue il lavoro in vigna con raccolte basse e attenzione alla maturazione/struttura finale del frutto. Lieviti indigeni per l’innesco della fermentazione. Un’unica filtrazione finale prima dell’imbottigliamento. Lungo riposo in cantina per le 10.000 bottiglie circa prodotte all’anno. E alla base tanta sperimentazione come 'credo produttivo' perseguito sin dagli esordi dell'attività nel 2001, ottenendo negli anni una bella gamma di nettari ben fatti, di grande bevibilità, in purezza per scelta i più, e con i blend accuratamente bilanciati.

Sette ettari specializzati a vite (potenzialmente la terra disponibile sarebbe di più), tra nuovi reimpianti e vigne dalle radici profonde di oltre cinquant’anni, ben esposti a sud-est e sud-ovest su pendii principalmente argillosi.



I vini assaggiati in cantina, vini territoriali dalla materia viva, -uno più buono dell’altro-, in un crescendo di energia, volume, pulizia e soprattutto genuini, principalmente della vendemmia 2012, sono stati: “ii ross”: 100% Sangiovese fresco schietto con tannini vivi e buone note balsamiche; “Pitoto”: Ciliegiolo 100%, frutta rossa e buona freschezza, dal gusto variabile a seconda delle annate; “Soiana Blues”: Sangiovese e Merlot in parti uguali affinato in barriques di rovere di vario passaggio, dalla bevibilità dirompente; “Marvia”: Sangiovese con taglio di ciliegiolo e colorino -e non chiamatelo Chianti!- davvero di notevole espressione, affinato in contenitori di rovere nuovi e meno; “Sameti”: Merlot 100% affinato in barriques di rovere nuove, e “Centomani”: selezione di Sangiovese affinato in barriques di rovere nuove: quest’ultimi entrambi stre-pi-to-si!!, il Centomani 2011 e 2012 ‘atti a divenire’ spillati in cantina rispettivamente dal contenitore d’acciaio il primo, prossimo all’imbottigliamento, e dalla barrique il secondo.







I saluti e gli auguri, con la promessa di rivederci presto, ce li siamo fatti davanti alle due nuove anfore di terracotta dell’Impruneta. A breve assaggeremo il "Panta Coccio". Che dire ancora..? La sperimentazione continua.

Podere Panta Rei
Via del Chianti, 127
Loalità Soiana
Terricciola (PI)

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