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#53 Commenti

  • Ettore de Cal

    Ettore de Cal

    Grande amarezza.
    Un senso di sconforto di fronte alla scelta che il produttore e' costretto a fare su pressione del distributore. Una profonda amarezza per quel "..o noi o loro.." che impoverisce sicuramente un rapporto umano e professionale senza avere un contrappeso economico alcuno, visto che gli interlocutori a cui si rivolge il produttore da un lato e Vinix dall'altro sono (lo si e' detto fino all'inverosimile) assolutamente differenti. E' una sconfitta per tutti, nessuno ne esce vincitore. Un esercizio di "stile" ? (e' ironico, ovviamente)...
    Un caro saluto a tutti

    ettore

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    #1
  • Sergio Ronchi - Winefoodcompanion

    Sergio Ronchi - Winefoodcompanion

    Mah, è un peccato. Il problema del distributore è sempre lo stesso e lo riferisci chiaramente nel tuo post. Il produttore potrebbe "retrocedere una piccola fee" al distributore per le vendite presso altri canali, cosa che si fa normalmente su reti di agenzie plurimandatarie.
    L'unico modo che ho per dare un "segnale" è non acquistare i loro prodotti in distribuzione ma solo direttamente in cantina.

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    #2
  • Paolo Tolusso

    Paolo Tolusso

    Cambiasse distributore. Oggi le impone questo ricatto. Domani che farà? Imporrà di cambiare il suo modo di vinificare per andare incontro ai gusti dei clienti più grossi?

    Incatenata - Paolo

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    #3
  • Davide Tanganelli / Degustazioni

    Davide Tanganelli / Degustazioni

    E' sempre una questione di numeri...presumo che Elisabetta Dalzocchio valuti che Proposta Vini garantisca maggiori numeri rispetto a #vgm+altro distributore. Chiaramente ideologicamente concordo su tutto quanto scrive Filippo, tranne sul fatto che #vgm debba essere "spettator passivo". Per cambiare questa tendenza è fondamentale che #vgm sfondi (insieme ad altre sistemi di distribuzione senza esclusiva), garantendo dei numeri che garantiscano una corretta redditività al produttore. Con nenache un bancale di media di vendita all'anno facile e comprensibile che il singolo produttore si lasci spaventare

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    #4
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Davide, potrebbe essere il caso per alcuni ma non certo per Elisabetta per la quale anzi, eravamo sempre in sofferenza di prodotto e i bancali venduti sono molti non 1. Un'azienda come quella di Elisabetta è proprio il prototipo di azienda che potrebbe affidarsi completamente a #vgm per tutto il prodotto (9.000 unità annue!) senza timore di restare col vino in cantina. La scelta è da ravvisarsi nel timore di rischiare il nuovo per il vecchio (se proprio uno viene messo di fronte all'aut aut come in questo caso). Non mi sento di biasimarla più di tanto, però vuoi mettere l'eccitazione di essere l'unica ad averci provato?

    Poi son serenissimo perché quando gireranno numeri più grandi torneranno tutti all'ovile anzi, alcuni lo stanno già facendo. Ecco, lì saranno cazzi per i distributori probabilmente ma sarà troppo tardi e aver perso l'occasione di una concorrenza leale li farà pensare molto, del resto avranno molto tempo libero.

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    #5
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Esistono distributori virtuosi, cioè che accettano il parallelismo di vgm senza problemi? Nel caso potresti pubblicare la lista, così eventualmente qualcuno volesse cambiare distributore...
    Luk

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    #6
  • Mario Gelfi - Sommelier Social Club

    Mario Gelfi - Sommelier Social Club

    Che poi credo sia il motivo per cui anche altri produttori del market se ne sono andati durante questi due anni, perché stare su Vinix (mi pare) a loro costi poco o nulla e quindi, indipendentemente dal successo che possono avere in termini di cordate, al massimo non ci perdi, mantenendo però la possibilità che un giorno qualcuno possa decidere di fare una cordata sui tuoi vini e magari salta fuori il botto di bancali zeppi di cartoni. Se fanno fuga può essere solo perché qualcuno gli dice di farlo e non per scelta in autonomia e almeno lei ha avuto la trasparenza di ammetterlo, per quanto non sia giusto.
    Dispiace ancor di più se si pensa che i suoi vini sono di qualità assoluta, cosa riconosciuta dai fenomeni del settore e da semplici appassionati.
    Un gran peccato. Davvero.

    Mario

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    #7
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Assolutamente d'accordo Mario.
    Però devo dirti che per me la scelta del produttore conta. Non lo biasimo per la scelta che è un suo sacrosanto diritto ma per il motivo della scelta. Cioè non scegli quello in cui credi ma scegli quello che pensi ti convenga fare senza prendere in considerazione che, come giustamente diceva Paolo poco sopra, oggi ti chiedo di uscire da #vgm, domani? Concessione troppo grande imho.

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    #8
  • Davide Tanganelli / Degustazioni

    Davide Tanganelli / Degustazioni

    Sono sempre più convinto che paradossalmente #vgm potrà crescere quando avrà un concorrente, magari abbastanza forte da imporre il modello. Mi stupisco che tuttora ciò non sia avvenuto, mentre prolificano nuovi, ma banali siti ecommerce

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    #9
  • Paolo Tolusso

    Paolo Tolusso

    @Davide: La verità è che vinix è troppo avanti!! E non sto scherzando!

    Pionieri - Paolo

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    #10
  • Mario Gelfi - Sommelier Social Club

    Mario Gelfi - Sommelier Social Club

    Sì sì, sono d'accordo Fil. Su questo non ci piove. Non ci si può piegare. Apprezzavo solo il fatto che l'ha ammesso candidamente.
    Che poi con solo 9.000 bottiglie di produzione anno e una popolarità dei suoi vini indiscussa anche fuori da Vinix, ma può dipendere così tanto da un distributore come chi di bottiglie ne produce centinaia di migliaia?

    Mario

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    #11
  • Simply China

    Simply China

    Ciao Filippo,
    questo tuo post mi ispira proverbi e frasi fatte....
    probabilmente la colpa di quello che e' accaduto e' tutta TUA!

    prima di tutto ti ringrazio per aver creato uno spazio di liberta' come Vinix.
    posso quindi esprimere liberamente le mie idee.
    poi ti ringrazio per #vgm, una nuova alba e' possibile!

    mio padre mi ha insegnato che la "sfiga" non esiste, ma ogni fatto e' collegato, se ti e' successo cio', il tuo problema nn e' che il fatto in se', bensi che tu non l'abbia colto prima....nn avevi mai pensato che avresti pestato dei piedi? evidentemente no, senno' la tua reazione isterica nn avrebbe senso...nn sei pronto a gestire questa situazione.
    ti scrivo dalla Cina, qui la deregulation la cerchiamo di combattere, mentre in italia la cercate in ogni dove, a colpi di #vgm
    SONO CONVINTO AL 100% CHE #VGM SIA UN ESEMPIO POSITIVO!!!
    quindi voto a favore di vinix.

    parliamo dei fatti:
    chi e' il produttore? chi e' il distributore? dove viviamo (contesto socio economico)?
    un produttore da 9k bottiglie, un distributore che vede un mercato in decrescita (li leggi i giornali?) e un'economia stagnate.
    nn so, 20 giorni fa era cosi l'italia, avete fatto progressi?

    stimandoti per il tuo lavoro, mica e' colpa altrui se lavori gratis.....chi te lo ha chiesto? e comunque la tua e' una missione!
    e mi sembra che tu la svolga molto bene!

    pensa, io faccio l'agente plurimandatario in cina per diversi importatori, il mio concorrente e' spesso il mio importatore....dammi un consiglio, che faccio lo ammazzo?
    no, mi specializzo su cose che nn fa, e quando mi viene a tiro, col sorriso, gli tiro delle sberle morali che si fa piccolo piccolo.....una volta mi ha detto, "nn sei a budget"...gli ho mostrato le prove dell'ultimo cliente che mi ha fregato....e poi gli ho detto, "embe'? preferisci perdere anche il resto?
    mi ha fatto un regalo il giorno dopo......

    e si fosse liberato un posto per un'azienda che non sapevi come inserire? tira fuori gli attributi, chiudi lo spazio lasciato vuoto, soccorri noi che siamo i tuoi seguaci, noi siamo ancora qui ad ascoltarti, chi cazzo se ne frega di questa, noi vogliamo #vgm, vogliamo roots, vogliamo la forza dal basso!
    siediti sulla riva del fiume e aspetta il cadavere, diceva Confucio, tranquillo che passera', magari se sei cristiano poi lo ripeschi pure....

    Proposta Vini ora ha le ore contate, si e' permesso di interferire con cose piu' grandi di lui, a lui l'onere di dimostrare.
    il produttore, lui e' la tua risorsa principale, tienilo a mente. tornera'.

    ma noi, che seguiamo TE, siamo il tuo motore. dacci benzina!

    Virglio disse a Dante "non ti curar di loro, ma guarda e passa.." (Nel Canto III dell'Inferno, verso 51).

    Spero questo mio punto di vista personale possa essere in qualche maniera apprezzato e questa critica sia spunto per migliore gestione delle crisi, senno' ti aspetto a Shanghai, vedrai, poi ti sembrera' una passeggiata.
    saluti

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    #12
  • Manilo Frattari

    Manilo Frattari

    Anch'io che non sono un produttore, un distributore, sono stato piacevolmente vittima di VGM.
    Precisiamo io vendo mobili, così tolgo ogni dubbio, nella mia piccola delegazione della Fisar di cui sono il segretario, organizzo verticali, ultimamente una al mese.
    Di solito ci seguono un 40/45 persone a degustazione e in queste occasioni tutti presi dall'enfasi, dal un po' di freni inibitori caduti, e un piccolo plauso per me da vignaioli che personalmente scelgo e che fortunatamente credono nel mio fare.
    Vengo al nocciolo, una produttrice X di VGM, goloso dei suoi vini con cui ho un buon rapporto, in quell'occasione lei non mi diede subito il listino agevolato per quella serata, me lo mando dopo circa dieci giorni per e-mail.
    Di conseguenza girai l'e-mail per i soci che erano intervenuti, dopo un tre/quattro giorni, un socio mi scrive dicendomi che sul suo sito i vini costavano meno e c'era la possibilità di acquistarli tipo e-commerce.
    Non diedi subito peso al fatto,poi non vedendo che nessuno voleva il vino, pensai diavolo ma che listino mi ha mandato, questi penseranno che io ci ho ricaricato qualcosa ero un po' infuriato, poi dico fammi andar a vedere il sito della cantina, patatrac era collegato su VGM e li mi rincuorai.
    Mandai di nuovo un e-mail a tutti i soci dicendo che se volevano una o due bocce non era lì che vi potevate rivolgere, ma se invece volete acquistare in gruppo, partecipo anch'io alla cordata, e qualcuno si è iscritto a VGM ed ha partecipato ad una cordata in corso.
    Volevo anche dire, che qualcuno visto che non partiva l'ordine nel frattempo è andato in enoteca e si è procurato il vino.

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    #13
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Simply China, più che altro se puoi passarmi il nome del tizio dove ti rifornisci perché mi sembra che te la passi veramente buona :)

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    #14
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @Manilo, la prossima cordata sarà esemplare e rimetterà a posto tante cose

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    #15
  • Claudio Nadal

    Claudio Nadal

    Bisogna anche saper perdere.....

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    #16
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    E secondo te Claudio, in tutto questo chi ha perso?

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    #17
  • Marco De Tomasi

    Marco De Tomasi

    Mi pare che non sia la prima volta che questo distributore se la prenda con VGM ricattando i propri fornitori. Ha un bel catalogo, esclusive per l'Italia. Peccato che dalle mie parti i suoi agenti, che pur ci sono, non mettano quasi nulla sugli scaffali delle enoteche che frequento (e sono tante).
    Al che mi chiedo, che cavolo chiede l'esclusiva, se non è in grado di garantire una distribuzione capillare in una provincia, poi, che è limitrofa alla sua sede !

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    #18
  • Claudio Nadal

    Claudio Nadal

    Come agente di Proposta Vini avevo preparato un lungo commento che poi non sono riuscito a pubblicare, il cui finale era quello che ho scritto sopra.
    Si perché anche a Proposta Vini capita di "perdere" produttori con cui lavora da anni perché magari passano ad altri distributori o altro ma.....amen, si trovano altri o si lavora con quello che si ha.....fare un articolo come questo demonizzando Proposta Vini o dando la colpa al produttore significa solo non sapere "perdere".
    Sicuramente Vinix è un sistema innovativo di vendita al Consumatore finale, non mettetevi a litigare con il cattivo (che magari cattivo non è) distributore......
    P.s. Per chi non lo sapesse Elisabetta lavora con Proposta da diversi anni ed è (o almeno era) venduta anche da I Dolomitici.

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    #19
  • Claudio Nadal

    Claudio Nadal

    @Marco: se ti riferisci a Stefano, mi risulta che sia stata una sua scelta quella di togliersi da Vinix......e comunque se ti capita di essere in qualche bottiglieria che lavora con Proposta Vini prova magari a chiedere del vino che ti interessa: se poi non lo trovi forse dipende dall'enotecaro e non dall'agente.....(che poi non sono io nella tua zona)

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    #20
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Vedi Claudio, con tutto il rispetto, credo che ci sia un'enorme differenza tra la normale, libera e sacrosanta concorrenza tra operatori e quello che normalmente avviene contro il nostro sistema che, è bene ribadirlo, non è un concorrente di Proposta Vini perché lavora con i privati che, correggimi se sbaglio, non dovrebbe essere il target di proposta. Non è il primo agente / distributore a sbottare e non sarà l'ultimo, ma mentre noi non ci sogneremmo mai di dire all'azienda a chi può o non può vendere il frutto del proprio lavoro, qui come in altri casi abbiamo qualcuno che dovrebbe vendere agli operatori che si permette di interferire con la vendita diretta dell'azienda ai privati. A me questo pare andare un poco oltre i normali confini di una concorrenza leale, mi sembra mettere un'azienda con la quale si collabora da molti anni (aggravante), nella condizione di abbandonare una cosa in cui crede.

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    #21
  • Paraschos

    Paraschos

    Filippo, non mi sembra una reazione accettabile la tua. Diciamo che il sistema Vinix sarà perfetto quando tutti gli utenti avranno la possibilità di assaggiare i prodotti prima di acquistarli. Lo state già facendo in parte, ma penso che si debba raggiungere tutta l'Italia per poter dire di essere al pari con un distributore. Capisco se la gente non è pronta a investire 150,00 - 200,00 euro per assaggiare i nostri prodotti. Detto questo, io credo in vgm e ammiro il lavoro svolto da voi finora. Ma ricordati che ormai sei diventato un po' il nostro portavoce e che non tutti la pensano esattamente come te. Non credo che il tuo approccio sia tra i più sobri... forse se prendevi una boccata d'aria, buttavi giù il groppo, ti bevevi un bicchiere di quelli giusti e la prendevi in modo più sportivo era meglio... Dalzocchio avrà avuto le sue buone ragioni e non credo cge sia stata una scelta facile per lei. Rispettiamo la sua scelta.

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    #22
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Paraschos, per scrupolo sono andato a rileggermi il post perché so bene che sono argomenti delicati e come tali vanno trattati ma davvero non sono riuscito a trovare punti nei quali io abbia mancato di rispetto al produttore né dove io abbia scritto che vgm sarebbe al pari con il distributore, non solo non l'ho mai scritto ma mi sbaferebbe sciocco scriverlo dal momento che facciamo proprio due mestieri completamente diversi (loro rivendono distribuendo, noi vi diamo uno strumento per disintermediare verso il privato, dire voi qui a vendere).

    Ho pensato fosse importante scrivere questo post per far sapere ai nostri utenti ( i vostri clienti) che la collaborazione con Dalzocchio non è venuta meno per nostri demeriti o negligenze) ma per le solite pressioni di filiera. Come dicevo non è la prima nè l'ultima volta che succede.

    Ciò che mi pare lampante però, e Znche abbastanza grave per come vedo io le cose - e mi colpisce che un produttore del market non se ne renda conto - è che con questo modo di fare vi si impedisce di fare vendita diretta che credo sia un vostro sacrosanto diritto. Ma avrei pensato di dover giustificare il fatto di aver preso in qualche modo le vostre difese. Ma guardiamo oltre.

    Un caro saluto, Fil

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    #23
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Scusate i molti refusi, scrivevo da mobile.

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    #24
  • Paraschos

    Paraschos

    Sto dicendo che se Dalzocchio ha ricevuto, giusto o meno, un'intimazione a scegliere tra Proposta e Vgm, avrà fatto le sue considerazioni e avrà scelto. Non essendo questi tempi in cui ci si possa permettere di seguire ideali o utopie, ma semplicemente di provare a resistere e sopravvivere, non c'è nulla da aggiungere oltre che a: "Peccato, speriamo che un giorno ritorni". Poi gli utenti hanno il sacrosanto diritto di commentare a piacere.

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    #25
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Sai Jannis (sei Jannis?), un giorno mi chiedi di togliermi da Vinix, un altro mi dici che non ti piace come mi vesto, dove finisce quello che mi puoi dire di fare o non fare? Sicuramente Elisabetta ha scelto e noi rispettiamo totalmente la sua scelta su questo non c'è nulla da aggiungere, però un conto è se scegli serenamente di uscire da #vgm perché non ti piace, perché non sei contento, perché ti trovi male, per ragioni tue, un conto è se decidi di uscire perché sei forzato a farlo da un terzo che ha su di te un potere di pressione piuttosto forte. Questa cosa ha nomi ben precisi che qui non voglio usare per mantenere toni pacati ma è una cosa che non mi piace ed è diversa da una libera scelta. Elisabetta stessa al telefono mi ha dato riscontri solo positivi sulla sua esperienza su #vgm (penso che se intervenisse potrebbe confermarlo) e che lo lasciava davvero a malincuore quindi non mi pare una scelta del tutto libera.

    La rispetto comunque perché è la sua scelta ma mi batto perché credo sia giusto che possa scegliere senza pressione alcuna per altro su una cosa come la vendita diretta, è bene ribadirlo, che nulla ha a che vedere con l'ambito lavorativo del distributore, qualsiasi esso sia.

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    #26
  • Paraschos

    Paraschos

    Sono Alexis. Non ho detto che è stata una scelta libera, ma un'intimazione da parte del distributore se leggi meglio. Sul fatto che l'attività di vgm non abbia a che fare con la distribuzione, non capisco... il rivenditore, bottiglieria, supermercato, negozietto che sia, da chi si rifornisce? Da quando mi sono iscritto ho messo in conto che qualcuno avrà da ridire. Il mio intento era di raggiungere soprattutto chi non ha modo di trovare il mio vino in zona; non certo di rubare il lavoro a chi ogni mattina si sveglia, mette in moto l'auto e va a trovare i clienti facendogli assaggiare il vino, spendendo parole, tempo, denaro, pranzi, cene, degustazioni ecc. Affronterò il problema se ce ne sarà bisogno. Ma non possiamo sostenere che il problema non ci sia.

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    #27
  • Paraschos

    Paraschos

    Brevemente: la concorrenza di vinix sui tradizionali canali di vendita si fa sentire. Queste ne sono le prime conseguenze. Dovresti esserne contento, ecco. Purtroppo ci saranno dei danni collaterali.

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    #28
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Alexis, che mi debba mettere qui a spiegare a te che fai parte del market come funziona il market mi pare paradossale ma se serve, facciamolo.

    Sto dicendo che il lavoro del distributore è acquistare dall'azienda a prezzi scontatissimi e rivendere su base nazionale ai professionisti. Il distributore cioè già di base acquista a prezzi bassissimi che gli consentono di marginare sulla rivendita ai professionisti. Questo è un lavoro. Un altro lavoro è quello del professionista che ha comprato dal distributore (o dalla cantina) e rivende ed offre il servizio al cliente di poter comprare anche una singola bottiglia delle proprie cantine preferite da tutta Italia (servizio importantissimo).

    Poi c'è vgm che non compra e non rivende un tubo da nessuno ma consente ai privati di acquistare direttamente dalle cantine in un modo nuovo e tecnicamente ben congeniato. Vendita diretta ai singoli (più raramente) o ai gruppi.

    Offriamo cioè un servizio alle cantine per automatizzare il proprio canale di vendita diretta e gestiamo il sistema dei prezzi in modo pulito e leale, basandoci solo sulle quantità. Facendovi vendere a prezzi da "enoteca" o poco meno sui piccoli ordini e facendovi vendere a prezzi da distribuzione su ordini grandi o molto grandi.

    In tutto questo è sempre l'azienda a fare vendita diretta al privato e a svolgere quindi un lavoro che tecnicamente non dovrebbe essere di compentenza del distributore che invece vende per mestiere ai professionisti (ristoranti, enoteche, ecc.).

    Che cosa c'è di difficile da capire in questo?


    Fil.

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    #29
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Che poi tutto questo abbia un qualche impatto sul sistema complessivo, bè menomale. Però secondo me l'impatto è positivo!
    https://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=7260&lang=ita

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    #30
  • Paraschos

    Paraschos

    Brevemente: la concorrenza di vinix sui tradizionali canali di vendita si fa sentire. Queste ne sono le prime conseguenze. Dovresti esserne contento, ecco. Purtroppo ci saranno dei danni collaterali.

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    #31
  • Paraschos

    Paraschos

    Scusa... non so perché è ripartito il post di prima...

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    #32
  • Paraschos

    Paraschos

    Ma scusa, ragioniamo per logica. Se tutte le aziende entrassero nel market. Ammetti che con il tempo le enoteche offrirebbero solo la mescita e dovrebbero rinunciare alla vendita di bottiglie "per asporto"? Vgm, ovvero "noi" ci siamo infilati in questo settore. Perché a qualcuno non dovrebbe dare fastidio?

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    #33
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    No, non sono d'accordo per le ragioni ben spiegate nel post che ti ho linkato poco sopra e anche perché la gente mica può sempre comprare a cartoni, la gente va in enoteca e compra 1 sola bottiglia e questo è il più grande servizio che può fare a un cliente, servizio che #vgm per esempio non può offrire per come è concepito (vedi la diversità e la complementarità dei canali?).

    Le persone comprano in base alla situazione di acquisto e più canali disponibili sono quasi una necessità oltre che un vantaggio per chi acquista. Al limite fanno molta più concorrenza le enoteche normali online su questo canale ma parliamo di concorrenza pura sullo stesso canale, cosa ci puoi fare? E' il bello del libero mercato in fondo.

    Mi ricordo il mio enotecario di fiducia che tanti anni fa si incazzava quando un certo vino vendiva venduto anche nell'enoteca del paese accanto, già allora mi veniva da ridere, io andavo da lui perché era lui mica perché aveva o non aveva quel vino o meglio, non solo.

    Probabilmente un giorno si smetterà di vedere #vgm come un problema e si inizierà a vederlo come un'opportunità (ci sono già molte enoteche che l'hanno capito e hanno iniziato a organizzare serate con le nostre aziende), quel tutto sarà più semplice ma mi rendo conto che le cose un po' disruptive richiedano più tempo per essere digerite.

    Comunque oh, più se ne parla... a noi va bene anche così! :)

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    #34
  • Paraschos

    Paraschos

    Che palle... hai sempre la risposta giusta.
    ciò non toglie che purtroppo se le bottiglie da vendere sono 9000 e non 1000 o 2000, ai tempi d'oggi bisogna sottostare alle regole del più forte. Mi dispiace per Dalzocchio che ha dovuto fare questa scelta (non necessaria). Ma esprimiamo solidarietà, per favore!

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    #35
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Se le mie risposte siano giuste non lo so Alexis, di sicuro rappresentano uno dei modi possibili di vedere la questione e vengono da una forte passione in quello che facciamo qui a Vinix oltre che da una certa visione, chiaro, non standard, delle cose e del mondo. La solidarietà a questo giro la rivolgo al nostro team che si spacca la schiena per queste aziende e alla nostra community.

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    #36
  • Mediawine

    Mediawine

    In qualità di addetto stampa a nome di Proposta Vini e di Gianpaolo Girardi ci preme comunicare quanto segue:
    Proposta Vini non ha dato e non darà mai nessun aut aut a nessun produttore e ha grande rispetto per associazioni come Vinix.
    Proposta Vini non ha clienti privati e la vendita di una cantina ad un consumatore privato non ci disturba.
    Il problema è se debba essere salvaguardato (o meno) il lavoro di decine di enoteche che, in questi anni, hanno fatto conoscere un prodotto,
    in questo caso il Pinot Nero Dalzocchio, e questa scelta spetta al produttore stesso, non al distributore.
    Se il prezzo di acquisto di qualsiasi prodotto è in linea con quello di vendita dell'enoteca non esiste alcun problema.
    Nel caso in questione il prezzo avrebbe costretto, per ovvie ragioni, tutte le enoteche di Milano a non comprare più il prodotto.
    È sulla base di questo semplice ragionamento che una cantina deve fare le proprie scelte.

    Federica Schir

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    #37
  • Roberto Stocco

    Roberto Stocco

    Mah, vorrei vedere il prezzo dell'enoteca di Milano di fronte ad un ordine di 300 bottiglie.

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    #38
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Federica, in tanto grazie per essere intervenuti, non era necessariamente dovuto e averlo fatto è un gesto che vi fa onore.

    Sul merito si è già detto fin troppo.
    Io non so cosa sia stato detto esattamente ad Elisabetta tanto da indurla ad uscire da una cosa in cui credeva e di cui era soddisfatta (a leggere la prima parte del tuo commento sembra che ogni mia parola sulla posizione che dovrebbe avere il distributore nei confronti del nostro sistema sia da voi condivisa il che mi conforta) quello che ho scritto è quello che mi è stato riferito, né più, né meno. C'era di mezzo anche una mail di un agente un po' aggressiva, alla ricezione della quale immagino il distributore si sarà sentito in obbligo di segnalare la cosa all'azienda. Il resto è storia.

    Sul piano commerciale e strategico, io non sono molto d'accordo sulla tesi in base alla quale la cantina debba scegliere tra i canali (specie tra canali così diversi come vendita diretta e distribuzione / rivendita) perché come ho detto più sopra la reperibilità su diversi canali è quasi una necessità per chi acquista, a tutti i livelli. Poi non si capisce bene il perché lo straordinario lavoro delle enoteche è un valore da preservare (valore che noi riconosciamo totalmente essendo abituali frequentatori di enoteche e ristoranti) mentre quello che fa Vinix ogni giorno per la promozione di queste cantine sembrerebbe quasi non avere pari dignità. Non lo scrivete ma sembra la conseguenza logica della seconda parte del discorso che fate.

    Noi assaggiamo e selezioniamo vini ed oli dalla fine degli anni '90 con TigullioVino (la nostra storia parte da lì), avremo recensito decine di migliaia di prodotti e migliaia di aziende. Ha idea di quante enoteche (ma anche guide e distributori) hanno sfruttato a man bassa il nostro lavoro sempre condiviso con il massimo piacere e proprio con l'intento di ampliare il bacino di appassionati verso certi produttori? Ma benvenga!

    Quando scrive: "Nel caso in questione il prezzo avrebbe costretto, per ovvie ragioni, tutte le enoteche di Milano a non comprare più il prodotto" intende che avreste subito una vera e propria minaccia da parte di tali enoteche che vi avrebbe quindi indotto a sottoporre la cosa all'azienda per una decisione in merito? Perché questo non differirebbe da quanto io ho scritto. Oppure siete anche voi spettatori increduli? Consentitemi almeno il beneficio del dubbio.

    Lo chiedo perché era già successo in passato con una famosa lettera che queste enoteche avevano scritto congiuntamente intimando che non avrebbero mai più acquistato i vini delle cantine che avessero venduto il proprio prodotto online (poi siccome probabilmente non sono molto ferrati hanno fatto confusione anche con il nostro sistema di vendita diretta ma cosa vuole...).

    Ecco a me questo atteggiamento, da chiunque arrivi, pare un atteggiamento ostile (mi corregga se sbaglio) da cui è necessario difendersi prima che rispondere. Poi, fossi io il produttore, di fronte a tali minacce saluterei cordialmente e cambierei destinazione dei miei vini che l'impoverimento - soprattutto di fronte a certi produttori - è senz'altro di chi epura, non del produttore.

    Ma ho già scritto fin troppo e me ne scuso.


    Un caro saluto, Filippo

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    #39
  • Mediawine

    Mediawine

    Di seguito inoltro risposta di Gianpaolo Girardi.

    Gentile Sig. Filippo Ronco,
    ho letto quello che ha scritto e non sono in disaccordo su gran parte del contenuto tranne che per il titolo:
    …… in seguito alle pressioni di Proposta Vini.
    E su questa insinuazione gratuita e falsa vorrei invitarla a farsi un esame di coscienza perché vede, Filippo, le persone oneste intellettualmente non scrivono di cose che non sanno; non sparano sulle persone senza conoscerle, senza sapere i fatti, senza esserne sicuri.
    E questa non è solo una mancanza di tatto: è una mancanza di educazione, è una volgarità che ferisce gratuitamente. Io non ho i mezzi per difendermi da quest’accusa perché non so navigare come fa lei, non conosco questo linguaggio: lo vede come sono obsoleto anche in queste poche righe
    che devo inviarle tramite interposta persona perché incapace di introdurle nel suo blog.
    Trovo quel titolo sparato su un Blog un modo di fare indegno per una persona civile e che si riempie la bocca di belle parole come fa lei in quel poco che ho letto.
    Comunque sappia che Proposta Vini con i produttori che rappresenta non ha nemmeno lo straccio di un contratto scritto (non l’ha mai voluto fare) e questo proprio per garantire la massima libertà di scelta e di agire ad ognuno di loro.
    Sappia, riguardo alla superficialità di certe affermazioni, che se ci sono cantine di piccole dimensioni presenti sul mercato questo lo si deve a centinaia di piccoli rivenditori che le hanno fatte conoscere e che ne hanno sposato la filosofia e questo lavoro, a mio parere, va rispettato.
    Ma in tutto questo ragionamento Proposta Vini non c’entra semplicemente perché non intimidisce, non ricatta, non da aut aut a nessuno: per principio.
    E se lei pensa il contrario lo provi.
    Gianpaolo Girardi

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    #40
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Signor Girardi, io non ho assolutamente nulla contro di lei né contro l'ottimo e riconosciuto lavoro della sua azienda.

    Ho appena alzato il telefono per chiamare Elisabetta e chiederle se io abbia completamente travisato ciò che mi ha detto l'altra mattina al telefono. La forza delle sue parole è tale e io particolarmente sensibile per cui a questo punto mi ha messo il dubbio. Purtroppo non mi ha risposto, l'ora è tarda, riproverò domattina perché le sue parole mi hanno veramente colpito e non è mio uso sparare gratuitamente su nessuno, mai l'ho fatto in vita mia e mai lo farò.

    Le garantisco, se per lei vale qualcosa la mia parola, che ho riportato quello che ho capito nella conversazione con una persona di cui ho piena fiducia. Se poi ho capito male farò pubblica ammenda così come ho sempre fatto nei casi in cui ho commesso degli errori. Nel frattempo, se ha piacere, potremmo sentirci noi al telefono (avevo espressamente chiesto a Elisabetta se fosse possibile un confronto), perché le dico che abbiamo molto più in comune di quanto lei non creda.

    I più cordiali saluti.

    Filippo

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    #41
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    In seguito al suo commento di secca smentita Gianpaolo e in attesa di potermi confrontare con voi anche telefonicamente, siccome dell'equidistanza ho fatto una ragione di vita, ho creduto fosse opportuno modificare il titolo e, parzialmente, il contenuto del post. Naturalmente lasciando visibile il contenuto precedente, perché non è mia intenzione celare eventuali errori che posso aver commesso nel riportare - mi creda, del tutto in buona fede - il contenuto di una conversazione.

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    #42
  • Mediawine

    Mediawine

    Filippo, grazie per la tua risposta. Federica
    Ecco di seguito la risposta di Gianpaolo:

    Gentile Filippo,
    le sue parole, lo ammetto, mi hanno sorpreso: non me l’aspettavo.
    Non ho ragione di dubitare di quanto ha scritto e la ringrazio.
    La chiamerò a breve e così potremo ulteriormente chiarirci.

    Buona giornata
    Gianpaolo Girardi

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    #43
  • Roberto Stocco

    Roberto Stocco

    Bene, ed ora ridateci Dalzocchio sul market!!!

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    #44
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Dunque, per la massima correttezza e chiarezza e per chiudere la questione definitivamente, riporto quanto segue.

    Questa mattina, di buon ora, ho ri-sentito Elisabetta Dalzocchio al telefono e, immediatamente dopo, Gianpaolo Girardi di Proposta Vini. In entrambi i casi si è trattato di una telefonata estremamente cordiale a differenza dei toni che possono essere apparsi in qualche occasione nella discussione, il confronto a voce così come quello di persona vincono a man bassa sulla rete.

    Il succo della faccenda è che le pressioni di cui io avevo inizialmente parlato come riferite esclusivamente a Proposta Vini secondo proposta vini non ci sono state perché la chiamata che hanno fatto a Elisabetta per chiedere lumi è stata fatta solo in base alle rimostranze a loro volta ricevute dai propri agenti da parte delle enoteche di Milano, quindi un atto quasi obbligato. Elisabetta mi ha spiegato che un vero e proprio aut aut non ci sia stato ma che la sua determinazione a uscire da Vinix si sia formata solo in seguito alle chiamate estremamente irritate di alcuni agenti e, in finale, da quella del proprio distributore di fiducia, scelta che ribadisco ancora una volta noi rispettiamo.

    Proposta Vini si dice favorevole al nostro sistema e con il sig. Girardi ho avuto modo di condividere alcune idiosincrasie di filiera sulle quali ci siamo paradossalmente trovati molto d'accordo. In definitiva è partito tutto dalle solite due-tre enoteche e, a cascata, ciò si è riversato su Proposta che a sua volta ha dovuto rappresentare la cosa all'azienda che ha fatto la sua scelta.

    Il mio errore, per il quale ho avuto modo di scusarmi con Gianpaolo Girardi, è stato titolare secco senza prima chiamarlo e in seguito alla sola chiamata con Elisabetta. Tutto sommato, sempre così come ho avuto modo di esemplificare a Girardi la sostanza delle cose non mi sembra differire di molto, negli effetti, da quanto ho scritto ma vero è che avrei potuto scriverlo con maggiore cautela.

    Siamo sottoposti ogni giorno a una serie innumerevole di attacchi solo perché abbiamo messo su una cosa un po' nuova e questo comporta anche la commissione di qualche errore di forma una volta ogni tanto. La cosa più preziosa è aver mantenuto un rapporto buono con tutti i soggetti con cui sono riuscito a prendere contatto (un giorno a saperne il nome sarà la mia missione provare a convincere della bontà del sistema anche agenti ed enoteche coinvolte) ed anzi invito chiunque sia contrario al nostro sistema a contattarci direttamente a shop@vinix.com per poterci confrontare e provare a spiegare i vantaggi che il nostro network può portare a ricaduta sull'intera filiera.

    Tanto vi dovevo.


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    #45
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Filippo hai detto due cose che mi hanno colpita.

    1) L’eccitazione ad essere l’unica ad averci provato: io di sicuro non sono l’unica, ma credo fermamente nel diritto del produttore di far arrivare i propri vini a tutti i clienti – e per clienti intendo proprio loro, quelli che il vino alla fine lo bevono. Certo, se un distributore, o un importatore, o una nazione assorbono tutto il vino che puoi fare sia oggi che domani che dopodomani, è difficile dirgli di no.

    Però, ci sono tanti però, che vorrei girare ai produttori che hanno dubbi su come funziona vgm e non lo promuovono, frenandone così la crescita e danneggiando anche gli altri che ci sono dentro e che ci credono.

    > Il primo però è: ma davvero vuoi affidare l’oggi, il domani e il dopodomani della tua azienda, grande o piccola che sia, ad un solo soggetto? Per quanto bravo, onesto, leale e affidabile?
    > Il secondo però è: Ma davvero vuoi che a dettare la tua strategia commerciale siano altri? Tra l’altro, come mostrano gli interventi di Proposta Vini, i distributori sono spesso tranquillissimi su vgm perché il mercato di riferimento è diverso.
    > Il terzo però è: ma davvero non sei in grado di spiegare al tuo cliente intermedio – enoteca, distributore, importatore o ristorante che sia – che ampliare le possibilità di acquisto in maniera trasparente e leale significa investire sulla conoscenza dei tuoi prodotti? E che di questo beneficeranno anche loro?

    2) IO ANDAVO DA LUI PERCHÉ ERA LUI mica perché aveva o non aveva quel vino o meglio, non solo.
    Ecco, questo risponde al terzo però, e questo è ciò che dico ai miei clienti intermedi:
    > Il cliente che ha comprato il mio vino in cordata, e che l’ha trovato buono, verrà da te a cercarlo quando l’avrà finito, perché non è che uno compra 36 bottiglie alla volta tutti i giorni. E verrà da te perché lo trova una bottiglia alla volta, e magari trova non solo il mio vino, che per quanto buono possa essere mica bevi solo quello ogni sera per un mese...
    > Se l’ha conosciuto da te e poi l’ha comprato su vgm in cordata, acquistandone 36 bottiglie, lo avrebbe comprato da me in cantina lo stesso, perché se mi manda una mail e me ne ordina 36 bottiglie io glielo vendo lo stesso, e l’unica differenza è che, in questo caso, tu non lo saprai mai. E allora? Occhio non vede cuore non duole? Ma che strategia commerciale è?
    (dico 36 bottiglie perché è lì che più o meno il prezzo di vgm pareggia quello dell’acquisto in enoteca, con meno bottiglie il prezzo è superiore).

    Per il resto, ciascuno è libero di acquistare i vini che vuole e di distribuire i vini che vuole, nessuno è indispensabile né da una parte né dall’altra, anche se mi dispiace ascoltare e ripetere sempre le stesse cose e, soprattutto, mi dispiace vedere che il mercato cambia ogni giorno mentre molti, ma molti operatori rimangono al palo. E mi dispiace anche perché credo fermamente che relazioni più eque all’interno della filiera farebbero bene a tutti, produttori, intermediari e clienti finali.

    @Manilo, lo so che stai parlando di me ;) e la serata è stata bellissima a prescindere dall’acquisto o dalle cordate. Si semina, tutti, e chi semina bene prima o poi raccoglie. Baci!!!

    M.

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    #46
  • Simply China

    Simply China

    @Filippo,

    forse te lo devo passare si il contatto, perche' tu te ne fai tanta si (si capisce) ma di quella veramente scadente.....
    dalle stelle alle stalle in 20 post.....roba da cioe' degli anni 80...

    delirio di onnipotenza e poi nn avevi nemmeno fatto il giro delle telefonate....vabbe', sei roots anche per questo, insomma si, hai un buon sistema ma sei umano, e forse e' per questo che ci piaci.

    pero' appunto, prendi meno confidenza, soprattutto con persone e fatti di cui conosci forse il 2%.
    #vgm ne avra' di beneficio...
    saluti da Shanghai

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    #47
  • Simply China

    Simply China

    domanda per tutti.....

    forse nn conosco bene il mercato e il canale di vendita, ma e' possibile che un'enoteca o un ristorante acquistino tramite cordata (magari con un avatar o tramite il cugino dell'amico) e ottengano un prezzo migliore di quello pattuito con il distributore (generalmente migliore ma a patto di avere volumi), di fatto tagliandolo fuori?

    esempio: se la cordata va, ottengo sconti importanti e potrei acquistare magari anche solo una cassa di un prodotto specifico beneficiando di uno sconto gia' accumulato da altri prodotti.
    mentre se acquistassi il prodotto su un colpo secco, una sola cassa (o poco piu') il mio distributore di zona mi darebbe meno sconto (o forse zero sconto). risparmiare anche pochi punti percentuali, al giorno d'oggi che in italia state alla canna del gas, e' una forte tentazione e diventa fondamentale l'istinto di sopravvivenza.
    mi metto anche nei panni del (piccolo) agente di zona che si vede suo malgrado sfilare qualche punto di fatturato....magari e' un giovane che, per la contingente situazione economica, nn e' assunto (al 220% di costo del lavoro) ma gli e' richiesto di presentarsi automunito e in possesso di partita Iva: se perde anche semplicemente un cartone di venduto per lui e' un dramma....

    (parlo da ignorante) magari questo produttore vendeva cosi bene su #vgm che finiva per non avere piu' prodotto per il suo distributore, che pero' lo ha seguito e supportato per molto tempo e aveva preso impegni sulla parola/carta coi suoi clienti per una certa continuita' e tempistica di reazione. se poi il prodotto viene meno, il cliente del distributore credo se ne possa sbattere di vinix e mette alle strette l'agente, che pur di non perdere anche le altre referenze ti da battaglia.
    potrebbe essere cosi?

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    #48
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Simply (come ti chiami?), la mia era una battuta mi sembravi un tipo simpatico che faceva il brillante forse mi è sfuggito qualcosa, ultimamente, lo vedi, perdo colpi.
    Sulla tua domanda la risposta è che tecnicamente potrebbe anche farlo ma non legalmente e perché la fatturazione, e questo lo dettagli amo bene ovunque pre e durante acquisto, in caso di acquisto in cordata è unica, al capocordata e con solo cf. Quindi, acquistasse così di straforo si ritroverebbe con la merce ma senza alcuna fattura giustificativa e non potrebbe così venderlo se non in nero e quindi illegalmente.
    Più sensato per l'operatore che voglia usare vgm è mettersi d'accordo con un paio di colleghi, acquistare almeno un 90-120 unità da solo con fattura commerciale e dividersele con i colleghi con relative fatture o scontrini.
    Questo sarebbe più che lecito ma resto dell'idea che vgm sua più per i privati anche perché i distributori oggi portano tranquillamente anche solo 6 bottiglie al l'operatore (servizio) a costo già molto accessibile.

    Ciao, Fil

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    #49
  • Manilo Frattari

    Manilo Frattari

    La classe non è acqua, grazie Marilena, avrei voluto far di più.
    Ciao Manilo.

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    #50
  • Pietro Pecchia

    Pietro Pecchia

    Scusa Filippo se ritiro su questo topic,ma visto che ci sono state due uscite tra i produttori..volevo capire a sto giro com'è la questione?.Tra l'altro se non erro due produttori con molta meno visibilità del caso precedente..e quindi??

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    #51
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ho abbandonato ogni tentativo di comprensione. Chiedi a loro che fai prima :)
    Immagino le rotture di filiera in primis ma anche aziende che probabilmente credono poco nel nostro progetto, altrimenti non lo mollerebbero mi pare chiaro.

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    #52
  • Pietro Pecchia

    Pietro Pecchia

    Tranquillo era solo un curiosità,nulla da chiedere ai diretti interessati(tra l'altro due tipologie di vino che non sono nelle mie corde e quindi egoisticamente mai ci avrei comprato nulla)però spiace che non ci sia visione in prospettiva..

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    #53

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