assistenza whatsapp: +39 347 211 9450

#5 Commenti

  • Sergio Ronchi - Winefoodcompanion

    Sergio Ronchi - Winefoodcompanion

    Si è interessante ma quando parliamo di Big Data parliamo di petabyte, quantità enormi. E' stata dimenticata IBM, forse la prima e la più innovativa in quest'area. Inoltre il costo delle analisi dei Big Data si è abbassato drasticamente con l'uso del cloud, in questo caso le singole aziende non dovranno più essere "proprietarie" del sistema ma sfruttare la potenza di calcolo sul cloud e pagare solo il "servizio", così si che tutti i produttori potranno sfruttare al meglio tutti i servizi, dalle fotografie aeree al meteo, ai dati di vendita ecc

    link a questo commento 0 1
    #1
  • Alessandra Biondi Bartolini

    Alessandra Biondi Bartolini

    Senza dubbio, come probabilmente anche altri non sono stati citati tra quell che stanno proponendo e sviluppando servizi basati sui Big Data. Il costo, come sempre accade con le nuove tecnologie, si abbassa e continuerà a ridursi con la loro diffusione, rendendo i dati e le informaizoni accessibili a tutti (grandi e piccole aziende). Ma che si tratti di sistemi proprietari o fruibili al costo dell'accesso atraverso il cloud i nodi da risolvere sono la proprietà dei dati (le società sviluppano i modelli grazie ai miei dati e poi mi fanno pagare il servizio per utilizzarli?) e la diffusione dell'Open Data in agricoltura.

    link a questo commento 0 1
    #2
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Si direi che è il punto nodale sui big data è proprio quest'ultimo evidenziato da Alessandra Biondi Bartolini, in effetti una cosa è l'archiviazione dei dati, altra cosa è l'utilizzo dei dati stessi in forma aggregata e incrociata. Se guardiamo anche solo a facebook e alla mostruosa mole di dati che ha in suo possesso per i più diversi scopi - primo dei quali e più visibile al momento l'attività pubblicitaria - qualche domanda uno se la fa. In un mondo perfetto i big data dovrebbero andare a soddisfare esigenze comuni in forma gratuita ed esigenze specifiche magari sotto forma di servizio a pagamento. Qualcosa con cui dobbiamo iniziare a confrontarci comunque.

    link a questo commento 0 2
    #3
  • Alessandra Biondi Bartolini

    Alessandra Biondi Bartolini

    Per chi fosse interessato ad approfondire le possibilità degli Open Data in agricoltura segnalo Godan http://www.godan.info/

    link a questo commento 0 2
    #4
  • Sergio Ronchi - Winefoodcompanion

    Sergio Ronchi - Winefoodcompanion

    Si, la questione è proprio quella. io ho i dati ma non so cosa cercare e peggio non so cosa farmene. qualcuno li prende come base dati per fare delle "analitycs" e fornire un servizio a chi i dati li ha; chiaramente sarà un servizio a pagamento (in qualche modo). Se non ci fosse bisogno di chi analizza i dati allora la domanda è: ma perchè chi ha i dati non li utilizza al meglio? Forse perchè non ne è capace, non ne ha le competenze o non sa cosa farsene?
    Ecco "alcuni" esempi per chi fosse interessato: http://www.ibm.com/analytics/in/en/case-studies/

    link a questo commento 0 1
    #5

inserisci un commento