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#4 Commenti

  • Lorenzo Conci

    Lorenzo Conci

    Direi sopratutto! Non solo, ma sopratutto emozioni...per fortuna !

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    #1
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    #Lorenzo
    Nel vino la componente del fattore umano ha una percentuale molto alta, sia per chi e'nella produzione, sia per l'utente finale.
    Personalmente io ricordo maggiormente i vini legati ad un momento della mia vita, non solo i vini degustati per scopo puramente professionale.

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    #2
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Come scriveva Tenute Dettori tempo fa, la situazione in cui avviene l'assaggio e come ci sentiamo noi nel momento in cui assaggiamo influenza in modo pesantissimo l'assaggio stesso e il suo ricordo nel tempo. Banalmente, se sono in vacanza, in riva al mare, al termine di una giornata splendida, durante una cena con amici, sereno e rilassato in un ambiente piacevolissimo, qualsiasi vino vada a bere risulterà meglio dello stesso identico vino bevuto in una giornata in cui sono stressato o frustrato per qualcosa, magari in una situazione di disagio fisico per il caldo o per il freddo. L'emozione è importante perché è quello che distingue una bevuta dimenticata da una bevuta ricordata ma spesso quello che contribuisce a creare e fissare quell'emozione è qualcos'altro oltre al vino naturalmente. E' il motivo per cui qualche volta di punto in bianco ci viene in mente un gusto o un profumo, mentre siamo in tutt'altro affaccendati. Una specie di deja vu sinestetico, ma succede solo con le bevute migliori, nei momenti migliori.

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    #3
  • Lorenzo Conci

    Lorenzo Conci

    E' quanto intendevo dire con il "sopratutto". Prendete il caso del' assaggio di un vino preso in enoteca e lo stesso assaggiato in azienda dopo aver visto la vigna, il paesaggio, e aver conversato con il vignaiolo...

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    #4

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