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Bottiglie pesanti: ci rivolgiamo a te, si proprio a te!

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Bottiglie pesanti: ci rivolgiamo a te, si proprio a te!
Breve post ispirato all’articolo di Winesurf di Carlo Macchi: “Bottiglie pesanti: ci rivolgiamo a te, si proprio a te!”.

Non nascondo che anch’io già da un po’ di tempo faccio attenzione al peso delle bottiglie che acquisto sensibilizzato dall'argomento e scegliendo quelle più leggere a discapito di quelle più pesanti. Lo stesso vale nei confronti delle etichette anche se non sempre è (stato) facile non lasciarsi condizionare e ancor di più non ammettere del tutto che anche l’occhio vuole la sua parte…ma questo è un altro discorso.

Tra i dati riportati e gli esempi di buoni obiettivi già raggiunti in sintesi la situazione al riguardo nel nostro Paese è sulla buona strada, un progress virtuoso ben avviato, ma tanto si può fare ancora, e anche noi nel nostro piccolo scegliendo bottiglie (più) leggere possiamo sensibilizzare e soprattutto chiedere*, - se non imporre! -, ai produttori nel mondo del vino ma non soltanto, di proseguire così perseguendo tale finalità che vuol dire minor inquinamento (CO2), minor consumo di energia/riciclaggio, e non meno importante un risparmio (in euro) dei costi di produzione. Insomma, ottenere tantissimo ancora! (imho)


*Qui il link dove è possibile partecipare: 
http://www.winesurf.it/index.php?file=onenews&form_id_notizia=2546
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#8 Commenti

  • Lorenzo Conci

    Lorenzo Conci

    Niente da dire, ma non riesco a immaginare in buon Pinot nero senza la sua bella borgognona. Sara' che sono un vecchio enofilo...

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Borgognona non vuol dire bottiglia da 1kg così come ce ne sono tante, bordolesi in particolare svasate.

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    #2
  • Alessandro Zingoni

    Alessandro Zingoni

    Anch'io penso che certe tipologie di bottiglie sarà difficile sostituirle, condivido Lorenzo, ma condivido anche il commento di Fil. nell'accettare bottiglie meno pesanti più smart e meno impattanti sull'ambiente alla fine, un po' come stiamo già facendo con i tappi alternativi al sughero che sempre più velocemente stiamo assimilando mentalmente. E anch'io io sono uno che guarda molto anche all'estetica!
    :-)

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    #3
  • Lorenzo Conci

    Lorenzo Conci

    Nel caso di vino commerciali tutto può' andar bene. Per vini da bere giovani accetto il tappo a vite ( alcune aziende ne fanno Buon uso già' es. Kuenhof per i bianchi) ma per vini di pregio non toccarmi il sughero. Il silicone proprio non lo digerisco. Mi fa pensare a cose brutte come il vino in cartone. Naturalmente so di essere, in questo campo, conservatore ma se togli certe cose togli la poesia è, diceva Soldati, il vino d' la poesia della terra.

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    #4
  • Alessandro Zingoni

    Alessandro Zingoni

    Lorenzo, sono perfettamente in linea con quanto dici te...e guai a chi ci tocca Soldati, e Veronelli! :-)

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    #5
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Una delle aziende #vgm che fa vini bianchi longevi (oltre i 10 anni) usa tappi tecnici, parlo di De Andreis Fausto, anche Palazzone Azienda Agricola fa uso di tappi alternativi, (tappi a vite) su molti dei propri vini alcuni dei quali adatti ad un lungo invecchiamento in bottiglia ma la tendenza è costante. Da un lato queste aziende - insieme a molte altre - ci dimostrano come sia ben possibile invecchiare vini efficacemente e con ottimi risultati utilizzando tappi alternativi al sughero, dall'altro lato mi viene da pensare che sebbene anch'io sia un nostalgico del sughero bello (tappo di massima qualità, almeno 4,5 cm o superiore), la poesia la perdi molto di più quando stappi un grande vino dopo aver atteso magari molti anni e il vino sa irrimediabilmente di tappo.

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    #6
  • Lorenzo Conci

    Lorenzo Conci

    Preferisco il rischio della bottiglia che sa di tappo al tutto perfetto e
    prevedibile; fa parte del gioco come l'annata dal clima sfavorevole in vigna ecc. Naturalmente, su vini prodotti in quantità industriali, ogni discorso perde di senso. E comunque sono opinioni, le mie, personali con nessuna intenzione di voler essere indiscutibili.

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    #7
  • Alessandro Zingoni

    Alessandro Zingoni

    Anche se è più facile a dirsi che a farsi possiamo cedere un po' di poesia al passato (visto i tempi che viviamo ce ne sarebbe più bisogno invece, lo sentiamo bene ahinoi!) in salvaguardia dell'ambiente e della salute di tutti ...penso che il sughero, il buon sughero, resterà solo per i vini più blasonati/aziendali di punta, giustamente o no è solo una questione di tempo (imho)

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    #8

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