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10 motivi per smetterla con la degustazione gratuita in cantina!

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10 motivi per smetterla con la degustazione gratuita in cantina!
Sta per iniziare la bella stagione, la stagione turistica, e molte cantine riprenderanno la consueta (e suicida!) pratica delle degustazioni in cantina gratuite. Ecco 10 MOTIVI per i quali la DEGUSTAZIONE VA PAGATA:

1) La degustazione COSTA! - COSTO DEL VINO - COSTO DEL PERSONALE - COSTO DELLE UTENZE - COSTI DELL'ATTREZZATURA

2) La degustazione deve rappresentare un RICAVO per l'azienda ed è qui quindi finalizzata ad ottenere un utile

3) Perché ció che è GRATIS, in genere, VALE POCO. Se offrite la degustazione gratuita, a meno che non disponiate di dispenser che conservano il vino più a lungo o di un flusso di visitatori che vi consente di aprire una bottiglia di vino di ogni tipologia al giorno (a che costo, peró!), potreste essere tentati di conservare per più giorni le bottiglie che rimangono aperte. Questa potrebbe essere la scelta più infelice che possiate fare nella vostra sala degustazione, che finirebbe per ritorcervisi immancabilmente contro. Lo scopo della degustazione è quella di far assaggiare il vino al consumatore per favorirne l’acquisto. Se il vino in questione è ossidato, ovvero state servendo un prodotto alterato e scandente, che razza di pubblicità vi state facendo? Meglio allora far pagare la degustazione, in modo che il costo della bottiglia sia in parte (o in toto) coperto dal prezzo della degustazione, e voi possiate stappare una nuova bottiglia a cuor leggero.

4) Perché ció che è GRATIS viene PERCEPITO come qualcosa che VALE POCO. Nella teoria si dice che il prezzo rappresenti la percezione monetaria del valore. Se la degustazione è gratuita, ovvero il prezzo è uguale a ZERO, indovinate un po’ quale sarà il valore percepito?

5) Perché se è GRATIS non potete più giocate questa carta come OFFERTA PROMOZIONALE

6) Perché puó essere una LEVA per FAVORIRE L'ACQUISTO. Uno dei modi migliori in cui usare il prezzo della degustazione come strumento promozione è in realtà quello di trasformarlo in leva per stimolare l’acquisto. Ció accade quando si informa il cliente che il prezzo della degustazione viene depennato nel caso in cui decida di acquistare un determinato importo di vino

7) "LA CONCORRENZA FA COSI'" NON è un buon motivo. Bisogna differenziarsi dalla concorrenza offrendo un servizio di qualità superiore

8) "ABBIAMO SEMPRE FATTO COSI'" NON è un buon motivo. Aver sempre fatto le cose in una certa maniera non solo non offre la garanzia che si tratti del modo migliore di affrontare un determinato problema, ma rappresenta anche la certezza che non si è in grado di valutare le alternative sulla base di dati oggettivi.

9) Certe volte, rischiate di PERDERE solo del TEMPO. Per quanto eccezionale possa essere il vostro vino, ci sarà sempre qualcuno che per un motivo o per un altro alla fine della degustazione avrà deciso di non acquistarlo.

10) STATE SBAGLIANDO TARGET!!!! Se il vostro target è la gente che beve gratis, potete chiudere bottega e cambiare mestiere. Fatelo prima che sia troppo tardi. Inoltre, IL VINO E' FATTO DI DURO LAVORO, ED IL LAVORO DI NOI PRODUTTORI, MERITA RISPETTO!!!
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#2 Commenti

  • Rolando Mucciarelli

    Rolando Mucciarelli

    Non è completamente sbagliato, come ragionamento. Direi però che la degustazione andrebbe fatta seguire anche da una corretta azione di marketing, ad esempio chiedendo agli ospiti, paganti o meno, di lasciare banalmente la propria email, o accordandosi con un ristoratore, che abbia in carta il vino degustato, per uno sconto per il pranzo delle comitive che vengono in cantina. Bisogna imparare a tenere traccia di quante degustazioni si fanno e quante bottiglie si vendono, così da misurare la revenue. Insomma, fare una degustazione in cantina è marketing, come mettere pubblicità in un giornale o su un blog, e deve seguire quelle stesse regole e modalità di condotta.

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    #1
  • Poggio delle Civette Azienda Agricola

    Poggio delle Civette Azienda Agricola

    In teoria avrei poco da obiettare . In pratica con i miei vini non ho mai fatto una degustazione (gratuita) alla quale non abbia fatto seguito immediatamente l'acquisto di uno o più cartoni di vino. L'unica volta che ho fatto pagare la degustazione ( mal me ne incolse! ) , non ho venduto neppure una bottiglia! Deducete voi......

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    #2

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