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Grandi nomi vs/ piccoli produttori nel mondo del vino

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Grandi nomi vs/ piccoli produttori nel mondo del vino
Ultimamente mi è capitato di interfacciarmi con realtà della ristorazione nelle quali risulta davvero difficile inserire il mio prodotto enoico, in quanto non dotato di un nome altisonante che faccia presa sui possibili clienti. Il tutto è comprensibile. Il turista che va al ristorante prende (nell'80% dei casi) un vino solo perché ne conosce il nome o lo ha letto su qualche guida di settore. Qual è la conseguenza? Noi piccoli produttori, rimaniamo tagliati fuori dal mercato e difficilmente riusciamo ad entrare in ristoranti di un certo "calibro".

Ma c'è purtroppo per il consumatore il "rovescio della medaglia": spesso si preclude la possibilità di poter assaggiare prodotti di nicchia e di altissima qualità, che non hanno nulla da invidiare a "fratelli" e "cugini" ben più blasonati! Per non parlare del prezzo: come dice il buon ANGELO GAJA, il costo massimo per una bottiglia di vino finita si aggira sui 15 euro. Ne possiamo dedurre quindi che, quando si spende sopra i 50 euro, si pagano storia, nome e marketing. Un piccolo produttore ha sicuramente prezzi più abbordabili. Per quanto riguarda le guide, penso che spesso lascino il tempo che trovano. Immaginate una grande azienda che produce migliaia di bottiglie. Immaginate che qualche vino di quell' azienda quest'anno non sia proprio il "TOP". Credete che una guida si permetterebbe mai di dare una valutazione negativa o pensate che l'azienda stessa permetterebbe una atto del genere? La risposta è scontata...

Ció che deriva da quanto sopracitato è l'immagine di un "Wine Lover", italiano o straniero, che sceglie con il "paraocchi", non sforzandosi di scoprire piccole realtà, ma bevendo sempre gli STESSI VINI, degli STESSI NOMI, che le STESSE GUIDE ci propinano ogni anno. Nella mia visione, il vino è un mondo da scoprire fatto di lavoro, tradizione, profumi, colori e sapori. Per molti oggi purtroppo è solo una moda finalizzata a fare i fighi con gli amici o fare qualche foto da pubblicare sul social di turno. Mi dispiace per voi eno-fighetti e sommelier snob. Il vino è davvero altro.
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#3 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Fortunatamente non solo ci sono moltissimi appassionati attenti alle piccole cantine che frequentano fiere di settore (anche di nicchia) e vanno alla ricerca costante di novità ma anche tanti professionisti seri, capaci e curiosi che fanno altrettanto e propongono le loro "scoperte" ai propri clienti.

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    #1
  • Terre Boscaratto - Boscaratto Denis

    Terre Boscaratto - Boscaratto Denis

    Davide contro Golia. Usiamo le nostre "armi"da piccoli vignaioli e con tenacia alla lunga ci faremo valere....non possiamo mica rischiare che il finale della storia cambi....

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    #2
  • Mauro Giacometti

    Mauro Giacometti

    Sono d'accordo che il vino costa troppo, decisamente troppo, ma anche con Filippo, le belle realtà ci sono e basta cercarle. Tutto sta nella passione, non nel mercato dei grandi ristoranti, alla fine anche Golia sarà stato bambino!

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    #3

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