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#1 Commenti

  • Lorenzo Conci

    Lorenzo Conci

    Come ogni teoria, qualche cosa di vero sicuramente contiene, anche quando a sostenerla è implicata una azienda che i bicchieri li produce e quindi in evidente conflitto di interesse. Ma se un comune mortale dovesse acquistare 30 tipi di calice, naturalmente in minimo di sei per tipi e naturalmente in cristallo possibilmente di buona qualità finirebbe per spendere un patrimonio. Con quale risultato?
    Mi viene in mente chi spende una fortuna per un impianto Hi Fi, dotato degli ultimi ritrovati tecnici capace di garantire perfezione di sfumature musicali per avvertire le quali, alla fine, occorre il così detto "orecchio assoluto".
    Forse in qualche laboratorio di degustazione o per qualche sommelier superdotato la cosa potrebbe, forse, avere una utilità. Per le persone normali, seppur accaniti enofili credo che tre-quattro tipi di calice siano sufficienti.
    Non sono in molti a possedere l'olfatto o il palato assoluti.

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