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Acquisizione Vietti, intervista a Kyle Krause

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Acquisizione Vietti, intervista a Kyle Krause
Intervista (in esclusiva per Vinix) di Mike Tommasi a Kyle J. Krause, presidente e CEO della ditta americana Kum & Go e nuovo acquirente della Vietti, storica azienda vinicola del Barolo. Nella foto: Mario Cordero, Tanner Krause, Sharon Krause, Kyle Krause, Elena Penna Currado, Luca Currado.

La notizia delle sue recenti acquisizioni in Piemonte ha mandato una scossa nel mondo del vino italiano. Che effetto avrà il suo investimento sull’azienda e sui suoi vini? Lei sarà personalmente coinvolto nel determinare lo stile dei futuri vini Vietti?

Luca Currado e Mario Cordero rimarranno al timone della Vietti. Non cambierà nulla, ma Luca e Mario avranno la possibilità di utilizzare altri vigneti che ho acquistato negli ultimi due anni. Avranno accesso a questi ulteriori 12 ettari di cru del Barolo e potranno usarli come meglio credono, inizialmente con Castiglione e Perbacco, ma eventualmente potrebbero esplorare l’introduzione di vini da altri vigneti pregiati. Abbiamo in programma di lavorare con Luca e Mario alla Vietti per molto tempo, e speriamo sinceramente che la nostra collaborazione continuerà con la prossima generazione. Io e mia moglie possediamo una casa nella zona, e la nostra famiglia farà certamente visite frequenti, ma lasceremo a loro la conduzione quotidiana dell'azienda.


La Toscana ha visto la presenza di investitori stranieri da decenni, ma le cantine in Piemonte tendono ad essere di proprietà di vecchie famiglie locali con forti tradizioni. Lei pensa che i produttori locali saranno favorevoli a questa transazione, o saranno preoccupati del passaggio di aziende vinicole locali in mani straniere?

Naturalmente alcune persone non vedranno di buon occhio il passaggio di proprietà, ma vorremmo comunicare che siamo una famiglia che condivide i valori di Luca e Mario e la loro passione per la terra, peri vini, e per le persone che lavorano con loro. Siamo una famiglia con un patrimonio di aziende che possediamo da varie generazioni. Luca e Mario continueranno a dirigere la Vietti.


Giancarlo Gariglio di Slowine ha annunciato una cifra non ufficiale di $60 milioni, e si chiede se questo è l’inizio della fine per le aziende vinicole di proprietà locale in Piemonte; mentre Alessandro Morichetti di Intravino scrive della "Burgundizzazione" della Langa. Lei crede che questo investimento innescherà un’ondata di acquisti delle migliori aziende del Barolo? Ci può dire qualche parola sulla sua passione per il vino?

Non riesco a ipotizzare cosa accadrà in Piemonte, e non posso rivelare o confermare le informazioni finanziarie. Ma quello che posso dirvi è che noi crediamo che Vietti sia il produttore più emozionante e dedicato nella zona del Barolo. Siamo contenti che la loro famiglia abbia accettato la transizione di proprietà, pur rimanendo al timone della produzione, delle operazioni e della distribuzione. Senza il loro impegno, non avremmo fatto l'affare. Condividiamo una visione per sostenere e migliorare ciò che Luca, Mario, e le loro generazioni precedenti hanno costruito.

La mia famiglia è molto appassionata di Barolo e del Piemonte. Sono cresciuto con una madre italo-americana, e quindi fui influenzato dalla cultura del cibo e del vino dalla più giovane età. Quando ero piccolo, molti miei amici volevano diventare pompieri. Io volevo possedere un’azienda vinicola. Mia moglie ed io ci siamo fidanzati in Italia e, successivamente, ci siamo sposati lì. Abbiamo fatto molti viaggi nella regione con i nostri figli. Poiché l'acquisto di una cantina in Italia è stato un sogno di famiglia per tanto tempo, decidemmo di perseguire quel sogno seriamente qualche anno fa. Dal momento che fu presa la decisione, oltre ad acquistare la Enrico Serafino, che ha un enorme potenziale, abbiamo anche acquistato circa 12 ettari di vigneti cru di Barolo. A nostro parere, il Barolo è il miglior vino del mondo, e attraverso la mia esplorazione della regione ho sviluppato un grande amore e rispetto per le persone e la tradizione del Barolo e del Piemonte. Nella zona stanno accadendo grandi cose, e mi piace vedere che i giovani stanno ritornando in questa zona per cogliere nuove opportunità.

Abbiamo il massimo rispetto per Luca e Mario e le loro famiglie, ed è un vero onore poter continuare a lavorare con loro.


Grazie, Kyle

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PS: Vorrei raccomandarvi la lettura dell'opinione progressiva, pacata ed elegante di Gaetano Saccoccio: Paesi Tuoi. Riflessioni A Latere Dell’Acquisizione Vietti Con Lettera Aperta Di Craig Perman 
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