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Ti porto io, l'app per non perdersi le eccellenze del Nordest

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Ti porto io, l'app per non perdersi le eccellenze del Nordest
“Dove posso trovare un buon panettone artigianale?” “Da Infermentum. Sono 4 ragazzi di Grezzana, qualche chilometro fuori Verona. Non ti preoccupare: ti porto io”. “Ok, e sai anche dove posso mangiare degli autentici tortellini di Valeggio fatti a mano?” “Certo che lo so! Anzi, ti porto io” “Ho sentito dire che in Valpolicella c’è ancora qualcuno che appassisce le uve naturalmente, appendendo i grappoli uno per uno, ma è vero?” “E’ verissimo, e io so chi è e dove si trova. Vieni con me, ti porto io”.

Non c’è nulla di più rassicurante di un amico esperto che ha sempre una risposta alle tue curiosità enogastronomiche. Che si tratti di prodotti tipici, luoghi insoliti, artigiani da conoscere, lui sa sempre dove portarti.

“Lui” è Stefano Cantiero, giornalista veronese nato sulla carta stampata ma presto passato alla televisione e quindi volto noto dell’emittente scaligera TeleArena. Da anni infatti Stefano si occupa per la televisione di artigianato e mondo rurale di Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana: la sua trasmissione “Mondo Agricolo” - oggi Vieverdi - gli ha fruttato numerosi riconoscimenti e premi giornalistici ma, cosa più importante, ha portato nelle case di milioni di italiani scampoli di quella realtà rurale-artigianale (ma anche imprenditoriale) italiana che rappresenta una delle caratteristiche più salienti dell’economia nazionale. Prodotti e persone spesso troppo locali e marginali per interessare i grandi network ufficiali, e le cui storie - o anche semplicemente i cui contesti ambientali - sono invece di grande interesse anche per il pubblico più distratto.

Se oggi parliamo di lui è perchè di recente la Bentobox, azienda veronese specializzata in produzioni video e per il web, ha realizzato “Ti porto io”, una app gratuita (qui per Android e qui per iOS) che costituisce l’evoluzione della specie di “Vieverdi”. Anni di esplorazioni, incontri, esperienze tradotti in mappe, brevi video esplicativi, descrizioni, suggerimenti, e altro ancora condensati in uno strumento che permette di sapere tutto (o quasi) quel che serve per scoprire e godere di luoghi ed eccellenze del Nordest italiano (per ora).

Il deus ex machina è sempre Cantiero, guida e protagonista garbatissimo, sempre misurato, curioso, positivo. La struttura dell’app è molto semplice e ha nel geofencing un punto di forza: ogni volta che l’utente si trova nei paraggi di una storia o di personaggio raccontati da Stefano, riceve un alert, una notifica sullo smartphone, (o lo smartwatch, o il tablet…) con tutte le informazioni del caso e le indicazioni per raggiungerlo.

All'app è collegato anche un portale, sul quale è possibile rivedere le puntate della trasmissione Vieverdi suddivise però in capitoli, così da non dover impiegare tutti e 40 i minuti di una puntata per arrivare all'argomento che interessa, un po' come se ci si trovassse all'interno dell'app. Quanto a quest'ultima, è continuamente aggiornata e arricchita di nuove storie e nuovi video (attualmente infatti quelli presenti non sono moltissimi…), e prevede  i contributi degli utenti nella sezione “Portami tu”: qui è possibile inviare foto, video e suggerire una storia di cui Cantiero potrebbe occuparsi.

Un modo decisamente social  per far crescere velocemente i contenuti presenti. Il modo migliore di usare quest’app, alla fine, è quello di lasciarla lavorare in background, interrogandola quando serve. Per cantine o osterie, musei o agriturismi, laboratori d’artigianato, caseifici o cucine dei ristoranti... da adesso, ci porta lei.
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