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Austria goes biodynamic

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Austria goes biodynamic
La patria di Rudolf Steiner, filosofo austriaco ideatore dell'antroposofia sui cui insegnamenti si basa la biodinamica, oggi segue in maniera sempre più estesa i principi di questo approccio. In campo vitivinicolo in Austria cresce ogni anno il numero delle aziende che si convertono a questa filosofia, dalle piccole aziende famigliari a quelle più grandi di dimensioni medie. Il reparto vitivinicolo austriaco è difatti molto frammentato (esistono oltre 14.000 produttori su un territorio relativamente piccolo) questa sua caratteristica lo rende particolarmente adatto all'approccio biodinamico. La biodinamica come metodo dà il suo meglio quando applicata in piccola scala, artigianalmente, consentendo un livello di cura e attenzione altrimenti non raggiungibili. Qui di seguito vi racconto alcuni interessanti casi di cantine biodinamiche austriache.


Umathum, Burgenland


Umathum è una rispettata azienda storica nel Burgenland in Austria Orientale situata vicino al lago Neusiedel che ha l'effetto di moderare le temperature in tutte le stagioni, dalle calde estati continentali, agli inverni gelidi centro europei. Di alcuni vigneti dell'azienda si trovano menzioni già nel tredicesimo secolo, la famiglia Umathum è legata a questo territorio a partire da metà '700, mentre l'azienda odierna è stata fondata nel 1958. Oggi lavorano in biodinamica focalizzandosi sui vitigni autoctoni austriaci a bacca rossa come Zweigelt, Sankt Laurent e Blaufrankisch vinificati in maniera tradizionale in botti di rovere.

Umathum utilizza energia pulita fotovoltaica, le acque impiegate nelle attività produttive provengono da pozzi di acqua piovana. Josef Umathum racconta della sua filosofia di "all in one":

"Osservando l'universo ci rendiamo conto di quanto siamo piccoli. Consapevoli di questo, ci affidiamo alle tradizioni, alla conoscenza accumulata quando approcciamo certe cose. I nostri vini crescono e evolvono dentro il ciclo della natura. Vogliamo che chi beve i nostri vini sente la vibrazione unica del lago Neusiedel" Pepi Umathum spiega anche il suo atteggiamento verso le viti: " Noi percepiamo le viti come organismi intelligenti. Loro hanno memoria del caldo dell'estate, dei freddi dell'inverno e di tutto quello che gli è capitato nel loro ciclo di crescita. Perciò evitiamo qualsiasi tipo di forzature sulla vegetazione. Utilizziamo i preparati biodinamici allo scopo di ridare vitalità al suolo, essa è fondamentale ed è il nostro obbiettivo principale. Un vino vitale si fa da viti vitali che crescono su suolo vitale, il suolo è alla base di tutto".


Weninger


Anche Franz Weninger, dall'omonima azienda biodinamica Weninger sempre nella regione di Burgenland vicino al lago Neusiedel con vigneti in Austria e in Ungheria ha un suo curioso modo personale di vedere la biodinamica:

"la biodinamica per le piante è un po' come lo yoga per le persone. È come quando si vive in una grande città, la presenza di tanti uomini ammassati in un solo posto è pesante e dopo un certo periodo si ha bisogno dello yoga e della meditazione per disintossicarsi. Anche le piante subiscono la presenza degli uomini e ne stanno troppo tempo insieme, hanno bisogno della biodinamica per disintossicarsi". Franz definisce la vigna come " un luogo dove ci si sente comodi e a proprio agio. Ogni vigneto ha sua individualità, proprio come gli uomini. Il vino si fa in vigna e il metodo che più si prende cura del benessere della vigna è sicuramente quello biodinamico".

L'azienda fa ottimi vini focalizzandosi sul vitigno Blaufrankisch, il più nobile dei rossi autoctoni austriaci, capace di dare vini con notevole complessità e struttura tannica, spiccata acidità e capacità di lungi invecchiamenti.


Pannobile


Un altro caso interessante è l'associazione Pannobile (Nobile Terroir di Pannonia) che raggruppa 9 produttori della regione storica di Pannonia 8 dei quali lavorano in biodinamica. Ogni azienda membro può proporre un solo vino rosso e un vino bianco della propria produzione che uscirà con il marchio " Pannobile". Il vino rosso deve essere rigorosamente a base di uno dei tre vitigni autoctoni locali Zweigelt, Blaufrankisch e St. Lauren, ammessi anche i blend. Il bianco Pannobile invece può essere solo a base di Pinot Gris, Pinot Blanc, Chardonnay o l'indigeno Neubrugunder. I produttori assaggiano alla cieca i propri vini per assicurarsi che essi rispecchiano i standard autoimposti della associazione. La decisione di passare alla biodinamica è stata spesso fatta di pari passo dai produttori membri- seguendo la convinzione che questo è il metodo migliore per esprimere il terroir.


Stiria e la biodinamica


Stiria, la bellissima regione nel Sud dell'Austria con una lunga storia e tradizioni viticola è patria anche di uno dei nuclei di produttori biodinamici austriaci più significativi con dei fuoriclasse come Sepp Muster o Franz Strohmeier, autori di alcuni dei più indimenticabili vini austriaci. Come dice Sepp Muster:

"Per noi il vino è un essere vivente in continua evoluzione. Vedendolo così, a volte è necessario distaccarsi dai laboratori di analisi e dai valori numerici del vino per cercare la sua "anima". Quando vissuto con questo approccio il vino ha il potere di ispirare l'uomo di guardare dentro la propria anima." Sepp definisce la propria filosofia di produzione così " Non cerchiamo di imporre un determinato stile sui nostri vini. Il nostro scopo è piuttosto quello di dargli il tempo e lo spazio necessario per raggiungere e esprimere in pieno il proprio potenziale individuale. Il metodo biodinamico e il rispetto per la tradizione sono buoni strumenti che ci aiutano a farlo".

I bianchi macerati di Sepp Muster sono per i mio gusto tra i migliori nella categoria a livello mondiale, riuscendo a conciliare freschezza, profondità, sapidità, espressione del vitigno e del territorio, complessità, compito non facile quando si lavora con lunghe macerazioni sulle bucce che spesso di traducono in perdita di freschezza. Vini coinvolgenti di imparagonabile bellezza, purezza e vitalità, che vanno ben oltre gli aspetti gustativi, vini capaci di dialogare con l'anima.

Franz Strohmeier dell'omonima azienda famigliare biodinamica, molto famosa e rispettata nel mondo del vino naturale spiega così il suo approccio: "traggo insegnamenti e ispirazione dalle mie vigne. Più tempo riesco a passare con loro, osservandole, toccandole, più cose riesco a capire. Sono loro a darmi le giuste istruzioni". Come sottolinea Franz " la cosa più importante in un vino è la sua vitalità. Che sia un vino vibrante, pieno di vita. E questo si può ottenere solo da terreni vitali"

Penso a quello che era il grande obiettivo e sogno di Rudolf Steiner: aiutare tramite la biodinamica l'umanità ad avere una nutrizione più sana, pulita e energetica per poter elevare la propria vibrazione e accumulare sufficiente energia e vitalità per riuscire a fare un " salto di coscienza" collettivo. L'evoluzione della coscienza dell'uomo- questo il vero grande scopo della biodinamica di qui essa ne sarebbe il nobile mezzo. Che si stiamo forse avvicinando a questo glorioso momento? Speriamo.
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