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Live Wine 2017

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Live Wine 2017
Settimana scorsa si è svolta, presso il Palazzo del Ghiaccio di Milano, la terza edizione di Live Wine 2017, una due giorni dedicata a produttori di vini naturali italiani ed esteri.
Questi vignaioli escludono totalmente l’uso della chimica dalla vigna alla cantina, per ottenere un vino più sano e genuino. In molti riescono nell’intento, altri un po’ meno, ma la passione con la quale raccontano le loro storie e i loro vini, inducono a comprendere alcuni errori che col tempo i nostri vignaioli risolveranno. Come spesso accade, i banchi sono stati amichevolmente assaliti dal folto pubblico di esperti e appassionati, così come hanno suscitato molto interesse gli eventi sui vini dell’Etna e sul Marsala tenuti da Samuel Cogliati, nella sala attigua al salone.

Tra i 150 “artigiani” del vino presenti, De Bartoli, Barraco (vicini di banco) hanno tenuto alto il nome della Sicilia e della provincia di Marsala, servendo alcuni dei loro grandi classici come il Vecchio Samperi che ci trasporta nei sapori del mondo di un Marsala tutto italiano o la dolcezza del Bukkuram, zibibbo di Pantelleria che regala stupefacenti note estive; accanto i vini di Nino Barraco, che rispecchiano la sua personalità di carattere, di sole, di mare, di aromi ed eleganza. Restiamo a Marsala per una piacevole sorpresa: il DueDei Metodo Classico da uve Grillo rifermentato col mosto, creatura di Roberto Tranchida. In zona Palermo incontriamo i vini Porta del Vento di Marco Sferlazzo, raffinati e delicati esempi di sobrietà del lavoro in vigna e in cantina.

Alle spalle del duo De Bartoli/Barraco troviamo Ezio Cerruti con uno spettacolare moscato passito, grande prodotto di terra piemontese, una dolcezza misurata sostenuta da un bel corpo e il buonissimo Fol, moscato vinificato secco che sprigiona la sua aromaticità con garbo. Proseguendo tra i corridoi, senza seguire un filo logico, abbiamo apprezzato i vini dell’Azienda Agricola Moretti “Podere Casaccia” di Scandicci e quelli dell’Azienda Maria Pia Castelli, insieme ai vini di Aurora, altro rappresentante della Regione Marche. Non possono mancare elogi per i nostri cugini d’Oltralpe con i loro vini, soprattutto Sauternes e Champagne apprezzati anche per merito del vivace rappresentante Venti10 che indossava una maglietta raffigurante Gesù e la frase "Champagne per tutti"! Sempre affascinante assistere alla stappatura del "Puro" di Movia, spumante da ribolla e chardonnay; la bottiglia viene capovolta su una specie di uncino, immersa in una glacette colma d’acqua e, non appena il tappo salta, con un gesto rapido Polona estrae la bottiglia pronta da servire ai presenti.

Consigli all’organizzazione? Probabilmente potrebbe servire un giorno in più dedicato esclusivamente agli operatori, un maggior numero di POS (e di bottiglie) e un ticket che comprenda ingresso, tasca, calice e guardaroba.

Ci vediamo nel 2018!
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