Passato, presente e futuro del Verdicchio dei Castelli di Jesi di Leopardo Felici

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Passato, presente e futuro del Verdicchio dei Castelli di Jesi di Leopardo Felici
Leopardo Felici, tra i tanti vignaioli delle Marche che ho incontrato lungo la mia strada di appassionato, è sicuramente quello che, a mio modo di vedere, riesce meglio a coniugare lo spirito agricolo della sua attività con una visione internazionale molto moderna derivante dalle sue passate esperienze lavorative che, poco più che maggiorenne, lo hanno portato in giro prima a Londra, alla dipendenze di Gordon Ramsey, poi a Firenze presso la prestigiosa Enoteca Pinchiorri.

Prima di cominciare a far vino, devi cercare di capire il tuo vino”, è questo il refrain che Leopardo ama ripetere e ripetersi cercando di far comprendere a chi lo ascolta perchè solo nel 2006, a 25 anni suonati, ha deciso di tornare ad Apiro, nel nord della provincia di Macerata, per (ri)prendere in mano le redini della piccola azienda di famiglia attraverso una nuova filosofia produttiva dove la conduzione biologica della vigna non è fine a se stessa ma è parte integrante di un ecosistema generale dove la biodiversità, garantita grazie anche ad un lago privato ed ad un bosco, possa assicurare equilibrio ai vigneti grazie anche ad un microclima particolare caratterizzato da importanti escursioni termiche tra giorno e notte.

La famiglia Felici attualmente gestisce circa 9 ettari di vigneto, 100% verdicchio, piantato su terreni argilloso-calcarei, divisi un due aree vitate, ovvero San Francesco e Ca' di Chicco, che vengono lavorate in maniera maniacale perchè, fortunatamente, quelle vigne da sempre sono considerate il fulcro reale del loro lavoro che punta alla massima espressione del verdicchio di Apiro evitando esagerati abbassamenti delle rese per ettaro e cercando, se possibile, la migliore maturazione polifenolica e zuccherina delle uve.

Leopardo felici, vigneti

La Cantina Felici, oggi, produce un totale di 40.000 bottiglie di vino suddivise tra Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore "Andrea Felici" e Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva DOCG "Cantico della Figura".

Il primo vino è un assemblaggio delle vigne più giovani e vecchie dell'azienda (viti di 6/7 e 35 anni di media, rispettivamente) e viene prodotti attraverso vinificazione in acciaio con lieviti indigeni a cui segue un affinamento per circa 5 mesi, di cui 3 sur lies, prima di essere avviato alla commercializzazione. Importante notare che dalla 2013 l'intera produzione dell'Andrea Felici è stata tutta imbottigliata con tappo a vite!

Il "Cantico della Figura", ovvero il Cru prodotto dai Felici, nasce interamente dalla Vigna San Francesco con viti di verdicchio di oltre 50 anni di età il cui mosto fermenta per 2 settimane a contatto con le bucce per poi affinare in cemento vetrificato, a contatto con i lieviti, per un anno a cui seguono altri 6 mesi di bottiglia prima di essere definitivamente messo sul mercato. Piccola curiosità: il nome Cantico della Figura è l'unione dei termini "Il Cantico” e “della Figura”. “La Figura” fa riferimento alla chiesa di Apiro dedicata alla Madona della Misericordia, chiamata anche Chiesa della Figura, poiché in Apiro , ma non solo, i piccoli santuari o nicchie votive contenenti piccole statue o affreschi della Vergine Maria o di altri santi sono chiamate "figure" o "figurette". La Chiesa della Figura per i cittadini di Apiro un centro di devozione, visitato in cerca di protezione ed aiuto. Qundi l’appellativo è un piccolo tributo all’icona dei nostri splendidi territori. Mentre "Il Cantico" è l’elemento che lega "La Figura" alla vigna S. Francesco, essendo "Il Cantico delle Ceature" la più famosa preghiera di San Francesco ...Fratello Sole .. Sorella Luna

Verticale Verdicchio dei Castelli di Jesi Felici


Con Leopardo Felici, durente la presentazione del suo lavoro nel corso degli anni, abbiamo bevuto:

Andrea Felici - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2011: accogliente e suadente nelle sensazioni di anice, mandorla e fiori bianchi. Al sorso, nonostante l'annata calda, si conferma campione di bevibilità ed eleganza.

Andrea Felici - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2012: naso perentorio di fiori e agrumi e sorso rinfrescante, sapido ed appagante.

Andrea Felici - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2013: la prima annata col tappo a vite non farà storcere il naso ai puristi del verdicchio visto che il vino si conferma in grande forma con un impatto olfattivo fortemente salino che prelude a quintessenza di agrumi e fiori campestri. Palato perfettamente in armonia, elegante e incalzato da un finale nettamente salato.

Andrea Felici - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2014: l'annata non certamente favorevole è stata interpretata al meglio da Leopardo con un Verdicchio esile ma godibilissimo e, cosa importante, perfettamente tipico. Nota tecnica: in questo millesimo non è stato prodotto il Cantico della Figura.

Andrea Felici - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2015: giovanissimo e ancora prorompente sui toni della frutta a polpa gialla e ginestra. Al gusto è sostanzioso ma al tempo stesso ridimensionato da sferzante vena acida. Da aspettare.

Si passa poi a degustare il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva DOCG "Cantico della Figura" la cui verticale inizia col millesimo 2009 (annata calda) la cui carica olfattiva, carica di aromi di frutta gialla matura, fiori di acacia, fieno ed erbe aromatiche si scontra con un palato decisamente più austero e sapido che cede leggermente nel finale non troppo persistente.

Andrea Felici - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva DOCG "Cantico della Figura" 2010: la ricchezza di questo vino si scorge fin dal suo colore solare che in principio ha il profumo della brezza di mare per poi virare verso il cedro, la nespola, la pesca noce e la mandorla amara. L'assaggio conquista e seduce per piacevolezza ed equilibrio che, tendenzialmente, promettono in futuro radioso tutto da scoprire.

Andrea Felici - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva DOCG "Cantico della Figura" 2011: annata calda e finezza espressiva del Verdicchio posso andare d'accordo? Bevendo questo vino la risposta è certamente sì!

Andrea Felici - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva DOCG "Cantico della Figura" 2012: prorompente nelle sue note di fiori ed erbe aromatiche mentre al gusto si nota una struttura importante cesellata da una persistenza sapida decisamente sopra la media.

Andrea Felici - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva DOCG "Cantico della Figura" 2013: questa annata e questa Riserva fanno il paio alla 2015 del "fratellino minore" visto che, ad oggi, il Cantico della Figura 2013 è una sorta di bellissima nebulosa caratterizzata da tantissimi lampi di classe, equilibrio ed avvolgenza gustativa. Anche in questo caso la mia cantina saprà accogliere questo vino da stappare almeno tra altri tre anni.
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