Cambiamenti climatici, nuovi problemi per noi vignaioli

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Cambiamenti climatici, nuovi problemi per noi vignaioli
Le mie viti e i loro frutti stanno crescendo bene ma penso a tutti coloro che hanno subito danni a causa dell'eccezionale ondata di gelo, che tra il 20 e il 21 Aprile ha colpito tutta la nostra Penisola dalla Valle d’Aosta alla Campania causando danni per circa 100 milioni di euro e così ripenso alla tremenda grandinata che il 19 Settembre 2014, “in tempo di vendemmia”, colpì anche i miei vigneti e ne compromise parte del raccolto. In un attimo persi quello che con cura, dedizione, amore, fatica avevo allevato per molti mesi, una strana tristezza mi piombò addosso; mi senti tradito, abbandonato proprio da colei che mi dava da vivere e con tanta cura e amore avevo accudito per mesi. Poi ripensai a quello che mi ripeteva mio nonno fin da quando ero bambino..."rammenta bene Franceso, Dio da e Dio prende” e con fatica mi convinsi che questa volta Dio mi aveva tolto ma la prossima volta mi avrebbe dato e così mi “rimboccai le maniche” e andai avanti.

Così, davanti a questo evento eccezionale che ha colpito in maniera più o meno pesante l’agricoltura italiana, mi sono chiesto se questi eventi naturali estremi siano da considerarsi episodi casuali che nel corso dei secoli si sono verificati in presenza di condizioni particolari o siano da imputare ai cambiamenti climatici in corso.

La comunità scientifica è pressoché unanime sul fatto che si tratti di cambiamenti in corso da troppo poco tempo e gli eventi naturali estremi troppo rari per avere un numero di osservazioni sufficienti a costruire delle statistiche affidabili ma è concorde anche sul fatto che il cambiamento climatico è in atto e che esso derivi in particolare dalle emissioni di gas serra derivanti dalle attività antropiche.

Perché dovremmo fare qualcosa per arrestare ciò? Perché i cambiamenti climatici rischiano di far scomparire anche qualcosa che ci riguarda da molto più vicino: il cibo che abbiamo nel piatto. Siccità, anticipo della primavera e scarsità di risorse idriche intaccano progressivamente le risorse agricole, creando squilibri produttivi e crescenti disagi socio-economici.
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