assistenza whatsapp: +39 347 211 9450

#3 Commenti

  • Giorgio Fortunati / DegustandoVino

    Giorgio Fortunati / DegustandoVino

    Grazie Lorenzo e complimenti per il contributo per me interessante.
    Mi paiono curiosi (non non dentro questo mondo...) alcuni aspetti della rilevazione ISTAT che hai ripreso:

    1 - che si prenda in considerazione consumatori da 11 anni (undici ??). Immagino si riferisca alle dichiarazioni di consumo /risposta alle interviste, visto che un minorenne non può acquistare bevande alcoliche legalmente.

    2- la divisione per genere, mi pare interessante (anche se avrei pensato che le donne consumino una percentuale maggiore del 39,3 %...)

    3- Tu citi l' "ultima" rilevazione ISTAT sui consumi di alcolici - e il dato ho visto è del 2015. Ma ti pare possibile che sulla stessa pagina ci siano dati così diversi a distanza di 1 anno riguardo il consumo di almeno una bevanda alcolica nell’anno (cito dal sito https://www.istat.it/it/archivio/vino)?

    "Consumo di alcol
    Nel 2016 il 21,4% della popolazione di 11 anni e più consuma almeno una bevanda alcolica nell'anno
    Periodo di riferimento: Anno 2016
    Data di pubblicazione: mercoledì 12 aprile 2017"
    ....
    "L’uso e l’abuso di alcol in Italia
    Nel 2015, il 64,5% della popolazione di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica nell’anno
    Periodo di riferimento: Anno 2015
    Data di pubblicazione: mercoledì 13 aprile 2016"

    link a questo commento 0 0
    #1
  • Lorenzo Biscontin - biscomarketing

    Lorenzo Biscontin - biscomarketing

    Giorgio, grazie innazitutto delle tue cortesi parole. Per quanto riguarda i dati ISTAT:
    - il motivo per cui la rilevazione parti dagli 11 anni non lo so. Però la rilevazione ISTAT ha anche, e forse principalmente, altri scopi rispetto a rilevare il mercato di vino, birra e superalcolici. Volendo identificare i fenomeni sociali che potrebbero richiedere un intervento da parte delle amministrazioni probabilente ha senso far partire la rilevazione dagli 11 anni, indipendentemente dal fatto che il consumo sotto i 18 anni sia legale o meno. Attenzione poi che la rilevazione parla di consumo e non di acquisto, differenza sottile, ma importante dal punto di vista dell'inforazione fornita dal dato. Ad ogni modo io l'analisi l'ho fatta sulle tavole dettagliate dei dati scaricabili dal sito, da cui si evidenzia come nel 2016 chi aveva consumato vino nella classe di età 11-15 anni fossero 82.000 persone, di cui 4.000 quotidianamente e gli altri più raramene o stagionalmente. Tanti? Pochi? L'acqua e vino vale?
    Nella classe di età 16-17 i consumatori di vino salgono a 219.000, di cui 4.000 con oltre mezzo litro al giorno, 9.000 con 2/3 bicchieri al giorno e gli altri più sporadicamente. Un dato che magari non ci piace ma basta andare a qualsiasi festa di paese per sapere che non è fuori dalla realtà (per non parlare del Vinitaly fino ad un paio di anni fa).
    P.S. come avrai notato io preferisco sempre guardare i numeri assoluti oltre, o più, delle percentuali.

    - l'apparente incongruenza in realtà non c'è: il 64,5% è la percentuale di italiani che nel 2015 hanno consumato un qualsiasi alcolico almeno una volta nel corso dell'anno. Il 21,4% è la percentuale di italiani che hanno consumato un qualsiasi alcolico TUTTI I GIORNI nel corso del 2016.
    Il dato del 2016 che si confronta con il 64,5% del 2015 è 64,7%, quindi, come c'era da aspettarsi, senza grandi variazioni.

    Salute.

    link a questo commento 0 1
    #2
  • Giorgio Fortunati / DegustandoVino

    Giorgio Fortunati / DegustandoVino

    Grazie Lorenzo, esautivo! Salute a te.

    link a questo commento 0 0
    #3

inserisci un commento