Aparago Bianco di Bassano

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Aparago Bianco di Bassano
Bassano del Grappa è una cittadina che merita sicuramente una visita. Potrei sembrare di parte e lo sono dato che rappresenta il luogo che mi ha visto nascere, ma veramente venire a Bassano significa portarsi a casa un bel ricordo. Nota per il Ponte degli Alpini, che in questi tempi non sta molto bene, per la sua Grappa, nasconde dei tesori preziosi che vale la pena di scoprire.

A Bassano nacque Jacopo Da Ponte uno dei più originali interpreti della civiltà figurativa veneta del Cinquecento accanto a Tiziano, Tintoretto e Veronese, e il museo civico ne ospita numerose sue opere. E’ una cittadina a misura d’uomo dove ci si conosce in molti e dove, passeggiando tra le vie del centro, si possono lanciare ancora saluti al panettiere o all’edicolante che presidia le piazze. Si trova allo sbocco della Valsugana tra Trento e Venezia, beneficia di una lieve corrente d’aria continua che la rende un luogo sano, lontano dalle nebbie e, senza dubbio, un posto bello dove vivere o passare qualche giorno.

Uno dei simboli gastronomici della città è l’asparago bianco di Bassano Dop che in queste terre viene coltivato da oltre cinquecento anni. Originariamente veniva prodotto verde lasciando quindi che il germoglio uscisse dalla terra e, colpito dalla luce, facesse la sua funzione clorofilliana. A seguito di una forte grandinata verso la fine del cinquecento, si perdettero tutte le punte degli asparagi, ma i contadini dell’epoca non vollero rinunciare alla produzione e lo raccolsero fin dalla radice anche per il pezzo che era sotto terra.
Si accorsero che quell’asparago era più delicato, saporito e morbido.
Nacque quindi l’Asparago Bianco di Bassano.

Oggi è diventato un vero simbolo per la città. I Ristoratori bassanesi, riuniti sotto un’unica associazione, (Associazione Ristoratori Bassanesi) da anni organizzano eventi e cene per celebrare il prodotto di casa. Il periodo di raccolta avviene tra San Giuseppe il 19 marzo e Sant’Antonio il 13 giugno e per Bassano e i bassanesi è sempre molto atteso. Forse può essere considerato uno dei prodotti che più mancano a chi, nella vita, si è spostato dalla cittadina pedemontana.

Come molti degli ortaggi della nostra pensiola è un ottimo alleato per il nostro benessere. Contiene vitamina A, B1, B2, PP, C., amminoacidi quali asparagina, potassio e sali minerali. L'asparago viene considerato un ottimo depurativo e diuretico e favorisce il drenaggio epatico e renale. Facilita anche la digestione perché ricco di fibre lunghe. Insomma mangiar bene per sentirsi in forma come diceva qualcuno.

In cucina è trasversale, i piatti a base di asparagi dipendono solo dalla fantasia dei cuochi, è capace di adattarsi ad ogni situazione. Dagli antipasti più sfiziosi, la cruditee di asparagi, al classico risotto. Negli asparagi e uova alla bassanese, il piatto principe, l’uovo viene sminuzzato con la forchetta e ne viene creata una salsa a base di olio d’oliva extravergine, sale, pepe alcuni aggiungono aceto di vino. Questa ricca salsa viene adagiata sull’asparago su cui generano delle “corsie” prodotte facendo scivolare la forchetta lungo le fibre dell’asparago e quindi mangiato, rigorosamente con le mani, anche se non fa molto chic. Il gusto dell’asparago di Bassano è articolato, entra dolce, delicatamente sapido e dotato di un retrogusto lievemente amarotico che lo caratterizza.

Nell’abbinamento cerca vini che sappiano rispettarlo, vini delicati ma con la capacità di incidere soprattutto quella salsa d’uovo difficile da gestire. Sul territorio viene abbinato al Vespaiolo di Breganze, ma l’asparago è elegante e rispettoso e lascia, anche in questo caso, spazio alla fantasia. Dal Pinot Bianco, al Soave, il Lugana, il Riesling lo Chablis, per gli appassionati di vino può essere una bella palestra. Non rimane che passare nella cittadina veneta e lasciarsi rapire dall’arte, la storia e un bel piatto di asparagi e uova.


[Foto credit: magicoveneto.it]
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