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#vinessum2017 se li conosci Li EVITI

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#vinessum2017 se li conosci Li EVITI
Solo un grande grazie a tutti gli organizzatori di: Vinessum, Borgo Indie, Terroir vino che hanno permesso, in questi anni ai vini in garage di crescere e moltiplicarsi.

Davvero di cuore, ma anche di milza, cervello, orecchie, fegato e polmoni a Filippo Ronco, Marco Ghezzi, Carlo Catani, Andrea Marchetti, Claudia Lugli, Giovanni Solaroli, Antonio Corsini, Duccio Armenio, che in maniera differente contribuiscono a far si che l'avventura garagista continui. Così con il cuore ancora saltellante per le emozioni dei giorni appena trascorsi proviamo a fare lo stato dell'arte del "garage di Claudia".

Molti si meravigliano che il vino garaagista sia fornito di etichetta. A parte Andrea Sala che non ha ancora identificato il Punto G, Massimo Guidetti che con il fido Mario non ci ha ancora spiegato le reali dimensioni del loro garage, il vino garagista ha l'etichetta.

I nomi dei vini sono evocativi : Ad Allerona, Eutopia, Atto primo secondo, Pietramatta, Atrum Serafino, Brunin, Alì, Jupiter, M'arrangio.

A volte l'etichetta poi è minimalista, come quella di Piero Grau, che con la bandiera dei quattro mori, identifica solamente la regione d'appartenenza. A questo proposito, può esser d'aiuto una monografia su come deve essere redatta un'etichetta a norma di legge? Potrei occuparmene in un prossimo articolo, sul genere di quelli fatti in precedenza su:

- Indici di Maturazione
- Travasi
- Tappi
- Gestione del legno
- Metodo Classico


Alcuni Fan dei garagisti
iniziano a ricordarsi di precedenti assaggi. Andrea D'Ascanio sappi che ieri a Vinessum in più persone hanno chiesto il tuo bianco.

Operazione Selfie. Sul gruppo vino in garage, abbiamo pubblicato un paio di selfie di nostri fans con la bottiglia preferita, questo non vuol dire che chi non ha avuto la bottiglia selfiata, non ha ricevuto attestazioni di merito.

Storie da raccontare. Chi partecipa a Vinessum ha sete di storie. Nei due giorni appena trascorsi è capitato che molte persone domandassero: lavoro dei garagisti, ragioni della passione vinosa, zona di provenienza.

Quindi sotto ragazzi, usiamo il gruppo facebook per raccontarci: professione, motivazione dell'essere garagista, progetto di vino cercato, zona di produzione, vinificazione, numero di bottiglie, prospettive di un'eventuale professione vinosa. Questo serve da arricchimento reciproco e per fornire qualche notizia in più anche ai colleghi che la prossima volta racconteranno i vostri vini.

Uffa i vostri vini non si vendono . State facendo un'attività antieconomica. Sottotitolo: abbiamo il gruppo, raccontiamoci di più e vediamo cosa ne esce. 

Ma voi siete naturali? Il garagista sa che esiste la solforosa, sa che ne può fare a meno. E' a conoscenza che il vino per diventare tale può fermentare, poi che lo faccia in maniera selezionata o indigena, questo fa parte del libero arbitrio enologico. Il vino per affinare lo lascia dove può e dove crede: damigiana, vetroresina, barrique, cemento, Clayver. Il contenitore è quindi uno strumento che si sa che si deve tenere colmo e ben pulito.

C'è tanto lavoro da fare. Siete pronti?
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