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Beaune Premier Cru e la Vigne de l'Enfant Jesus

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Beaune Premier Cru e la Vigne de l'Enfant Jesus
Beaune non possiede vigneti con lo status di grand cru, ma se mai un giorno dovesse esservene qualcuno, il Grèves sarebbe certamente uno dei più accreditati.

All'interno di questo premier cru, esteso per oltre 30 ettari e caratterizzato da uno strato di argilla rossa e ciottoli che nasconde, soltanto 50 cm più in giù, la roccia, c'è un piccolo monopole - 4 ettari in tutto, la Vigne de l’Enfant Jésus - il cui nome è legato a quello del Re Sole. Sua madre, Anna d'Austria lo donò al convento della carmelitana che le aveva predetto a breve la nascita del figlio tanto desiderato.

Bouchard Père et fils, uno dei più importanti négociant di Beaune, che può vantare ben 130 ettari di vigneti nel cuore della Côte d'Or (12 classificati come grand cru e 74 come premier cru), acquistò questo appezzamento nel 1791 e da allora non vi è stato altro proprietario. Oggi, il Beaune Premier Cru "Grèves Vigne de l’enfant Jésus" è il rosso più pregiato dell'azienda e ha fama di poter invecchiare a lungo.

Per mia fortuna, ho recentemente potuto assaggiarne 4 diverse annate e vi racconto subito com'è andata.

Figlio di un'annata celebrata come eccezionale, il 2010 è un vino paradigmatico per eleganza, dal quale è lecito aspettarsi ancora tanto. Ampio e sfaccettato al naso, ha ritmo e intensità al sorso, con il non comune dono di non smarrire mai la finezza.

2006 e 2001 sono stati due millesimi a loro modo difficili. Se il primo, dopo un approccio confuso, sviluppa, comunque, una buona dinamica gustativa, il 2001 è invece più austero e sintonizzato sulle animali e tartufate, di cacao amaro, ma senbra essere più avanti con gli anni di quanto non dica la carta d'identità.

Il 1997 è un vino bellissimo e stupisce soprattutto per aver conservato il tratto gioioso del frutto, unito ad un'elegantissima speziatura e ad una piacevole balsamicità, caratteristiche che segnano anche un sorso saporito, intenso e persistente. Certamente un vino all'altezza della sua reputazione e del prezzo (online sui 90/100 europei).

Mi dicono che la visita alle cantine storiche valga il viaggio. Tenetelo a mente doveste mai trovarvi da quelle parti.
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