I consorzi del vino analfabeti del web?

inserito da
I consorzi del vino analfabeti del web?
Dispiace dirlo, per quanto ami il mondo del vino, ma in fatto di web i consorzi di tutela delle Denominazioni sembrano essere davvero arretrati.
Se ricordate, un paio di anni fa ci fu la polemica sull'introduzione dei nuovi nomi gTLD (generic Top Level Domain) .wine e .vin, e fu ingaggiata una schermaglia tra EFOW, la federazione delle denominazioni europee, e l'ICANN, che detiene il database dei nomi a dominio. Il tutto fu risolto accettando l'introduzione dei nuovi domini, ma con la possibilità che venissero concessi solamente ai consorzi di denominazione. Per fare un esempio, chianti.wine può appartenere esclusivamente al Consorzio del Chianti, e non ad un privato. (Se volete, potete leggere la Prima Puntata e poi la Seconda Puntata). Così è, infatti. Se digitate questo indirizzo web, venite subito reindirizzati al sito del consorziodelvinochianti.it.

Non tutti i consorzi però hanno registrato il dominio con il suffisso .wine o .vin, e questa vuole essere la giustificazione per il mio titolo un po' forte, ma non in modo offensivo. Mi chiedo infatti che senso abbia, per chi lo ha fatto, registrare un dominio .wine e poi indirizzare al vecchio dominio. Credo che per chiunque dovrebbe essere più semplice cercare brunello.wine piuttosto che consorziobrunellodimontalcino.it, eppure il primo reindirizza al secondo. Franciacorta possiede ancora l'estensione .net mentre franciacorta.wine e franciacorta.vin non esistono. Prosecco.it è di proprietà del Consorzio Di Tutela Del Prosecco Di Conegliano E Valdobbiadene, mentre Prosecco.wine è un sito differente di proprietà del Consorzio di Tutela della doc Prosecco.

Le doc Barolo, Barbaresco, Dogliani, hanno invece fatto un buon lavoro, visto che i domini con suffisso .wine di queste denominazioni rimandano allo stesso sito, di proprietà del Consorzio di riferimento. Il Nobile di Montepulciano ha registrato il dominio consorziovinonobile.wine, che rimanda direttamente al .it. Insomma, c'è una bella confusione.

La cosa migliore da fare sarebbe stata quella di spostare i vecchi domini sui nuovi, e non il contrario, in modo da avere nomedenominazione.wine o .vin. Invece molti domini legati alle DOC e DOCG riportano la parola 'consorzio', una cosa che ad uno straniero non verrebbe mai in mente, e questo è un altro dei motivi del mio titolo. Il Prosecco, oltre a quanto detto prima, possiede anche il dominio coneglianovaldobbiadene.it, che appartiene alla Strada del Vino del Prosecco, mentre il relativo .wine è registrato ad uno studio di Interior Design di Belluno, che a meno che non sia specializzato nell'arredamento delle cantine e delle sale di degustazione, non ha molto a che fare con il vino. La norma per cui i domini .wine e .vin possono essere registrati solo dai consorzi è quindi rispettata, mentre nell'ultimo caso non può essere nemmeno applicata, visto che la Denominazione è Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. 

Insomma, volendo regolare i nomi a dominio, si è creata ancora più confusione di prima, e senza una corretta strategia sull'uso del sito web la giungla si è trasformata ... in una giungla ancor più grande, dove però qualcuno è riuscito a ritagliarsi uno spazietto dove vivere pacificamente. Che questo crei qualche problema a chi fa una ricerca sul web, a quanto pare non interessa a nessuno, il che la dice lunghissima sull'importanza che il mondo del vino dà alla Rete. Contenti voi.

Ma poi, perché non mettersi d'accordo e registrare un dominio Italia.wine e Italia.vin?
A proposito, se volete potete registrare il nome a dominio consorziodelvinonobile.wine per meno di 50€
  • condividi su Facebook
  • 296
  • 0
  • 1

#2 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Perché la cosa migliore secondo te sarebbe stata quella di spostare i vecchi domini suoi nuovi? Cioè che tipo di benefici troveresti? Credo che al netto del discorso tecnico relativo all'attuale indicizzazione - comunque risolvibile - per un italiano tutto sommato sia più abituale rivolgersi al dominio nazionale piuttosto che al .wine. Una buona via a me sembra quella scelta dai consorzi che oltre ad essersi premurati di acquistare il nuovo dominio (questo si passo prezioso per tutti), abbiano anche mappato il dominio nuovo sul sito attuale, questo spesso utilizzando una tecnica nota come url masking oppure creando un dns apposito. In ogni caso c'è talmente tanto da fare sui basics che questi sembrano veramente i massimi sistemi ;)

    link a questo commento 0 0
    #1
  • Rolando Mucciarelli

    Rolando Mucciarelli

    Si Filippo, hai detto bene, massimi sistemi. Andando nello specifico, avendo a disposizione un TLD dedicato, sarebbe corretto usarlo in modo attivo. Digitare, ad esempio, brunello.wine mi sembra più naturalw di consorziodelbrunellodimontalcino.it. Penso ad esempio ad uno svedese o ad un cinese. ed una volta partiti dal dominio .wine sarebbe bene rimanerci, anzichè essere mandati sul vecchio. La FederDOC avrebbe potuto farsi carico della registrazione per tutte le denominazioni ad esempio, e dare qualche linea guida.Il problema grosso a mio avviso sta nel fatto che il nome della DOC sembra appartenere al Consorzio, che quindi fa entrare la parola 'consorzio' nella url. La regola del nome di denominazione è fatta davvero male e facilmente aggirabile.

    link a questo commento 0 0
    #2

inserisci un commento