I terroir della Bulgaria

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I terroir della Bulgaria
Pur essendo un Paese relativamente piccolo, la Bulgaria vanta una notevole diversità in termine di climi e suoli. Storicamente il Paese è stato sempre diviso in 5 zone dalle caratteristiche pedoclimatiche e geografiche distinte. Negli ultimi anni è entrata in vigore una legge che divide il Paese in sole due zone: Bulgaria del Nord (Pianura Danubiana) e Bulgaria del Sud (Valle della Tracia) fatta per facilitare la reperibilità di uve per le grandi aziende. Questa legge è controproducente per un Paese orientato ai vini di territorio e qualità, si sta cercando di abolirla e ritornare al vecchio sistema storico con la divisione di 5 zone, ognuna delle quali ha poi le proprie sottozone, corrispondenti alle Doc e Docg nel sistema di denominazione d'origine italiano. Useremo anche noi questo sistema per parlare dei diversi terroir bulgari, cominciando da nord a sud.


Pianura Danubiana


Occupa circa 30% del territorio del Paese. A Nord è bagnata dalle acque del Danubio, a Sud è delimitata dai confini della montagna di Stara Planina (I Balcani, che hanno dato il nome dell' intera penisola, lunga catena montuoso che divide il Paese in due e si estende dal confine con la Serbia fino alle coste del Mar Nero). La zona, pur chiamata pianura è in realtà composta da dolci colline, altopiani e diventa veramente piatta solo nella sua parte orientale, dove l'uva cede il primato al grano. Il clima è continentale, si caratterizza da estati calde e secche e inverni freddi e rigidi, anche se con il riscaldamento globale negli ultimi anni si assistite a inverni sempre meno freddi.

La piana danubiana

La quantità di piogge annuali è di 600-650 mm nella parte ovest e di 550 mm nella parte est, la zona è ventosa, i giorni con neve annuali sono circa 50. I suoli sono prevalentemente di tipo alluvionale grazie alla presenza del Danubio. Il grande fiume ha anche un effetto mitigante sul clima che avrebbe altrimenti una continentalità più spiccata: più caldo in estate e più freddo in inverno.

Rocce di Belogradchick

Una menzione speciale dentro il territorio danubiano merita la zona dI Belogradchick, uno dei luoghi più spettacolari in Bulgaria, un canyon con fantasiose formazioni rocciose, terreni rocciosi ricchi di ferro e di scheletro e patria di alcuni dei vini più interessanti del Paese. É anche la zona dove si producono i più pregiati vini methodo champenoise del Paese, Magura, l'azienda storica produttrice di metodo classico, affina i propri vini dentro l'omonima grotta della Magura.

Metodo classico nella grotta di Magura

I vitigni più diffusi nella regione sono Gamza ( lungo le coste danubiane, è conosciuto anche con il nome Kadarka in Serbia e Ungheria), Cabernet Sauvignon, Pamid, Merlot e per i bianchi Chardonnay, Riesling, Rkatsiteli ( vitigno georgiano diffuso in Europa dell'Est), Aligote, Muscat Ottonel.


La Valle delle Rose


Molto famosa per le sue rose, considerate tra le più pregiate al mondo e usate in cosmetica e profumeria per il loro prezioso ( e costosissimo) olio essenziale, questa vale rinchiusa tra le catene montuose della Stara Planina (i Balcani) e Sredna Gora in Bulgaria Centrale è patria anche di interessanti vini. Qui si produce 70% dell'olio essenziale di rose nel mondo, per quanto riguarda il vino invece, questa è la più piccola delle 5 zone vitivinicole del Paese. È più adatta per la coltivazione di vitigni a bacca bianca che qui danno dei vini saporiti e profumati, i più interessanti sono a base della varietà autoctona Cherven Misket (Misket rosso, nonostante il nome si tratta di una varietà bianca con riflessi dorati e rosei in una maniera simile al Pinot Grigio).

Valle delle rose

Il clima è molto più mite rispetto alla pianura danubina, i terreni sono prevalentemente di tipo argillo-sabbioso e sabbioso. La piovosità è più elevata rispetto ad altre zone del Paese, di circa 650 mm. Il terreno è collinare, tendente al pianeggiante nella parte est in prossimità del Mar Nero. Menzione speciale merita la zona di Kazanlak dove i terreni sono calcarei: madre roccia calcarea, terreni spesso ciottolosi anche in superficie. I vitigni più diffusi sono l'autoctono Misket, il Sauvignon Blanc, il Riesling, il Tramminer per i bianchi ed il Pamid (autoctono), Pinot Noir, Syrah, Cabernet Sauvignon per i rossi.


Costa del Mar Nero


Il clima mite di questa regione influenzato dal Mar Nero è molto adatto alla produzione di vini bianchi che si distinguono con freschezza, mineralità e piacevole aromaticità. Le estati sono calde, ma mai torride e gli inverni miti. La zona è piuttosto ventosa, la brezza marina rinfresca costantemente il clima. La parte nord della costa (Dobrudza) ha un clima più continentale con inverni più rigidi, influenzati dai venti del Nord-Est, la piovosità è più ridotta, circa 440 mm. I terreni sono variegati: argillosi, alluvionali, limosi, limo-sabbiosi, calcarei. Le varietà più coltivate sono: Dimiat (bianco), Sauvignon Blanc, Riesling, Chardonnay, Traminer. La zona è famosa per i suoi vini bianchi di qualità.

Nella parte meridionale della costa del Mar Nero la piovosità è maggiore- 500-600 mm, i vitigni più coltivati sono l'autoctono Dimiat e Chardonnay, Sauvignon Blanc e Muscat Ottonel per i bianchi e Pamid, autoctono anche quello, Merlot e Cabernet per i rossi. Nella zona vengono prodotti dei vini rossi discreti, piuttosto minerali e salmastri, rimane tuttavia famosa sopratutto per i suoi bianchi.


Valle della Thracia


Ampio territorio comprendente gran parte del territorio della Bulgaria meridionale. A Sud e a Sud-Est é delimitato dai confini con la Grecia e con la Turchia. Comprende la valle del fiume Maritza, zona fertile e pianeggiante con altezza media di 168 metri. É la patria del vitigno Mavrud, uno dei più celebri in Bulgaria che da vini speziati e tannici, di medio corpo e addatti a lunghi affinamenti. La piovosità è piuttosto ridotta, meno di 500 mm, i terreni sono prevalentemente argilloso-sabbiosi e fertili terreni alluvionali. La zona sud-orientale circondata dalle montagne di Sakar e dai monti Rhodopi é la più calda e secca del Paese. I vitigni coltivati sono sopratutto rossi, vengono vini strutturati, corposi e alcolici. Si coltiva sopratutto Merlot e Cabernet Sauvignon, Syrah e gli autoctoni Mavrud e Pamid.

Pitture rupestri nella grotta di Magura


La valle di Struma


Si tratta sicuramente della più interessante zona vitivinicola in Bulgaria. Situata in Bulgaria sud-occidentale, questa zona comprende il canyon del fiume Struma (Kresna area) ed il territorio attorno alla città di Melnik, una delle zone con più lunga storia vitivinicola del Paese e con qualità affermata: la zona di Melnik esporta i suoi vini vini a partire dal Medioevo.

Il clima è considerato ancora continentale, ma con forte influenza mediterranea. Gli inverni sono miti e le estati calde, ma non torride e la presenza di alte montagne nella zona (Pirin, 2914 metri, Slavianka) rinfresca il clima e garantisce notti fresche e circolazione d'aria, fondamentale per l'accumulo di profumi nelle uve. La piovosità media è di circa 500-550 mm, le piogge sono concentrate nel periodo invernale- primaverile, le estati sono secche e soleggiate. Melnik è situato a 450 metri di altezza ed è uno dei luoghi più soleggiati in Bulgaria. I terreni sono sabbiosi e sabbioso-argillosi, con sottoroccia calcarea in certe zone di Melnik, mentre lungo il fiume Struma prevalgono terreni sabbiosi e alluvionali. La zona è patria dei vitigni endemici Keratzuda e Shiroka Melnik, tra i più pregiati del Paese, coltivati unicamente qui. Oltre a loro si coltivano anche Syrah, che da risultati molto buoni e Cabernet Sauvignon e Franc.

Il Paese è un intrigante mosaico di terroir, vitigni e paesaggi tutti da scoprire e vanta una combinazione tra clima e terreni molto adatto alla viticultura, praticata qui dai tempi immemorabili. Pur rimasto un po' fuori dai riflettori negli ultimi anni, merita sicuramente di essere conosciuto meglio e può riservare inattese piacevoli sorprese.
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