La mia prima vendemmia in Champagne

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La mia prima vendemmia in Champagne
Partecipare alla vendemmia in Champagne era un mio sogno di vecchia data, finalmente quest'anno sono riuscita a realizzarlo. Ho fatto la vendemmia presso Jeaneaux- Robin, piccolo produttore artigianale in conversione al biologico situato a Talus St. Prix nella Cote de Blancs. L'azienda è guidata da Cyril Jeaneaux e sua moglie Clemance, viticoltori di seconda generazione. Chi ha iniziato a fare champagne è stato Michelle, il padre di Cyril che ancora aiuta in cantina. La mamma invece, una vera vigneronne che ama la campagna ed il lavoro in vigna, è stata con noi dalla mattina alla sera a vendemmiare insieme al gruppo dei vendemmiatori.

Cyril e Clemance


L'annata 2017


Anche in Champagne, come in tante altre zone in Europa la gelata e la grandine non ha risparmiato i vignaioli. Il freddo ha colpito a macchia di leopardo, da Cyril alcuni vigneti avevano subito pesanti danni da grandine e gelate mentre in altri l'uva era in ottimo stato. Ho trovato particolarmente buono lo Chardonnay quest'anno, uva con una freschissima acidità e delicato, fine sapore.


In cantina


Da Jeaneaux Robin si usa il pressoir tradizionale, ce ne sono due, uno che contiene 4000 kg di uva e uno più piccolo che contiene 2000 kg. La lenta e delicata pressatura garantisce una qualità ottimale del mosto che viene attentamente separato in frazioni: mosto fiore e la pressatura leggera vanno nella cuvée, pressatura più intensa viene tenuta da parte e va nella taille.

pressoir


Da 4000 kg di uva vengono estratti 25,5 ettolitri di cui la cuvée rappresenta 20,5 ettolitri e la taille 5 hl. Hanno caratteristiche molto diverse, la cuvée è il succo più puro, ricco in zuccheri e acidi (tartarico e malico), alla base delle caratteristiche distintive di uno champagne, finezza, aromi sottili, palato fresco e capacità di invecchiamento.

La taille invece è altrettanto ricca di zuccheri, ma meno di acidi, è alto invece il contenuto di sali minerali, specialmente sali di potassio, anche la concentrazione di pigmenti è generalmente più alta. La taille ha una maggiore intensità aromatica rispetto alla cuvée e offe vini più fruttati ma meno fini e con minor capacità di invecchiamento. La pressatura ovviamente è unicamente a grappolo intero. Il mosto della cuvée e della taille cade poi per gravità nel piano sotterraneo della cantina dove fermenta principalmente in tini di acciaio con una parte che fermenta in barili di rovere esausti.

Si conserva anche la frazione della rebeche, l'ultima pressatura che solitamente viene destinata alla distillazione. Segno distintivo del lavoro in cantina durante la vendemmia in Champagne è la precisione, la vinificazione rigorosamente separata dei diversi pezzamenti di vigna così come delle diverse frazioni del mosto pressato, fondamentale per la finezza del profumi e l'eleganza del prodotto finito che verrà.


In vigna


In Champagne le vigne sono più cariche di uva rispetto a quello a cui siamo abituati a vedere noi in Toscana dati gli obiettivi enologici diversi. I grappoli si selezionano in vigna, la principale problematica che si vede nei vigneti è la botrite, che ha colpito a macchia di leopardo, alcuni vigneti sono stati attaccati di più, altri meno. La scelta del momento della vendemmia è fondamentale per contenere l'attacco di botrite. L'uva viene raccolta in piccole ceste di plastica, che vengono poi versate in casette da 20 kg, accuratamente lavate alla fine di ogni giornata lavorativa. Un lavoro di precisione e attenzione, analogamente a quanto avviene in cantina.

Vendemmia in Champagne


Lo stile della maison


Jeaneaux- Robin fa champagne di grande finezza, rigore e pulizia, improntati sulla verticalità e la mineralità. I dosaggi sono molto bassi (con alcune cuvée anche pas dosé) per permettere una maggior espressione del terroir, la malolattica spesso si evita per mantenere una maggior freschezza e verticalità. Champagne freschi, snelli e minerali, con delicate note citriche e floreali, una vera delizia per chi cerca nello champagne la verticalità e l'essenzialità.

Si distingue nella gamma come stilistica la cuvée prestige della maison Les Grands Mots con affinamento di 10 anni sur lie e fermentazione interamente svolta in legno esausto. Un assemblaggio dei tre nobili vitigni dello Champagne: Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay in pari percentuali che comprende solo le così dette têtes de cuvée, ovvero la frazione di mosto più fine ed elegante. Abbiamo assaggiato il 2005, di impressionante struttura e profondità, in grado di coniugare eleganza e potenza in maniera magistrale.


L'esperienza vendemmiale


Bellissima e ispirante. Jeaneaux Robin è una delle poche aziende rimaste in Champagne con una apposita struttura per ospitare i vendemmiatori, con alloggi e cucina. Siamo stati accolti benissimo, con pranzi e cene gustose di piatti casalinghi, con ortaggi provenienti dall'orto di famiglia, sempre accompagnati da qualche calice di ottimo champagne della maison. Direi che difficilmente si potrebbe volere di più o di meglio.

Per me la Champagne è sempre stato un luogo intrigante avvolto nel mistero, dal fascino sottile e irresistibile, vivere una vendemmia sul posto mi ha fatto amare questi luoghi ancora di più, sentendoli ora in qualche maniera più familiari e più " miei"..

Une grand merci à Cyril et Clemance Jeauneaux- Robin pour l'expereince magnifique du vendange.
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