Bulk Wine Exhibition, Amsterdam

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Bulk Wine Exhibition, Amsterdam
Ogni anno nel mese di Novembre ad Amsterdam si svolge la Bulk Wine Exhibition- manifestazione di riferimento per il settore dei vini sfusi. A confermata della importanza della manifestazione vengono i numeri- oltre 75% del totale del vino sfuso prodotto nel mondo viene presentato alla Bulk Wine Exhibition.

Il mercato del vino sfuso risulta essere in crescita , 40% del vino commercializzato nel mondo è venduto sfuso, il valore globale è di oltre 3000 milioni di euro. L'edizione 2017 si ricorderà anche per un importante traguardo- per la prima volta in 50 anni la domanda di vini sfusi ha superato l'offerta. Si nota un notevole incremento qualitativo dei vini sfusi in generale così come una maggior differenziazione dell'offerta- vini sfusi bio, spumanti, fermi, con o senza denominazione di origine ecc. Da quest'anno sono stati introdotti anche superalcolici e liquori sfusi aumentando ulteriormente l'offerta.


Non solo business


La Bulk Wine Exhibition rimane indubbiamente un'occasione strategica per fare affari, nella edizione 2017 hanno partecipato 200 produttori di 22 paesi diversi, tra i Paesi produttori leader troviamo la Spagna, la Francia, il Sud Africa, il Cile, l'Italia, l'Australia, la Moldova. La prima e unica fiera al mondo dedicata al business dei grossi volumi di vino, la WBWE ( World Bulk Wine Exhibition) ha non solo lo scopo di facilitare l'incontro tra domanda e offerta, ma anche di incrementare il dialogo tra le due parti. A tale proposito vengono organizzate iniziative parallele come conferenze, degustazioni, un concorso di ricerca scientifica ecc.

In concomitanza con la fiera viene organizzata anche l'International Bulk Wine Competition, unico concorso al mondo dedicato ai vini sfusi con lo scopo di incrementare la conoscenza su questa categoria di vini e fornire una maggior trasparenza sulle sue caratteristiche e qualità. Nella edizione di quest'anno hanno partecipato 150 campioni di vini sfusi provenienti da tutto il mondo, la giuria internazionale composta da 23 degustatori provenienti di 18 nazionalità diverse ha assegnato 6 grandi medaglie d'oro, 12 medaglie d'oro e 27 medaglie d'argento. Le grandi medaglie d'oro sono andate 2 alla Nuova Zelanda, 2 all'Italia, 1 alla Spagna e 1 alla Repubblica Ceca. La qualità media dei campioni di quest'anno si è rivelata particolarmente alta, con punteggi medi di 78,75 punti su 100.


Ciclo di conferenze: " Qualità e differenziazione, gli elementi chiave per l'export del vino sfuso"


In questo panel ambizioso di conferenze su temi riguardanti il settore internazionale del vino sfuso hanno intervenuto speaker di alto livello provenienti da 10 nazionalità diverse. Personalmente ho trovato particolarmente interessanti l'intervento "Opportunità e sfide per le bevande alcoliche internazionali sul mercato cinese" presentato da Shuyao Qin, segretario generale della Associazione Cinese di Circolazione di Bevande Alcoliche" e quello dedicato al trasporto via mare dei vini sfusi presentato da Marc Graham di JF Hillebrand. C'erano anche altri interventi utili e interessanti come per esempio la presentazione sull'evoluzione dei vini sfusi nel mercato canadese, quella sull'orientamento del gusto dei consumatori in Polonia e in Africa Centrale ecc.


The Bulk Wine Club


Alla edizione 2017 é stata lanciata anche un'altra importante novità: The Bulk Wine Club, la più grande piattaforma online per il business dei vini sfusi, dedicata ai professionisti del settore che provvederà a fornite importanti informazioni sul settore: ricerche di mercato, notizie, database sui prezzi dei vini sfusi nel mondo ecc. La partecipazione al club permetterà inoltre di partecipare a eventi esclusivi: seminari, business trip internazionali, workshop et altri.


The Art of Blending Wine


Altra interessante iniziativa che si è svolta durante la manifestazione è stata la conferenza tecnica dedicata all'arte dell'assemblaggio in cui hanno intervenuto enologici e tecnici da alcuni dei centri di ricerca sul vino più importanti nel mondo come UC Davis California, Institut des Sciences de la Vigne et du Vin, Bordeaux, ecc. Sono stati discussi argomenti interessanti come l'uso dei lieviti non- saccharomyces per creare vini nuovi e originali, nuove tecnologie a membrana per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare la qualità dei vini, uso di estratto secco per migliorare la struttura dei vini e ridurre l'uso di solfora aggiunta ecc.

In conclusione- una manifestazione professionale e molto ben organizzata, con conferenze e masterclass di alto livello che permette di conoscere meglio un segmento del mondo del vino di cui generalmente se ne scrive meno sui giornali, ma che visti i numeri e la sua rilevanza economica non si può ignorare.
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