La storia del Rossese di Dolceacqua

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La storia del Rossese di Dolceacqua
Tra i produttori del Rossese di Dolceaqua, storica DOC della Riviera Ligure di Ponente, sicuramente Maurizio Anfosso, anima e corpo di Ka Manciné, rappresenta il vignaiolo più esuberante e poliedrico grazie anche alla sua notevole produzione di disegni che spesso e volentieri pubblica su Facebook conquistando un ammirazione (quasi) paragonabile a quella per i suoi vini.

Avevo già scritto
di questo vignaiolo ligure qualche anno fa quando andai a trovarlo per la prima volta in cantina a Soldano le cui origini, secondo alcune tesi, vogliono questo piccolo borgo fondato dai prigionieri saraceni provenienti dagli eventi bellici di Almerìa (1147) e Tortosa (1148): il toponimo Soldano sarebbe stato scelto dai fondatori per onorare il loro re (sultano). Non è certamente un caso, quindi, che oggi uno dei Cru di Ka Mancinè sia prodotto proprio nella zona di Galeae considerata una delle prigioni per i detenuti saraceni dell'epoca (“galea” sta a significare appunto “galere").

Questa volta, però, non voglio scrivere del Rossese di Dolceacqua "Galeae" ma dell'altro Cru gestito da Maurizio Anfosso ovvero del "Beragna", il vigneto storico dell'azienda che si estende per circa 1,2 ettari (divisi in due appezzamenti) con esposizione nord-est dove è possibile trovare ceppi centenari di rossese, i più vecchi addirittura del 1872, sorretti ancora oggi dalle "scarasse" ovvero dai tradizionali pali di sostegno. Per festeggiare l'ennesimo premio Tre Bicchieri del Gambero Rosso, Maurizio è passato a Roma poco tempo fa e presso l'amico in comune Gianni Ruggiero (Sogno Autarchico) abbiamo ripercorso la storia enologica di questo Cru attraverso una piccola ma significativa verticale di Rossese di Dolceacqua "Beragna" che è partita dalla 2016 per arrivare al 2007, ovvero al secondo millesimo prodotto da Ka Manciné. 


Rossese di Dolceacqua DOC "Beragna" 2016

L'ultima annata prodotta, Tre Bicchieri del Gambero Rosso 2018, grazie a continui ed esplosivi rimandi olfattivi di frutta rossa succosa, tende a mascherare il carattere normalmente algido ed ombroso di questo Rossese del nord ancora la cui giovinezza aromatica sembra non essere un problema al sorso che, sostenuto da decisa freschezza e sapidità, trovo già in perfetto equilibrio rendendo il quadro di insieme perfettamente in sintonia con l'annata che, a mio giudizio, non darà vita a vini da lungo invecchiamento.


Rossese di Dolceacqua DOC "Beragna" 2015

L'annata, decisamente calda soprattutto nel finale di stagione, si percepisce attraverso un maggior peso specifico di questo vino che, mai come prima, sembra essere costituito dal medesimo DNA del suo "creatore" ovvero è un Rossese di Dolceacqua senza fronzoli, diretto, allegro e pacioccone che lascia il bevitore contento ed appagato grazie ad un finale deciso e gradevolmente fruttato. Portatelo a tavola, stappatelo con i vostri amici e vedrete che farete contenti tutti, neofiti ed esperti di vino.


Rossese di Dolceacqua DOC "Beragna" 2010

Quando, nel 2011, sono usciti in commercio i Rossese di Dolceacqua di questa annata, caratterizzata da straordinario equilibrio, mi ricordo bene che un po' tutti noi appassionati, grazie al contributo fondamentale di Armando Castagno, siamo rimasti rapiti, molti per la prima volta, da questo vino dal profilo aromatico e gustativo dove cielo e mare si confondono dando vita ad un nettare dal carattere unico ed inimitabile. "A Dolceacqua e dintorni - mi dice Maurizio col solito sorriso dispettoso - con l'uva che avevamo era davvero difficile fare un vino meno che ottimo. Pensa che mio padre ha fatto un Rossese meglio del mio!".
Il vino oggi è molto più evoluto di quello che ricordavo, sa di macchia mediterranea, rabarbaro, timo, pepe bianco e, per la prima volta in questa degustazione, si rileva nettamente la classica nota aromatica del Beragna con qualche anno sulle spalle ovvero si percepiscono netti i profumi di mare di questo Rossese che riportano i pensieri alla salsedine, alle alghe e, in generale, a tutto ciò che è portuale. Berlo, nonostante non sia lunghissimo nella persistenza, è un atto d'amore verso la Liguria a cui riporta in maniera inequivocabile.


Rossese di Dolceacqua DOC "Beragna" 2008

L'annata calda, anche per un vigneto con esposizione nord, ha dato vita ad un Rossese di Dolceacqua prepotente e dall'evidente fiato alcolico che rende il profilo olfattivo decisamente estroverso nella sue sensazioni di frutta rossa sotto spirito, bacche di ginepro ed erbe aromatiche. Dal poderoso appiglio, detona al gusto con corpo e considerevole dotazione acido-sapida che, in maniera un po' traballante, cerca di mantenere viva la lotta tra il calore dell'annata e il profilo algido ed imperturbabile del Beragna. Un Rossese di Dolceacqua a fine corsa? Chissà, Maurizio scommette che questo vino, col tempo, può riservare altre sorprese!


Rossese di Dolceacqua DOC "Beragna" 2007

Questa annata, eccezionalmente equilibrata, ha dato vita ad un Rossese di Dolceacqua a metà strada tra un nebbiolo dell'Alto Piemonte e un quadro di Antonio Schaffino. Sorprende per gioventù grazie ad un quadro aromatico complesso in cui la stupefacente evocazione marina rappresenta una cornice perfetta al cui interno sono racchiuse incantevoli e nettissime note di arancia amara, ferro, bacche, pepe bianco, erbe balsamiche, fiori di campo, lampone. Berlo è un privilegio, una grazia per tutti gli appassionati di vino, un elogio al Rossese di Dolceacqua che in questo millesimo, chissà per quale grazia divina, può esprimersi  in tutto il suo potenziale gustativo giocato su equilibrio, sapidità e irradiante persistenza agrumata. Un piccolo capolavoro da annoverare tra i migliori Rossese di Dolceacqua di sempre! Grazie Maurizio per questo regalo!
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