Vinix reload: nuovi contributi di stoccaggio e scala sconti a tre bancali

inserito da
Vinix reload: nuovi contributi di stoccaggio e scala sconti a tre bancali
Quando pensammo e progettammo Vinix Social Commerce, nel corso del 2012, un anno prima del lancio avvenuto ufficialmente il 18 gennaio del 2013, eravamo sicuramente armati di grande entusiasmo ma non potevamo immaginare l'evoluzione che ci sarebbe stata nei mesi e negli anni successivi. Dopo meno di un anno, partendo da zero, arrivò la prima cordata da bancale (le famigerate 480 unità).

Allora non avevamo idea di ciò che sarebbe accaduto più avanti e cioè che i gruppi ci avrebbero richiesto di poter lanciare cordate anche molto più grandi, addirittura fino a tre bancali in un'unica cordata (dimensione massima 1.440 unità). Sono cordate che abbiamo introdotto in corsa lasciando temporaneamente tutto inalterato sia per quanto riguarda oneri e contributi di stoccaggio inizialmente previsti per i capicordata, sia per quanto riguarda il sistema delle scontistiche.

Gruppi e cordate continuano a crescere in modo costante (proprio mentre scriviamo alcuni gruppi stanno per varcare la ragguardevole soglia dei 1000 iscritti) e a un certo punto ci siamo quindi trovati ad affrontare una problematica: come riequilibrare il sistema tenendo conto di questa naturale evoluzione delle dimensioni del network e delle cordate senza cambiarne il volto, senza sacrificare per nessuna ragione la realtà e la concretezza degli sconti e consolidando la figura dei capicordata?


Ottimizzazione contributo di stoccaggio per i capicordata

Come prima cosa abbiamo pensato ai capicordata coloro che svolgono un ruolo chiave nel funzionamento del network.
Vinix è un sistema che cerca di essere etico e virtuoso per tutte le parti in gioco. Il cuore di questo virtuosismo, al di là delle scontistiche, è rappresentato dall'aspetto logistico/distributivo. Il particolare sistema di distribuzione dal basso presso punti di raccolta centralizzati gestiti autonomamente dai capicordata ha un impatto logistico ed ecologico non di poco conto. E' una cosa che ci ripromettiamo di far analizzare a qualche Università presto o tardi ma tenete presente che, dati grezzi alla mano, considerando solo il 2017, tutti insieme abbiamo consentito di ridurre l'impatto logistico a 114 grandi spedizioni singole contro le quasi 4.000 piccole o piccolissime che normalmente avremmo dovuto far gestire ad aziende e corrieri con un sistema tradizionale (e conoscete bene il sistema precario in cui i corrieri versano a causa, soprattutto, dell'estrema parcellizzazione delle consegne).

I contributi di stoccaggio servono per tenere in piedi il sistema distributivo Vinix: gli enormi risparmi sul fronte logistico e il ridotto impatto ambientale rappresentano un costo che tutti noi, eticamente, ci accolliamo in fase di acquisto, in parte contribuendo al lavoro logistico e in parte contribuendo alla copertura, ciascuno pro quota, di una piccola parte di questi costi, cioè in base all'effettivo impatto che ha il nostro acquisto. Abbiamo quindi deciso di aumentare di 5 centesimi per unità (+30 cent per cassa), il contributo dei partecipanti a copertura dell'importo speso dal capocordata.

Il contributo di stoccaggio massimo per una cassa da 6 unità, passa quindi da 0,90 a 1,2 euro (5 cent per 6 unità in più), garantendo ai capicordata un ulteriore piccolo vantaggio per ricevere, sbancalare, prendere in custodia e rendersi disponibili per i ritiri. Naturalmente resta valido il principio in base al quale tale contributo si abbassa nel caso in cui il capocordata vada a credito facendo in modo che la somma tra contributi di stoccaggio e importo dovuto dal capocordata al massimo dia sempre una somma pari a zero, mai un reale credito, anche per ragioni fiscali.


Redistribuzione della scala sconti sui tre bancali

Il bilanciamento del sistema ha poi preso in considerazione un altro aspetto importante: la fisiologica crescita della cordata media in un sistema scalabile e la novità delle cordate a 2 e 3 bancali (ormai standard per molti gruppi di grandi dimensioni). La strada che abbiamo trovato più equilibrata, tenute presenti tutte le parti, è stata quella di prendere in considerazione il nuovo reale massimo ordinabile dei tre bancali a 1440 unità e di spostare lì il traguardo del 51% di sconto massimo raggiungibile. Il tutto nella maniera meno incisiva possibile tramite correttivi pressoché impercettibili o del tutto ininfluenti per i gruppi che già oggi fanno numeri importanti.

In soldoni, un 2% di sconto del primo bancale viene redistribuito sul secondo e sul terzo bancale, un gesto che al contempo vuole essere premiante per chi effettivamente porta a termine le cordate più importanti del network e che riequilibra il sistema in considerazione della dimensione massima effettiva delle cordate attuale. Al lato pratico, senza intaccare gli scaglioni delle 120 e delle 240 unità che conservano invariata la propria scontistica e sostanzialmente anche la velocità con la quale questa viene raggiunta, abbiamo preso un 2% di sconto dal primo bancale e lo abbiamo rimodulato tra lo scaglione delle 480 e quello delle 1440 unità: un primo 1% è stato spalmato sugli scaglioni del secondo bancale (da 480 a 960 unità) e un ulteriore 1% su quelli del terzo bancale (da 960 a 1440 unità). Il nuovo assetto di scontistiche risultante è il seguente:

- cordate fino a 480 unità: sconto massimo raggiungibile 49%
- cordate fino a 960 unità: sconto massimo raggiungibile 50%
- cordate fino a 1440 unità: sconto massimo raggiungibile 51%


Per capirci bene e per essere totalmente trasparenti, facciamo un esempio pratico con un prodotto che abbiamo acquistato in molti in questa fine d'anno 2017, il Franciacorta Brut di Cascina Clarabella il cui minor prezzo possibile con le condizioni precedenti era di 8,61 euro ivato a 480 unità. A parità di listino questo è quello che succederà con il nuovo assetto:

- il minor prezzo possibile a 480 unità diventerà 8,96 euro
- il minor prezzo possibile a 960 unità diventerà 8,78 euro
- il minor prezzo possibile a 1440 unità resterà 8,61 euro

Il tutto rispetto ai 17,57 euro che in media sarebbe costato lo stesso prodotto acquistato singolarmente sui canali tradizionali.


Vinix consente alle persone di raggiungere prezzi concretamente eccezionali rispetto a qualsiasi altro sistema ma solo grazie ad una partecipazione diretta dei compratori nel processo logistico e al raggiungimento di determinate soglie di quantità. Questa micro redistribuzione del 2% sulle cordate più grandi sposta molto poco sul fronte prezzi ma concorre a bilanciare in modo ancora più corretto tutto il sistema ripartendo in modo più uniforme la scontistica sul reale quantitativo ordinabile, senza bloccarla a 480 unità.

Questi piccoli ma importanti correttivi preparano Vinix a quella grande crescita che speriamo di avere in ambito nazionale nei prossimi mesi / anni grazie a tutti coloro che credono in questo progetto e lo sostengono con passione contagiosa. Siete sempre in grado di stupirci e in qualche caso di emozionarci.

Ad majora!
  • condividi su Facebook
  • 589
  • 2
  • 3

#5 Commenti

  • Davide Tanganelli / Degustazioni

    Davide Tanganelli / Degustazioni

    Ok sull'aumento del contributo di stoccaggio, sul resto boh bah

    link a questo commento 0 2
    #1
  • Luca Perciaccante

    Luca Perciaccante

    Premesso che è giusto aumentare lo stoccaggio, non capisco invece la riduzione degli sconti.

    link a questo commento 0 2
    #2
  • Vinix Team

    Vinix Team

    Ciao Luca, limitando il discorso alle scontistiche la risposta è molto semplice e diretta: per stare in piedi.

    Abbiamo inizialmente concepito un sistema nel 2012 che come massimo ordinabile aveva le 480 unità ma questo sistema ci è letteralmente esploso tra le mani ed è passato di fatto, in corsa, alle 1440 unità rendendo necessaria una redistribuzione, sia pur minimale dal momento che tocca solo un 2%, che ripartisse tale scontistica sul reale nuovo massimo ordinabile. Avremmo dovuto farlo al momento dell'estensione delle dimensioni massime di cordata ma volevamo vedere se effettivamente le cordate a 2 o 3 bancali sarebbero diventate così frequenti o meno, cosa che poi si è puntualmente verificata.

    Ora, è chiaro che non ci aspettavamo gli applausi per aver spostato il 51% più in là però siamo sinceramente convinti che questa cosa, così come l'abbiamo fatta e presentata, fosse decisamente meglio che prendervi in giro lasciando tutto apparentemente invariato e aumentando artificiosamente i prezzi per farci venire gli sconti (come accade abbondantemente altrove).
    Da sempre abbiamo scelto e seguito la via della trasparenza per cui, apertamente, come sempre, abbiamo spiegato le motivazioni che ci hanno portato a questa scelta: la sostenibilità dell'intero sistema nell'ottica di crescita futura anche nel caso in cui queste scelte possano essere parzialmente impopolari.

    Di fatto però non c'è una riduzione delle scontistiche tout court.
    Le scontistiche massime sono rimaste inviariate e reali - dato rilevante - che è la cosa sacra che non volevamo in alcun modo toccare e infatti non abbiamo toccato. Semplicemente abbiamo spostato un po' più avanti, là dove arrivano oggi (e arriveranno sempre più domani) i gruppi più grandi, il massimo del 51%.

    Siamo convinti che la differenza del 2% o dell'1% per chi si fermerà al primo o al secondo bancale, quando stai comuque acquistando grossomodo alla metà del prezzo rispetto alla normale vendita al dettaglio, sia quasi ininfluente per chi acquista. E' molto meno ininfluente per noi invece perché ci consente di continuare a crescere e a investire in sviluppo, sempre che teniate anche voi a preservare questo sistema.

    Un grande augurio di buon anno a tutti voi.

    link a questo commento 1 5
    #3
  • Davide Tanganelli / Degustazioni

    Davide Tanganelli / Degustazioni

    Per la serie "quelle risposte che sconcertano". Lo stare in piedi sarebbe legato alla differenza di commissione tra una cordata che si conclude al 49% invece del 51%? Credo giusto o sbagliato che fosse, sarebbe stato meglio non modificare la percentuale impostata per il sistema. Che poi, fin dall'inizio, sarebbe stato comunicativamente più logico definire 1 bancale - 50% di sconto. Lo stare in piedi, piaccia o non piaccia, sarà sempre legato all'aumento del numero di bottiglie vendute, che a sua volta è indissolubilmente legato alla capacità di far aderire produttori dal giusto appeal.

    link a questo commento 0 0
    #4
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Davide e grazie per le tue note.
    La risposta alla tua domanda iniziale è si, molto.
    C'è moltissima differenza infatti (per noi, non per voi), ad arrivare all'encefalogramma piatto delle commissioni sul primo bancale o al terzo. Quel piccolo 2% che nella veste di compratore impatta molto poco per noi (e in parte per l'azienda) è vitale nel momento in cui il modello che hai creato a 480 passa ad un reale massimo spostato a 1440.

    Chiaro che l'obiettivo di tutti qui è di muovere sempre più bottiglie e così stiamo facendo con le nostre piccole risorse se, come è vero, anche quest'anno siamo passati dalle 37.000 dello scorso anno alle quasi 50.000 di quest'anno ma è proprio perché l'obiettivo è quello che si è reso necessario questo adeguamento, per raggiungerlo.

    Poi se mi dici che preferivi prima siamo perfettamente d'accordo è un 2% in meno o un 1% in meno di sconto rispetto alle vostre cordate canoniche ma credimi che se abbiamo fatto questo passo è perché era necessario.

    Un caro saluto e buon anno.

    Filippo

    link a questo commento 0 1
    #5

inserisci un commento