Usare Google Trends per capire cosa succede e cosa succederà

inserito da
Usare Google Trends per capire cosa succede e cosa succederà
Ultimamente ho studiato / sto studiando il marketing relazionale.
Devo ammettere che in gran parte mi sembrano cose note chiamate con un altro nome o (peggio) cercare di risolvere comportamenti di marketing sbagliati (patologici) affrontandoli in modo diverso per trasformarli in fisiologia (dubito fortemente che funzioni). Ho trovato però anche delle cose interessanti, tra queste ho scoperto Google Trends e l’uso che se ne può fare per vedere cosa succede e quindi prevedere cosa succederà (l’acqua calda direte voi, non sempre se avete 54 anni rispondo io).

Per capire come usarlo e che tipo di informazioni può fornire mi sono messo a giocare con Asti Spumante, Asti Secco e Prosecco. Non è che sono monomaniaco è che per capire gli strumenti di nuovo utilizzo conviene applicarli agli ambiti che si conoscono bene. Direi che i risultati sono interessanti. Questo è il link all'album con tutte le figure che trovate comunque nel corso del pezzo.

Innanzitutto si vede che Asti Secco viene ricercato solo in Italia, anzi in Piemonte. Non ci sono sufficienti ricerche per sapere in che città.

Ricerche Asti Secco Google Trends

Di conseguenza la mia analisi di confronto sarà condotta solo sull’Italia.
Le ricerche per l’Asti Spumante hanno invece una copertura più nazionale, ma comunque a macchia di leopardo.

Ricerche Asti Spumante su Google Trends

Le ricerche di Prosecco hanno invece una copertura nazionale come si vede nella terza slide sottostante.

Ricerche per Prosecco secondo Google Trends

Le query associate a prosecco più cercate sono: “valdobbiadene” e “valdobbiadene prosecco”, cosa che da una parte smentisce la sensazione che ai consumatori interessi solo il “prosecco” tout court e dall’altra conferma/spiega il buon andamento delle vendite di Prosecco Valdobbiadene Docg sul mercato nazionale (no, non si dice domestico, che vuol dire un’altra cosa). Da notare anche “Prosecco millesimato” come 5° query, perché questo concetto è una barbarie dal punto di vista tecnico ed organolettico, ma purtroppo si conferma come sia entrata nell’immaginario dei consumatori.

Query associate alla keyword Prosecco su Google Trends

Il picco di ricerche per “Prosecco” si ha il 31 dicembre, segno che gli italiani a Capodanno brindano con Prosecco. Le ricerche per l’Asti Spumante in proporzione sono molto più basse (5 fatto 100 il Prosecco) e raggiungono il picco qualche giorno prima, il che potrebbe indicare che in proporzione ci sia più interesse a Natale che a Capodanno. Le ricerche di Asti Secco non sono abbastanza da essere rilevate (in proporzione al Prosecco). Sarei curioso di approfondire cosa sia successo il 30 novembre 2017 che spieghi il picco di ricerche per il prosecco.

Picchi temporali ricerche Prosecco su Google Trends

Dopo l’analisi del mercato italiano, sono passato ad analizzare le ricerche mondiali per il solo prosecco. Si conferma l’interesse nel periodo natalizio con il picco al 31 dicembre, senza il picco a fine novembre che è quindi un fenomeno nazionale.

Ricerche mondiali Prosecco su Google Trends

A livello geografico la nazione più interessata al Prosecco è stato il Regno Unito, seguita da Italia, Irlanda, Svezia e Norvegia. Quindi se vi chiedete se le Isole Britanniche ridurranno il consumo di Prosecco rispetto agli anni scorsi potete rispondervi di no, con buone probabilità di prenderci. Prevedibile anche una ulteriore crescita in Scandinavia, anche perché mercati relativamente più recenti.

Mercati del Prosecco Google Trends

La previsione di cui sopra sembra confermata dall’analisi delle query per città, perché le prime 5 città al mondo sono Liverpool, Glasgow, Edimburgo, Birmingham, Manchester ossia città del nord dove la diffusione del Prosecco è relativamente recente rispetto a Londra (ricordo che la crescita del consumo del Prosecco nel Regno Unito è cominciata a Natale 2013 e le vendite sono esplose durante il 2014).

Le prime città al mondo per ricerca keyword Prosecco, Google Trends

Nelle Figure 9 e 10 potete vedere le altre citta dalla 6° alla 10°.
Molto interessante mi sembra l’analisi degli argomenti correlati e delle ricerche associate.

Altre città con forte ricerca Prosecco, Google Trends

Argomenti correlati alle ricerche Prosecco, Google Trends

Nella prossima slide, la 11, vedete quelle più cercate e pro futuro vedere “cocktail” come 4° argomento correlato più cercato mi fa drizzare le orecchie riguardo a possibili sviluppi strategici. Tra le query associate l’importanza di “Prosecco champagne” e “champagne” farà inorridire i miei amici del CIVC, ma indica probabilmente che si sta sviluppando una certa competitività / sostitutività tra i due vini, contrariamente a quello che sostengono gli operatori. Anche l’importanza del “brut” mi sembra un segnale molto interessante visto che il mercato attualmente è dominato dall’extra dry. Magari i consumatori anglosassoni, da sempre bevitori di champagne brut, stanno cominciando a cercare del Prosecco più austero?

Ricerche correlate più cercate relativamente a Prosecco, Google Trends

In Fig. 12 sono riportate invece gli argomenti correlati e le ricerche associate con i maggiori aumenti. Non c’è molto che attiri la mia attenzione strategica negli argomenti (ma si la mia curiosità a sapere cosa c’entrano l’Antartide e Secret Santa (Klaus con il Prosecco). L’ossicocco invece è il nome italiano del cranberry (presumo che google faccia una traduzione automatica all’italiano delle ricerche) che è una specie di mirtillo molto usata nei cocktail. John Lewis invece è un negozio di Norwich (siamo nuovamente nel nord dell’Inghilterra che vende un po’ di tutto (tipo department store), ma non alimentari.

Prosecco e ricerche correlate, Google Trends

Però John Lewis vende articoli da regalo e tra questi ha anche alcuni prosecchi, però a me sono sembrate più interessanti le candele al Prosecco, il profumo per la casa al prosecco, la cartolina di auguri in pseudo-inglese antico “All Hail Te Queen de Prosecco, ecc… Forse qui ci è sfuggita qualche opportunità di business.

Più chiari i risultati delle query associate con i maggiori aumenti dove al primo posto troviamo i “Christmas cocktails” e al secondo il Prosecco Menestrello (che è una marca distribuita dalla catena di supermercati Morrison, probabilmente in offerta sotto Natale). Le posizioni successive sono solo apparentemente misteriose: il glogg è la versione svedese del vin brulè (non chiedetemi se lo fanno usando il Prosecco, ma a me non dispiacerebbe, de gustibus …) mentre i Christmas crackers sono dei regali di natale col botto tipici delle Isole Britanniche e diffusi anche in altri paesi del Commonwealth (e direi che parlando di botti il Prosecco ci va a pennello)
Io ho appena cominciato a giocare, vi auguro buone ricerche.
  • condividi su Facebook
  • 1732
  • 0
  • 2

#0 Commenti

inserisci un commento