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Il Gallo Nero si presenta alla Leopolda

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Il Gallo Nero si presenta alla Leopolda
Arriva puntuale l'appuntamento con la Chianti Classico Collection; prima di immergersi, nella splendida atmosfera della Stazione Leopolda, vestita a festa per l'anteprima, d'uopo la rituale colazione con il Lampredotto, anche per preparare lo stomaco ad una lunga serie di assaggi; chissà che in futuro non si coinvolga qualche trippaio per deliziare i degustatori nelle pause tra le serie di assaggi, non sarebbe male.

Istione RaddaMi aspetta una nutrita to do list, il tempo è tiranno e il treno del ritorno incombe.

Qualche chiacchiera con amici produttori, saluti e confronti con altri degustatori, alcuni "extra" suggeriti qua e là, e alla fine dei giochi sono tanti gli assaggi che restano solo nelle intenzioni.

Si conferma comunque l'impressione di una annata 2015 che non sempre incontra i miei gusti, con un frutto in bella evidenza, a volte un pelino troppo.
Probabilmente dopo un annata difficile come la 2014, qualcuno si è visto scappare leggermente di mano una vendemmia che sembrava invece di facile approccio.

Vini generalmente pronti e gustosissimi sia beninteso, ma forse meno appetibili per gli amanti di uno stile più sottile.
Resto sempre più convinto che nel variegato concerto del Chianti Classico, lo strumento che più mi affascina sia quello di Radda, melodie soavi dalla forza prorompente, con una timbrica ben caratteristica.

Tralascio i tre moschettieri raddesi - non me ne vogliano - per citare invece qualche giovane azienda salita alla ribalta negli ultimi anni ed altre realtà meno avezze alla luce dei riflettori.Erta di Radda Interessante il campione da botte del Chianti Classico 2015 de L'Erta di Radda, che presenta anche un superbo IGT Toscana Rosso Due&Due 2015, senza il Gallo Nero, ma che riprende la vecchia tradizione chiantigiana di inserire un saldo di uve bianche a dare freschezza.
Il Chianti Classico Vigna Cavarchione si conferma il mio preferito tra le etichette di Istine della rampante Angela Fronti, anche nella vendemmia 2015.
Convincente anche il Chianti Classico Riserva 2015 di Castello Monterinaldi, storica azienda di Radda.
Castellinuzza Molti gli assaggi degni di nota anche al di fuori dell'areale raddese a partire da Monterotondo che si conferma una bella mano con un anteprima del Chianti Classico 2016 dalle ottime prospettive.

Tra le riserve impossibile non menzionare il Chianti Classico Riserva 2015 di Podere Castellinuzza, altra azienda particolarmente nelle mie corde, come pure I Fabbri di Susanna Grassi con un elegante Chianti Classico Terre di Lamole 2015.

Infine due nomi per il comparto Gran Selezione, il Chianti Classico Vigna Capannino 2014 di Bibbiano e il Chianti Classico Villa Bastignano 2015 di Villa Calcinaia.  
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