Esistono i vini di genere?

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Esistono i vini di genere?

Esistono i vini di genere?

In cinematografia, si definisce cinema di genere “un certo tipo di cinematografia popolare, che faceva uso di elementi fantastici, comici o volgari, elementi amati particolarmente dalla massa popolare e che erano considerati minori o inferiori dall'élite delle persone colte. Alcuni riconducono tale cinematografia ai film d'exploitation e ai B-movie, ma l'espressione deriva dalla presenza in questo filone di una distinzione netta tra diversi generi stereotipati: infatti l’espressione 'di genere' - che veniva già usata per le altre arti, non solo per il cinema - aveva originariamente un'accezione dispregiativa. L'espressione "cinema di genere" è stata spesso usata in contrapposizione a quella di "cinema d'autore" o "impegnato" o anche "cinema d'essai", caratterizzato da una ricerca di maggiore cura dei contenuti e della qualità, considerato rivolgersi a un pubblico più colto, in quanto quello di genere era ritenuto "commerciale" e troppo poco politicamente impegnato.”  (Wikipedia)

Un definizione, quella cinematografica, funzionale al target di riferimento.

Cinema di genere per persone di bocca buona, cinema impegnato per persone colte.

Oltre a quella funzionalista appena illustrata, si potrebbe proporre anche una definizione psicologica: il cinema di genere va a colpire le emozioni primarie, come gli horror la paura, o i film comici la gioia. I film impegnati vanno a rapportarsi alle facoltà razionali.

- Una classificazione valida per i vini? -

Se ci pensiamo un attimo, la classificazione cinema di genere / cinema impegnato sembra calzare a pennello anche nel nostro settore.

In fondo, cosa differenzia sostanzialmente un La Tâche da un Lambrusco di Sorbara?

Il La Tâche è un vino impegnato, il Sorbara è di genere.

Da una parte c’è un vino che esige di essere studiato, dall’altra c’è un vino che non esige un bel niente (tutti i discorsi sul vino ‘senza pretese’, eccetera).

Il Sorbara - che qui è preso solo come esempio che sta per mille altri vini - non necessita di mediazioni, non interroga il soggetto.
Il La Tâche, invece, sì.

- Un abbozzo di tassonomia -

#confezione #costitutivo/funzionale

Vino di genere

No confezione
È all’apice appena immesso in commercio
La CO2 è costitutiva
L’acidità è costitutiva
Il residuo zuccherino è costitutivo
L’estratto è funzionale
Il racconto del territorio è funzionale
Il racconto del produttore è funzionale
Rapporto con il soggetto peertopeer

Vino impegnato

Sì confezione
Capacità di miglioramento in bottiglia
La CO2 è funzionale
L’acidità è funzionale
Il residuo zuccherino è funzionale
L’estratto è costitutivo
Il racconto del territorio è costitutivo
Il racconto del produttore è costitutivo
Rapporto gerarchico con il Soggetto

-

I tempi per un quadrato semiotico dei vini di genere vs. vini impegnati sono prematuri, ma i contributi sono ben accetti.
[continua]

[immagine https://magiciconsigli.wordpress.com/2013/08/13/grindhouse-a-prova-di-morte/]
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