Montegradella Santa Sofia: un Valpolicella Classico Superiore di eccellenza

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Montegradella Santa Sofia: un Valpolicella Classico Superiore di eccellenza
Se tutti i vini dell’azienda vinicola Santa Sofia, nata due secoli fa in una delle zone più suggestive della Valpolicella classica, a Pedemonte, sono testimoni del territorio, perché creati con uve autoctone della Valpolicella: Corvina, Corvinone e Rondinella, Montegradella Valpolicella DOC Classico Superiore è un vino particolarmente interessante perchè prodotto con una selezione di uve della zona collinare del Monte Gradella, appassite per circa 30-40 giorni prima di essere fermentate. Questo processo ricorda quello del fratello maggiore, l’Amarone, col quale ha in comune anche la maturazione in botti e barrique di rovere e, soprattutto, una bellissima complessità e concentrazione di aromi.

“Un piccolo Amarone”: così viene definito da Luciano Begnoni, titolare col padre Giancarlo dell’Azienda Santa Sofia. Le inconfondibili caratteristiche organolettiche sono conferite a questo vino soprattutto dalla zona collinare del Monte Gradella e da un vigneto con un’esposizione solare particolarmente favorevole, su un terroir che vanta un’importante escursione termica giorno-notte, che concorre all’inspessimento della buccia delle uve e alla conseguente concentrazione dei terpeni e delle altre sostanze polifenoliche.

Degustazione presso il WineTip di Milano: 

1) Montegradella Valpolicella DOC Classico Superiore 1985
Naso particolarmente intenso con aromi di frutti rossi macerati, miele e un forte e gradevole sentore olfattivo di caffè. Nonostante i suoi 33 anni, vino ancora vivo. Prodotto di un’epoca in cui la tecnica di appassimento delle uve era ancora usata raramente.12,5°.

2) Montegradella Valpolicella DOC Classico Superiore 1996
Naso elegante profumato alla liquirizia, con sentori di spezie e cannella. In bocca ancora balsamico e con intensa persistenza. 12,5° A differenza dei primi due, i vini successivi sono legati da un unico filo conduttore in quanto il processo di vinificazione si è trasformato con gli anni e sono mutate anche le caratteristiche climatiche.

3) Montegradella Valpolicella DOC Classico Superiore 2008
Al naso regala aromi complessi di fiori rossi, frutti in marmellata, spezie dolci. In bocca è armonico, elegante e lungo. Bel tannino setoso e fine. Vino che ha colpito maggiormente per finezza e complessità. Notevoli l’eleganza e la persistenza nel finale. Gradazione alcolica aumentata, circa 14°.

4) Montegradella Valpolicella DOC Classico Superiore 2011
Naso sempre ricco e intrigante, con aromi floreali, fruttati e speziati: viole, prugne e chiodi di garofano. Tannino deciso, forte la struttura, buona la persistenza finale. 14°.

5) Montegradella Valpolicella DOC Classico Superiore 2014
Frutti rossi al naso e bella speziatura, cannella, chiodi di garofano, pepe e tabacco. Tannicità piacevole in bocca, freschezza e persistenza. 14°

6) Montegradella Valpolicella DOC Classico Superiore 2015
Aromi di viola, garofano, vaniglia e tabacco dolce. In bocca è rotondo, corposo, con chiusura fresca e buona trama tannica. 14°


L’azienda vinicola Santa Sofia nasce due secoli fa in una delle zone più suggestive della Valpolicella classica, a Pedemonte. La villa, progettata da Andrea Palladio nel 1565, quando Marcantonio Serego decise di rinnovare la tenuta, già in possesso della sua famiglia dal 1552, è un vero e proprio simbolo dell’architettura Italiana, iscritta nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO dal 1996, assieme alle altre ville palladiane del Veneto. Già nella metà del 1800, Santa Sofia era apprezzata per l'ottima qualità dei suoi vini, prodotti con le uve attentamente selezionate dalle zone più vocate e meglio esposte delle colline circostanti. Le tradizioni enologiche del luogo risalgono a tempi ben più remoti: parte delle antiche cantine che si trovano sotto la villa, visitabili ancora oggi, venivano utilizzate per l’affinamento dei vini già nel XIV e XV secolo. La parte di cantina più antica fu costruita dai frati di San Bernardino nel 1300, quando eressero anche la cappella dedicata a Santa Sofia.

Oggi, alla guida dell'azienda di Santa Sofia ci sono Giancarlo Begnoni e suo figlio, Luciano. Giancarlo Begnoni, enologo della scuola di Conegliano Veneto, già negli anni Cinquanta/ Sessanta entrò nell’azienda di famiglia, rinnovò le cantine con strumenti all’avanguardia per l’imbottigliamento e per tenere sotto controllo temperatura e umidità degli ambienti dedicati alla vinificazione e all’affinamento, superando le difficoltà tecniche che le cantine storiche della villa presentano. L’affinamento dei vini avviene in botti di rovere per il tempo necessario affinché si sviluppino gli aromi prima dell’imbottigliamento.

Poco dopo il 1967, durante uno degli assaggi dalle botti di Amarone, Giancarlo rimane stupito della qualità eccezionale del vino proveniente dalla parcella di Monte Gradella: profumi eleganti e profondi, corposo e morbido nel gusto. Prese una decisione importante per il futuro di Santa Sofia scegliendo di distinguere l’imbottigliamento e l’invecchiamento di questo vino. Nacque così la prima annata di Amarone della Valpolicella “Gioè” 1964, il cui nome indica la parte superiore del Monte Gradella dove c’è il vigneto storico da cui provengono le uve di Santa Sofia. In omaggio a questa zona venne poi chiamato Montegradella il Valpolicella Classico Superiore.

Santa Sofia oggi comprende oltre ai 24 ettari della Valpolicella Classica, 45 ettari in Valpantena acquistati nel 2015 con vigneti a 350-400 metri di altitudine in una zona vocata per la produzione di vini rossi, prodotti con un progetto di agricoltura sostenibile e di rispetto per l’ambiente. Le Cantine storiche, custodite nella parte più antica dell’azienda, risalgono al 1300 e sono realizzate unicamente in tufo: qui si trovano le botti di rovere di Slavonia, dove maturano alcuni dei vini rossi più importanti: Amarone, Valpolicella Superiore Montegradella, Valpolicella Ripasso.
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