Tre new entry a Vinellando 2018

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Tre new entry a Vinellando 2018
Magliano in Toscana ospita la 19° edizione di Vinellando, kermesse organizzata in concerto con il Consorzio Tutela Morellino di Scansano che vede oggetto del concorso la vendemmia 2016. Tra le 25 aziende partecipanti tre giovani realtà che per la prima volta si affacciano sul palcoscenico del caratteristico borgo maremmano.


Cantina 8380

Piccola realtà in quel di Saturnia, giusto al limite della DOCG. Circa 12.000 bottiglie per un'avventura iniziata da due fratelli con la passione per il vino.
Iacopo, che è anche agronomo, cura personalmente una vigna di poco meno di due ettari vitata a Sangiovese e Merlot, presa in gestione da qualche anno.
Ne nasce un'etichetta in cui il saldo del 10% di Merlot da una rotondità che lo uniforma ad uno stile di Morellino forse un po' passato, ma che sul mercato ha sempre un grande appeal. Un plauso invece alla gestione del legno, che da complessità senza risultare mai prevaricante.

Lla scelta del Merlot è più che altro dovuta a ragioni contingenti, quelle sono le uve disponibili e agli inizi bisogna arrabattarsi. Con la possibilità di avviare un nuovo impianto nei prossimi anni si aprirebbe la strada ad un Morellino più "austero" da Sangiovese in purezza.
Interessante è anche il progetto di impiantare del Vermentino in quella zona, una bella scommessa che potrebbe dare dei vini con un quid pluris rispetto allo stereotipo dei Vermentino della costa toscana. Tanta passione quella che traspare dalle parole di Iacopo, le premesse per una crescita ci sono, ne riparliamo tra qualche anno.


Ficaie Morellino di Scansano Tenuta il Quinto

Siamo a Sterpeti, un paio di curve da Magliano, nel cuore della Denominazione. Qui la scelta di un Morellino 100% Sangiovese si concretizza nella nuova etichetta Ficaie, un chiaro riferimento alle piante di fico, che un tempo occupavano i terreni che ora ospitano i nuovi impianti di Sangiovese. Un vino inaspettatamente elegante a discapito dell'annata, la 2017 (che in una Maremma già calda di suo ha mietuto parecchie vittime) ma soprattutto all'alcol, che in etichetta recita olte i 15°, ma al naso e in bocca non è assolutamente avvertibile. Buona la prima insomma, anche se sarei curioso di fare una visita in azienda per carpire alla giovane enologa i segreti di questo vino.


Monterò

Giovane azienda che avevo conosciuto lo scorso novembre in occasione del Eataly Wine Festival. Un progetto ampio e ben strutturato ispirato alla filosofia biodinamica, che nasce dalla passione di Milena Cacurri, in quel di Colle Lupo, a due passi da Magliano in Toscana. Attenzione maniacale alla qualità delle uve che presto vedranno la conclusione dei lavori di realizzazione della nuova cantina.

Vini che già allora mi avevano intrigato, magari non tutti perfettamente a fuoco, ma con un qualcosa che invitava al riassaggio. Il More 2016 che al tempo era un succo d'uva ha beneficiato dell'affinamento in bottiglia e si presenta oggi più complesso e completo, con un frutto molto espressivo e ben definito. Interessante anche l'assaggio dell'anteprima 2017, che parimenti promette una bellissima evoluzione, forse anche un passo in più.

 
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