#30voltesettembre: gli anni della consapevolezza

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#30voltesettembre: gli anni della consapevolezza
La regola aurea della mia famiglia di origine è sempre stata: studia, trovati un lavoro poi puoi cercarti un fidanzato, il tutto rigorosamente in questo ordine.

Studiare avevo studiato, mantenendo una sana curiosità alla conoscenza dell'enomondo, ero con Hugh Grant per dodici ore al giorno ad assemblare mosti e vini, finalmente avevo il nulla osta per poter cercare un moroso.

Tutti i giorni mi lucidavo gli occhi nella contemplazione del mio capo, ma il ritmo delle giornate non permetteva di pensare al altro oltre a:

"Hai fatto gli zuccheri in peso dei mosti in arrivo''
"Hai spedito le comunicazioni per gli arricchimenti?"
"I Nitrati sono nei limiti di legge?"
"Mi hai comprato la filtrina?"
"Ho tutti i matracci sbeccati"

Le nostre conversazioni lasciavano poco spazio al romanticismo.
A volte avevo la sensazione di lavorare in miniera, arrivavo in cantina prima dell'alba e me ne andavo che era già notte da un po', la luce del giorno veniva filtrata dalla luce artificiale delle lampade della cantina.

Non di solo travaso vive l'uomo, quindi di tanto in tanto mi allontanavo dalla cintura di sicurezza dei serbatoi, stremata però dal troppo spipettare.

Inizio a vivere due vite: la spipettatrice compulsiva al sabato sera diventava l'agricola che si ripuliva alla ricerca della femminilità perduta.

"Beata te che ti pagano per bere"
"Ah lavori in cantina?"
"Bevi tutto il giorno?"
"Beata te che sei circondata da uomini tutto il giorno"

(Anni di pratica social non hanno di molto migliorato la situazione)

Una vita in campagna, un padre agricoltore, le scuole maschili non hanno certo aiutato a sviluppare la mia femminilità. Nel mio girovagare alla ricerca del mio essere femmina incontro Domenico, mio marito dal 1995, due libertà che si sono incontrate e che si scontrano da ventitrè anni..

Così mi sono sposata ed ho continuato a fare la mia vita da miniera.
Per qualche tempo la nostra vita matrimoniale è stata cucita da sms e mail e passavano settimane senza che potessimo cenare assieme. Una sera torno a casa particolarmente esaurita da una litigata epocale con un ispettore doganale, il non trovare Domenico ad aspettarmi mi ha fatto scattare la molla del cambiamento.

Prossima puntata.
Nasce ENOLOGONERVOSO.
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#2 Commenti

  • Ugo Brugnara

    Ugo Brugnara

    Claudia: FORTISSIMA. Sei una poetessa del vino e del vivere. Ti chiedo: "So che hai lavorato con gioia, ma hai un po' di pentimento per avere in parte sacrificato la tua giovinezza nel semibuio di una cantina"? Ciao e complimenti ancora. Ugo

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    #1
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    Ciao Ugo Brugnara mha non so risponderti . La cosa certa è che le scelte che ho fatto finora sono state dettate dal convincimento di fare la cosa giusta per me in quel momento. Un abbraccio

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    #2

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