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#30voltesettembre: gli anni della stabilita'.

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#30voltesettembre: gli anni della stabilita'.
Ricordo ancora la sensazione di vuoto che provai quella sera che, tornata a casa, non trovai nessuno a cui raccontare che l'ispettore doganale non capiva i tempi della filtrazione del vino, gli installatori dell'impianto delle resine non erano convinti della determinazione del pH, ero sola, stordita dalla stanchezza e non mi volevo piu' sentire cosi'.

Senza pensarci due volte compilo la mia lettera di dimissioni , la spedisco in azienda come raccomandata con ricevuta di ritorno.
Era il tre novembre 1999,  mi licenziavo senza avere una nuova offerta di lavoro, ma il senso di vuoto era troppo grande e tutto il resto passo' in secondo piano.

Dal primo aprile 2000, dopo aver completato tutte le pratiche in sospeso in azienda ero libera , avevo il mio tempo per ricostruirmi come persona .

Furono mesi fantastici , frequentai il primo livello del corso AIS perche' avevo bisogno di ritrovare la mia memoria olfattiva, non mi perdevo nemmeno una seduta di laboratorio di degustazione del CATEV , andavo ai colloqui di lavoro, mandavo CV, partecipavo ai concorsi enologici.

Rifiutai di tornare nel posto di lavoro dove avevo passato alcuni mesi terminati gli studi, sarei potuta andare al lavoro in bicicletta , ma vedevo la cosa come un ritorno al passato, una involuzione , non una crescita.

'Il vino si fa anche con l'uva' mi ripeteva sempre mio padre e cosi' accettai il posto come tecnico nella cooperativa vitivinicola di primo grado dove lavoro tutt'ora.

I primi mesi furono caotici ma estremamente stimolanti , ero passata da io e Hugh Grant, a nove stabilimenti di vinificazione , tre tecnici come colleghi, i soci, il direttore , ma c'era l'uva e questo mi bastava.

Terminata la prima vendemmia dove gettai le basi di quello che è ora il progetto qualita' di Agrintesa ,seguii in prima persona la certificazione ISO 2001 delle cantine.

Chi fa che cosa, entro quando e con che cosa divento' il leitmotiv del mio stare nel vino, una precisa definizione dei compiti e delle responsabilità. 

  Il 17 febbraio 2003 nasce mia figlia Martina , l'8 agosto dello stesso anno ad inizio della vendemmia piu' siccitosa della storia torno in cantina assieme a mia figlia .

Martina ha imparato a gattonare nella sala riunioni ed io ho smesso di allattare quando latte e chardonnay non erano piu' compatibili.

Oggi che sono particolarmente introspettiva penso alle scelte professionali passate e non sono pentita di nessuna di essa , fare l'enologo è una sfida stimolante e sempre nuova e mi ritengo fortunata di pensarlo anche dopo #30voltesettembre.

La prossima volta scrivo del mio alterego ' enologonervoso'.
  
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