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Due nuovi nati in casa Cincinnato

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Due nuovi nati in casa Cincinnato
In sintonia con la filosofia aziendale della cantina cooperativa Cincinnato, volta alla valorizzazione dei vitigni autoctoni Bellone e Nero Buono, nascono due nuove "Riserve".

Un progetto che prende il via subito dopo il lancio dello spumante Metodo Classico (presentato in occasione della verticale storica) e la commercializzazione della nuova etichetta da Malvasia Puntinata.

Il principio di remunerazione dei soci in base alla qualità delle uve conferite, in vigore da anni e fortemente voluto dal Presidente Nazareno Milita, può contare oggi su un ulteriore strumento, con la possibilità di effettuare analisi analitiche dettagliate per ogni partita di uve, direttamente all'arrivo in azienda.

Le due "Riserve", ENYO da uve Bellone e KORA da uve Nero Buono, sono frutto di una maniacale selezione di uve e vigneti piuttosto che da lavorazioni enologiche invasive, ad ulteriore tutela dell'espressione propria dei vitigni.  
Nuova anche la veste, sia per quanto riguarda l'etichetta (che riporta unicamente nome e vitigno, quasi ad identificarsi con esso stesso) che la forma della bottiglia, per sottolineare l'unicità del prodotto.
Cincinnato

Interessante la degustazione condotta da Fabio Ciarla in occasione della presentazione delle due nuove etichette, con l'opportunità di confronto tra le varie interpretazioni dell'azienda per ognuno dei due vitigni.

Spumante Metodo Classico 2015 - Uno spumante che gioca sulla freschezza, proprio grazie all'acidità delle uve Bellone. Da sottolineare l'interessante evoluzione rispetto all'anteprima assaggiata ad aprile scorso che dona complessità al vino senza penalizzarne la beva.

Castore 2018 - Un'etichetta prodotta in oltre 300.000 esemplari che vuol rappresentare un primo approccio al Bellone. Un vino immediato, quotidiano, con profumi importanti ed una freschezza che contribuisce a renderlo non banale nè tantomeno stucchevole.

Enyo 2017 - È il frutto di una rigorosa selezione di vigneti e uve. Raccolte a maturazione leggermente avanzata, dopo una leggera macerazione di circa 10 giorni, il mosto permane sui lieviti per un anno. I profumi non sono così sfacciati come nel fratello minore, guadagnando in eleganza e evidenziando quelle note, che io definisco minerali, che i terreni di origine vulcanica sanno dare ai vini.
Fin d'ora una bella complessità lascia intuire interessanti prospettive di evoluzione. Chapeau!

Pollùce 2017 - L'alter ego in rosso del Castore, schietto e profumato, un vino immediato ma non per questo scontato, che rappresenta la proposta per un bere quotidiano sul fronte del Nero Buono.

Ercole 2015 - Un vino di struttura che, anche grazie ad un lungo affinamento in legno acquista complessità aromatica, senza mai scadere nel caricaturale. L'etichetta che forse fino ad oggi ha rappresentato in modo più compiuto la dedizione dell'azienda per il vitigno di Cori.

Kora 2015 - Ed eccolo il nuovo nato, che dell'antica città ne porta il nome. Un ulteriore passo in avanti nella valorizzazione del Nero Buono, portando a maturazione avanzata le migliori uve dei vigneti più vocati. Una scelta vincente, frutto di anni di sperimentazioni, che ci regala un vino di grande eleganza, dove il legno scompare definitivamente inglobato nell'esuberante materia.
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#3 Commenti

  • Fabio Ciarla

    Fabio Ciarla

    Grazie Giorgio per il racconto dettagliato e per una presenza partecipe e preziosa!

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    #1
  • PopArtStyle

    PopArtStyle

    Sono io che ringrazio te e la Cincinnato tutta per avermi dato l'opportunità di conoscere in anteprima il frutto di un gran bel progetto. Realtà come queste meritano ampia condivisione.

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    #2
  • Giovanna Trisorio

    Giovanna Trisorio

    mi unisco ai ringraziamenti di Fabio! grazie per essere venuto!

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    #3

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