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La Visciola, Cesanese in Biodinamica al Piglio

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La Visciola, Cesanese in Biodinamica al Piglio
Restando in tema Cesanese, oggi incontriamo La Visciola, azienda a me cara per la sua capacità di leggere il Cesanese in chiave elegante piuttosto che opulenta.

Nel lontano 2005 quando Piero e Rosa iniziano la loro avventura di vignaioli la scelta di lavorare in biodinamica, peraltro nel distretto del Piglio, non è certo una di quelle più in voga.

La Visciola - Cesanese del Piglio DOCGA La Visciola però le idee sono ben chiare fin da subito.
Approccio biodinamico, grande attenzione in vigna, fermentazioni rigorosamente spontanee, massimo rigore in cantina e un uso intelligente di un minimo di solforosa.

Un piccolo vigneron che vinifica nella cantina ricavata nel garage di casa.

Tre bellissimi vigneti storici di proprietà (che danno luogo ad altrettante etichette di Cesanese, ognuna per ogni Cru) che ho avuto la fortuna di visitare.
Vigne completamente inerbite, promiscue ad alberi da frutto (sotto i filari di vigna Mozzata ci sono anche le fragole), in cui si respira la vera campagna.

La Visciola - Cesanese del Piglio DOCGLe uve provenienti da una serie di piccole vigne dei vicini, condotte sempre secondo i dettami di Piero, contribuiscono al Vicinale, etichetta di ingresso del Cesanese de La Visciola.

Dalle uve Passerina del vigneto Vignali nasce il Donna Rosa, in omaggio alla moglie di Piero.

Nel 2016 ai tre Cru (Ju Quarto, Vignali e Mozzatta) se ne aggiunge un quarto: Ju Lattaro, che porta il nome di un storico personaggio tanto caro ai cittadini del Piglio.

Con l'acqusizione de Ju Lattaro La Visciola raggiunge un nuovo traguardo. È ormai da qualche tempo che Piero vorrebbe commercializzare i suoi vini con almeno due anni di affinamento in bottiglia per presentarli al pubblico già in perfetta forma espressiva.

Purtroppo per un piccolo vigneron, oltre ai problemi logistici, sospendere le vendite per un anno risulta un problema economico insormontabile.

La Visciola - Cesanese del Piglio DOCGL'incremento del numero bottiglie provenienti dalle uve del nuovo vigneto permetterà di fermare ognuno dei vecchi Cru per un anno, a rotazione, in modo da non incidere sull'equilibrio economico dell'azienda.
Così facendo tra quattro anni il desiderio di Piero potrà essere realizzato e tutti i Cru potranno essere immessi sul mercato dopo 3 anni dalla vendemmia.

Sempre grazie al contributo del vigneto Ju Lattaro arriva un'ulteriore etichetta da uve Nostrano.
Un vitigno che si trova da sempre nei vigneti del Piglio anche se non è ben chiaro di cosa si tratti, tanto che è in progetto lo studio del DNA per scoprire le sue reali origini.

Dal punto di vista ampleografico presenta un grappolo abbastanza spargolo con acini grossi dalla buccia  sottile, il che lo rende facilmente soggetto a malattie.
Non dà vini di struttura paragonabile al Cesanese, ma presenta comunque un tannino abbastanza importante unito ad una buona freschezza.
Campo di sperimentazione per il nostro Piero che nel 2016 lo vinifica in rosso mentre per la vendemmia 2018 tenta la strada del rosato (esperimento riuscitissimo, assaggiato in anteprima) ed una spumantizzazione metodo classico (la 2017 purtroppo è andata persa).

La Visciola - Cesanese del Piglio DOCGNella mia ultima visita di giugno in concomitanza con la presentazione della nuova guida "I luoghi del Cesanese" avvenuta nell'ambito della manifestazione VinoIntorno ad Olevano Romano, ho potuto assaggiare campioni da vasca e da botte dell'ultima vendemmia. Vini fermi sulle fecce fini da dicembre a giugno, oltre 5 mesi senza travasi (nessun accenno di riduzione), che ad oggi sono già in bottiglia per l'affinamento.

Un'annata questa 2018 molto ricca sia per quantità che per qualità, con gradazioni alcoliche importanti che hanno portato a lunghissime fermentazioni.

Vicinale 2018 Cesanese del Piglio DOCG - Come già detto è l'etichetta di entrata del Cesanese proveniente dai vigneti vicini, in cui vanno anche gli "avanzi" dei vari Cru, e in un'annata ricca come questa è un gran bel contributo. Un ottimo approccio ai vini de La Visciola anche se resta giustamente un po' più rustico rispetto ai fratelli maggiori.

Priore Vignali 2018 Cesanese del Piglio DOCG - È sempre il più disponibile tra i Cru di Piero, e anche quest'anno non si smentisce. Espressivo fin da subito, ha già un suo equilibrio. Frutti rossi e florealità ne fanno un campioncino in erba.

Priore Ju Quarto 2018 Cesanese del Piglio DOCG - Molto potente, con tanta materia. Un profilo aromatico spostato su frutta più dolce, ma anche più scura. Ancora un po' scorbutico, come è giusto che sia, con un tannino che ha bisogno di tempo. La bottiglia farà il suo dovere.

Priore Ju Lattaro 2018 Cesanese del Piglio DOCG - Anche qui tanta struttura, un vino più austero ed elegante dei due precedenti. Non arriva certo alla lunghezza del Mozzatta, ma promette bene. Un'espressione comuque diversa da tutti gli altri Cru.

Priore Mozzatta 2018 Cesanese del Piglio DOCG - Eccolo il mio Cesanese del cuore. Quello che ho più volte additato come il personale punto di riferimento per la denominazione. Eleganza, finezza, più fiori che frutta, ed al palato un progressione impressionante. Tanta complessità. Ha bisogno di tempo, diamoglielo!

Donna Rosa 2018 Passerina del Frusinate IGT - Arriviamo alla Passerina, perchè a casa Macciocca i bianchi si bevono dopo i rossi.
E già questo ci fa capire con cosa abbiamo a che fare. Mosto fiore per l'80%, il resto fa macerazione di 20 giorni.
Fiori bianchi e gialli, un po' di albicocca, e tanta struttura. Forza ed eleganza, proprio come Rosa, di cui porta il nome.
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