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Io credo al vino laico e tu?

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Il rapporto umano che mi lega a Genova, a Terroir Vino, ai garagisti è cosa conclamata a tutti e sono immensamente grata di avere ereditato il gruppo da Luca Risso e di continuare ad esserne la badante.

Così sabato scorso in occasione di Wine Revolution ci siamo trovati alle porte di Sestri in una riunione carbonara a parlare di vini difettati e, fra un bicchiere di etilfenolo ed uno di diacetile, abbiamo ragionato sull'esigenza di avere una visione laica del vino.

Nella divisione partitica e politica attuale del vino abbiamo a mio parere dimenticato una cosa fondamentale: il vino è un prodotto alimentare e come tale deve essere tracciabile e rintracciabile come prevede il regolamento (CE) 178/2002.

Il vino è un prodotto fortemente normato, i suoi componenti sono legati a precisi limiti legali, un aggiornamento dei quali è decreto 10 agosto 2017 ‘Limiti di alcuni componenti contenuti nei vini, in applicazione dell'’articolo 25 della legge 12 dicembre 2016, n. 238, ragion per cui anche se si produce vino per hobby, come nel caso dei miei amici garagisti, non ci si deve esimere di fare un vino:

SANO
LEALE
MERCATILE


Come sancivano i capitolati di vendita tanti anni fa.

Oramai però soffriamo tutti della sindrome di Dunning Kruger dimenticandoci di stare nell'Enomondo con l'approccio che avrebbe avuto Socrate. Potremmo vivere 100 anni ma non riusciremmo mai a conoscere tutti i vini che si producono nel mondo, ma oramai ci si sente arrivati perché si riesce a collocare geologicamente la Borgogna.

Il vino è una soluzione idroalcolica instabile a livello cromatico, proteico, tartarico, microbiologico e il fare vino è cercare di dominare queste incertezze  per arrivare ad un prodotto il più longevo possibile, questa secondo me è la base da cui partire.

La laicità è avere autonomia decisionale rispetto ad ogni condizionamento ideologico, le fondamenta dalle quali ripartire.

Attenzione per fare questo NON VUOL DIRE FARE ACCANIMENTO TERAPEUTICO NELLE VASCHE, utilizzare a random tutti gli additivi e coadiuvanti permessi in enologia, vuol dire avere:

- un progetto di vino
- un obiettivo enologico
- studiare studiare studiare studiare studiare
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