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Dazi USA 2020, cosa puoi fare tu, adesso, con efficacia!

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La faccenda è alquanto lunga ed ingarbugliata, per ulteriori approfondimenti, il recente post di Filippo che, consiglio di leggere "Cosa succede il 13 gennaio negli Stati Uniti che ci riguarda da vicino", offre una dettagliata analisi, mentre qui di seguito troverete solo il riassunto di ciò che serve sapere e fare:

La WTO ad ottobre ha sentenziato che gli USA hanno il diritto di applicare dazi ai prodotti Europei per un valore pari a 7,5 bimilioni di $, perchè l'Europa ha ingiustamente aiutato gli Airbus, sfavorendo i Boeing Americani. Al 18 ottobre gli USA hanno applicato dazi che andavano dal 10 al 25% su vari prodotti. Per quanto riguarda il vino, i dazi del 25% sono stati applicati a vini TEDESCHI-FRANCESI-SPAGNOLI-INGLESI sotto i 14%ALC e non carbonati.
Lista in Annex 1 del link qui sotto (in caso ve lo vogliate leggere tutto)
https://www.federalregister.gov/documents/2019/12/12/2019-26741/review-of-action-enforcement-of-us-wto-rights-in-large-civil-aircraft-dispute

A metà dicembre La US Trade Representative ha annunciato che è in atto una revisione dell'allegato Annex1, e si chiede pubblicamente alla popolazione Americana di esprimersi sul loro sito su quali dazi sia giusto applicare, in quale percentuale, e come l'applicazioni di certi dazi in certa misura impatterebbe negativamente il popolo Americano...ed elenca tutti una serie di prodotti ad oggi importati in USA dall'Europa, fra cui il vino. Il 13 Gennaio è il termine della raccolta delle opinioni del popolo.

Dalla metà di dicembre abbiamo occhi e orecchie aperte sul mercato USA grazie alla collaborazione con tutti gli Importatori a noi noti al fine di spargere il più possibile la voce tra tutti gli addetti e simpatizzanti al vino in America. Tutti si stanno muovendo e nonostante un rischio ci sia, sono tutti fiduciosi e molto positivi sull'evolversi della situazione, perchè oramai siamo tutti molto legati e ogni effetto sul mercato Europa, si rifletterebbe sul mercato USA

Vi ricordo che moltissimi importatori storici e anche grandi, oltre a tutta una serie di medio piccoli, vendono quasi solo Francia ed Italia. Questi Importatori vedono le loro compagnie a rischio e quindi sono i primi a darsi da fare.

NONOSTANTE LA SITUAZIONE NON DEBBA GENERARE PANICO, CREDO SIA GIUSTO ESPRIMERSI PUBBLICAMENTE, PER FERMARE QUESTO STUPIDO TIRA-MOLLA INIZIATO ED IN CORSO TRA L'EUROPA E L'AMERICA. PER COSCIENZA CIVILE, I CITTADINI DOVREBBERO MUOVERSI E FARE SENTIRE LA LORO OPINIONE, A PRESCINDERE DAL FATTO CHE SIAMO PICCOLI E NEL SISTEMA POLITICO POSSIAMO NON CONTARE NULLA.


COSA POSSIAMO FARE, COSA PUOI/DEVI FARE:
se avete amici/contatti Americani: invitateli a lasciare un loro commento su come le tariffe sul vino Europeo impatterebbe l'economia e la popolazione Americana. L'UNICO SITO DOVE HA SENSO LASCIARE UN COMMENTO è quello della USTR, ogni altra azione (petizione o scrittura sui social) IN USA NON SERVE A NULLA ED è SOLO PER CHI VIVE IN AMERICA
https://www.regulations.gov/comment?D=USTR-2019-0003-2518

Come cittadini Italiani/EUROPEI: SCRIVETE ED INVITATE CHIUNQUE CONOSCETE NEL MONDO DEL VINO A SCRIVERE UNA MAIL AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO. Perchè la voce dei cittadini si possa sentire, è bene convogliare tutte le energie in un unica direzione. Dopo essermi consultata con vari conoscenti in politica internazionale, questo è l'indirizzo a cui scrivere. L'invito può essere esteso anche ad altri produttori di cibo e vino Europei.

David Maria Sassoli: president@ep.europa.eu   

Come operatori della filiera vitivinicola italiana firmate la petizione qui:
https://www.change.org/p/teresa-bellanova-difendiamo-il-vino-italiano-ed-europeo-let-s-defend-italian-and-european-wine

Qui un esempio di lettera in lingua inglese (cortesia di Pierina Bianchini) che si può liberamente copiare e inviare... costa ZERO e può fare molto!

Dear President David Maria Sassoli,

The tariff war caused first by the Boeing-Airbus war, followed by a possible internet tax is not about who is right or who is wrong: I do not think most of us (citizens) have enough knowledge and documentation to argue about these. But the consequences are very dangerous for all of us.

The real point is that along with the globalization process, even something good happened: we are now all linked together, we are intensely connected to each other, despite the still existing National borders. Sometimes we give for granted our ability to easily travel where we want, eat food and buy products which were not available to us, only 20 years ago. The reality is that in a highly competitive market we were forced to share our best to survive because Companies needed a broader final consumer market to increase their production and cut their cost. Companies had to optimize their resources in order to survive, and this allowed more and more people to afford products they could not before. And also allow small-medium Companies to find their way to survive and exist in a large number scale market. All these exporting and importing goods, generated many jobs.
DO WE REALLY WANT TO GO BACK? Do we really want to close ourselves in our little garden? Are we ready to give up on what we have today? To go back to the 90’s? To jeopardize and risk all the jobs behind these circulations of goods and people? Are we sure the local- European market will be ready to absorb all the products shipped today in the US?
Tariffs on European wines will put our wines out of the competitive market, allowing other emerging Countries to enlarge their sales in the US. Are we sure that after politics/bureaucracy will be done with their discussion, there will still be a place for us in the US market, with the same volume we have today?
Small-medium wineries will be the first to die, and how many jobs with that? Small-medium wineries sell only a small portion of their production in bottle, most is sold in bulk to big wineries that need more quantities in their export market. Obviously that extra product will not be needed anymore. And without that small-medium wineries will never cover their cost of production.
How many businesses and families will be affected by this?
As the Americans are now expressing themselves to their politicians, indirectly helping us Europeans to save our economy and jobs, we, Europeans, decided to do the same: we are writing to you, the President of the European Parliament, to ask to save our products and our jobs, as the US jobs.
Countries like Italy, France and Spain will drastically be affected by tariffs on their Food and Wine products followed by Portugal, Greece, Germany, Slovenia.
I really wish that the 2020 will be an year where we will all gain awareness of where we stand and how we make a difference just by being in this world, it does not matter if we decide to do something or not: both our choices will have an impact!
Please make this non sense to stop and protect our agricultural production.
Kind Regards

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